La Storia dell'alpinismo

Introduzione e aggiornamento di ENRICO CAMANNI 
Nuova edizione 2013

Collana "I Licheni" - Priuli & Verlucca Editori, 2013
800 pagine - Volume unico - prezzo di vendita 28,00 euro
Disponibile in libreria e tramite l’eShop di 
www.priulieverlucca.it

Un'occasione speciale per far partire nel miglior modo la rinnovata avventura de "I Licheni" dopo l'approdo nel catalogo della casa editrice di Scarmagno. La collana riparte con questo volume e con la nuova edizione di "FRÊNEY 1961 - Un viaggio senza fine" di MARCO ALBINO FERRARI (in libreria il 3/12/13).

"Grande alpinista in proprio, Motti ha vivissimi e inquieti interessi culturali, che gli permettono di collocare l'alpinismo entro la storia e la civiltà dei diversi paesi, mettendolo in relazione con lo sviluppo delle idee e del costume, coi fatti sociali e politici, insomma vedendolo come quel fenomeno di cultura, e non solamente sportivo, che esso è. Ciò gli ha permesso di produrre un'opera che non ha l'eguale in italiano; ma anche all'estero esiste qualcosa che si possa paragonare a questa Storia dell'Alpinismo, per ampiezza di informazione e per appassionata vivacità?".


Così scriveva il critico e storico torinese Massimo Mila il 29 settembre 1978, recensendo per "La Stampa" la prima edizione de La Storia dell'AlpinismoOggi (fine 2013) questa grande opera viene ripubblicata da Priuli & Verlucca in una nuova edizione curata da Enrico Camanni,con un aggiornamento approfondito e attuale che rivisita l'introduzione, le schede e la (fondamentale) bibliografia.

Un lavoro che esamina la storiografia dell'epopea alpinistica, senza specchiarsi nella cronaca dell'attualità: le schede partono da "La preistoria dell'alpinismo" e arrivano ad un accenno di ciò che successe nella seconda parte degli anni Novanta ("Verso il Duemila" è il titolo della scheda di chiusura, in perfetto accordo, come si accennava sopra, con la distinzione tra STORIA e CRONACA).

Priuli & Verlucca presenta questa Storia dell'Alpinismo in un volume unico, corredato da emozionanti fotografie, ritratti e documenti d'archivio.

"[...] Legato all'analisi interiore dei personaggi, a scapito della lettura sociale dei fenomeni peraltro in voga negli anni Settanta, Motti ha una visione esistenzialista della storia: "La più grande difficoltà da vincere è posta in noi stessi e non al di fuori di noi". Convinto esploratore delle "diversità" e spietato rivelatore di contraddizioni ("Costruire per distruggere, nascere per morire, salire per poi ridiscendere: una vera e propria ossessione"), scava instancabilmente nelle motivazioni filosofiche dell'alpinismo e non si accontenta dell'alibi o dell'immaginetta da parata. Pessimista e apocalittico in alcune conclusioni, dolce e umanissimo in altre, non è mai un osservatore passivo. E' uno storico appassionato che procede con andamento ondulatorio, severo e affettuoso, razionale e romantico, acuto e distratto, sempre generoso di parentesi e digressioni [..]” dall'introduzione di Enrico Camanni a "La Storia dell'Alpinismo".

Segni come parole

Le opere incise, scolpite, intagliate e dipinte scoperte in tutto il mondo. Per coloro che le hanno realizzate, sono «storia sacra» e meta-linguaggio, sono la materializzazione grafica di concetti, idee, sentimenti, conoscenze e indagini del mondo materiale e soprannaturale. Una ricerca completa sul linguaggio dei segni e dei simboli primordiali, il linguaggio perduto.

Autore: Ausilio Priuli

Editore: Priuli e Verlucca

Monviso 

Ha ispirato scrittori e studiosi, da Dante e Petrarca, fino a Leonardo. Oggi il Monviso offre vie di tutti i gradi di difficoltà e di straordinario interesse; uno straordinario ambiente naturale, a cavallo tra Italia e Francia.

Nel 2013 è stato riconosciuto dall’Unesco come «Riserva della Biosfera». Oltre 140 immagini anche a piena e doppia pagina.

Autore: Enrico Bertone

Editore: Priuli e Verlucca

Casa alpina in tronchi/Blockbau 

Questo nuovo "Quaderno di cultura alpina" si propone di documentare e far conoscere al grande pubblico dei non specialisti la casa alpina in tronchi, un tipo di abitazione orami desueto e in via di estinzione, che ha avuto tuttavia grande importanza nella storia della costruzione umana ed è ancora - nel paesaggio alpino - la presenza forse più qualificante e significativa.

Autore: Gian Mario Aspesi e Giancarlo Cataldi 

Editore: Priuli e Verlucca

Sospesi tra cielo e mare

Per chi pratica lo scialpinismo fuori dei nostri confini è ora disponibile la guida “Sospesi tra cielo e mare”, di Ezio Camisassa e Giancarlo Meinardi, due soci del CAI Racconigi (CN), che praticano da anni lo sci ed altre attività in montagna. La guida, unica opera del genere in lingua italiana, descrive 35 itinerari di scialpinismo nella regione del Troms (Norvegia settentrionale). Il capitolo introduttivo contiene le informazioni generali per la preparazione del viaggio e per l’organizzazione logistica sul posto. In particolare come raggiungere Tromsø, 
come spostarsi nell’area, dove alloggiare, come organizzarsi per pasti ed acquisti, le condizioni del manto nevoso, il meteo, l’equipaggiamento, la cartografia. I cinque capitoli successivi contengono le descrizioni delle escursioni, raggruppate in cinque aree di particolare interesse per lo sci alpinismo. Di ogni area è rappresentata 
la mappa e sono descritte le caratteristiche essenziali, la localizzazione, le modalità di accesso. Per ogni itinerario si trovano le notizie tecniche essenziali (difficoltà, attrezzatura, tempi di salita, esposizione discesa, dislivello, percorso di accesso), la descrizione del 
percorso sciistico, la mappa con la tracciatura del percorso, una fotografia della cima utile per la sua individuazione. La guida è disponibile on line sul sito www.ilmiolibro.it.

Attraverso il motore di ricerca del sito, inserendo il titolo o il nome degli autori, si accede alla vetrina del libro, dove 
è possibile visualizzarne le prime pagine, acquistarla, lasciare un proprio commento.

Titolo: Sospesi tra cielo e mare

Autore: Ezio Camisassa – Ginacarlo Meinardi

Copertina flessibile: 113 pagine

Anno di Pubblicazione: 2013

Editore: Pubblicato in proprio con "Il mio Libro"

Prezzo: 19,50 euro

A piccoli passi in Val d'Aosta

I bambini hanno ritmi, interessi ed esigenze diverse dagli adulti. Ecco dunque in questa guida 40 escursioni adatte a loro, nella straordinaria natura della Val d'Aosta, circondati da magnifiche montagne, tra le più belle d'Italia. Percorsi semplici che porteranno i bimbi alla scoperta del camminare lento, con gran divertimento di tutta la famiglia e in piena sicurezza. Gli itinerari presentati sono stati tutti percorsi dagli autori insieme alla loro figlia Nora, e sono il risultato di un lavoro editoriale teso a rappresentare la meraviglia e la sorpresa di un bambino di fronte alla scoperta della natura. Ogni itinerario è descritto dettagliatamente, corredato di dati tecnici aggiornati e da pratici consigli, utili per organizzare al meglio anche una semplice gita in montagna.

Titolo: A piccoli passi in Val d'Aosta

Autore: Annalisa Porporato e Franco Voglino

Copertina flessibile: 138 pagine

Anno di Pubblicazione: 4 maggio 2012

Editore: Graphot

Prezzo: 16 euro

A spasso col bebè in Trentino

Questo libro è rivolto alle famiglie con bambini che sentono il desiderio di stare bene muovendosi nella natura, ma anche a tutte le persone a cui piace camminare e necessitano di una guida o di qualche suggerimento per scoprire posti nuovi e scenari inediti sul territorio trentino. Il libro vuole essere un prezioso aiuto, ma anche uno stimolo, per chi desidera muoversi alla scoperta di nuove gite o semplici passeggiate. Nella scelta degli itinerari sono stati valorizzati aspetti ambientali, storici, paesaggistici o semplici e meravigliosi parchi gioco. Tutti i 40 itinerari sono a prova di passeggino e suddivisi per gradi di difficoltà che vengono indicati attraverso l'apposita simbologia; molto utili anche i dati tecnici con tempi, lunghezze, stagionalità e punti di riferimento lungo il percorso. 

Titolo: A spasso col bebè in Trentino

Autore: Angela Martinelli e Maddalena Martinelli

Copertina flessibile: 112 pagine

Anno di Pubblicazione: 2012

Editore: Tappeiner

Prezzo: 19 euro

100 anni sul Bernina 1913-2013

Il 14 settembre 1913 venne inaugurato sul Bernina il Rifugio Marco e Rosa. Da allora, sul profilo di neve che si staglia contro il cielo, è ben visibile quel cubetto (diventati due nel 1964), ormai parte integrante del paesaggio, punto di monitoraggio, di riferimento e, soprattutto, punto d'incontro. Non è il presidio difensivo di una frontiera, ma il segnale di un confine tra i due versanti, dove non ci sono eserciti contrapposti, ma uomini che salgono per incontrarsi, lì su quel "nido d'aquile". La montagna selvaggia è stata resa più frequentabile, quel giorno del settembre 1913, è stata a mano a mano addomesticata; adesso può essere salita, percorsa fino in cima, perché pionieri coraggiosi hanno aperto la strada per altri uomini che hanno bisogno di una traccia segnata.

Titolo: 100 anni sul Bernina 1913-2013

Autore: Giuseppe Miotti

Copertina flessibile: 160 pagine

Anno di Pubblicazione: 30 aprile 2013

Editore: Bellavite

Collana: Vivere il territorio

Prezzo: 25 euro

In alto e in largo

Dopo aver realizzato moltissime imprese sugli Ottomila e dopo una cinquantina di prime, Hans Kammerlander si è posto un nuovo traguardo: la salita delle seconde vette più alte dei sette continenti, un progetto decisamente attraente per un alpinista come lui, soprattutto perché la salita di queste montagne presenta più difficoltà delle cosiddette Seven Summits, che oggi sono montagne "di moda", spesso prese d'assedio dagli alpinisti. Il progetto di Kammerlander delle Seven Second Summits è diventato un viaggio intorno al mondo che lo ha condotto dal K2 in Asia all'Ojos del Salado al margine del deserto di Atacama in America Meridionale, dal Mount Kenya fino al Polo Sud e nella giungla della Nuova Guinea. Kammerlander ha attraversato ghiacciai sterminati così come fitte foreste ricche di orchidee e ananas. Ha fatto la conoscenza del "re dei bush pilot", ha sperimentato il talento nell'improvvisare degli alpinisti russi, ha incontrato portatori con gli stivali di gomma che nonostante la pioggia ininterrotta non hanno mai perso il buon umore. Poi però proprio il Mount Logan, considerato facile anche se molto imponente, che Hans Kammerlander aveva salito nel 2010, ha sollevato una serie di polemiche perché Kammerlander, a quanto pare, non aveva raggiunto la vetta principale, bensì una secondaria: nessun problema. Con una nuova salita a due anni distanza, Kammerlander ha fugato ogni dubbio sul fatto che il record delle Seven Second Summits gli spettasse di buon diritto.

Titolo: In alto e in largo

Autore: Hans Kammerlander

Copertina rigida: 192 pagine

Anno di Pubblicazione: 6 giugno 2013

Editore: Corbaccio

Collana: Exploits

Prezzo: 19 euro

Le piante officinali delle Alpi Marittime. Caratteristiche, usi, ricette, curiosità

Le Alpi Marittime nascondono una grande quantità di specie botaniche che un tempo erano raccolte e utilizzate per ricavarne medicamenti, bevande, piatti saporiti e conserve. Questo quaderno raccoglie e illustra il patrimonio etnobotanico della zona, con particolare riferimento alla Valle Gesso. Frutto di un lungo lavoro di ricerca sul campo e di ascolto dei racconti degli anziani della valle, il libro ha una parte introduttiva che aiuta a familiarizzare con alcuni termini e concetti della botanica, fornendo utili indicazioni per la raccolta e la conservazione delle piante e per la loro preparazione.

A seguire, riunite in base alle loro proprietà, 44 specie botaniche locali sono presentate in maniera esauriente: per ciascuna si riportano la nomenclatura latina e la denominazione locale, l'habitat e il periodo di raccolta, le parti da utilizzare, le proprietà e gli usi alimentari e medicinali, con tanto di ricette e curiosità.

Titolo: Le piante officinali delle Alpi Marittime. Caratteristiche, usi, ricette, curiosità

Autore: Barbara Milanesio

Copertina flessibile: 96 pagine

Data di pubblicazione: 13 giugno 2013

Editore: Blu Edizioni

Collana: I quaderni delle Marittime

Prezzzo: 8 euro

GTA. Grande Traversata delle Alpi

La Grande Traversata delle Alpi (GTA) è un itinerario escursionistico che unisce tutto l'arco alpino occidentale nella Regione Piemonte.

È nato ispirato dall'esperienza francese della Grande Traversée des Alpes verso la fine degli anni settanta, esso cerca di privilegiare i luoghi meno conosciuti dal turismo di montagna.
Il percorso è suddiviso in 55 tappe della durata da cinque a otto ore di marcia. Solitamente alla fine di ogni tappa vi è una apposita struttura ricettiva (posto tappa GTA), oppure un rifugio.
Il sentiero si snoda dai monti di Domodossola fino alle Alpi liguri per una lunghezza complessiva di circa 1.000 km ed è marcato con un segno a tre bande Rosso-Bianco-Rosso con la scritta gta nel centro. In alcuni tratti, si sovrappone al percorso della Via Alpina.

Purtroppo sembra essere più apprezzato dagli stranieri che da noi italiani e lo dimostra il fatto che troviamo un certo numero di guide in lingua tedesca, (i tedeschi sembrano apprezzare la GTA in modo particolare), quelle italiane si contano sulle dita di una mano mezza monca però...

Questa di Priuli & Verlucca è la prima guida uscita nel lontano 1989, l'unica per decenni e da molto tempo esauritissima nei punti vendita, adesso l'editore l'ha ristampata, completamente aggiornata nei tracciati e nei dati, ma conservandone l'aspetto tipografico, senza tagliare la continuità con quella del passato.

L'opera comprende il percorso in provincia di Torino ed è diviso in alcune sezioni: dalla Valle Po alla Dora Baltea, l'anello delle valli Valdesi, tra la Valle Po e Valle Susa, l'anello Massello-Bourset-Parco Orsiera Rocciavrè, L'anello intorno al Parco Orsiera, anello tra Valchiusella Scalaro e anello delle Valli di Lanzo.

Fonte: alpinia.net

Il Corno Piccolo

Il volume, che viene ripubblicato nell'estate 2013 dalla casa editrice Ricerche&Redazioni di Teramo, per la cura della storica Lina Ranalli, rappresenta la prima guida alpinistica al Corno Piccolo del Gran Sasso, scritta da una figura 'leggendaria' della montagna teramana, Ernesto Sivitilli, Capo degli "Aquilotti del Gran Sasso".

Realizzato in collaborazione col C.A.I. Sezione dell'Aquila e il Comune di Pietracamela, il volume è arricchito da un interessante profilo bio-bibliografico di Sivitilli a cura di Lina Ranalli.

«Queste modeste e brevi note – scrive Sivitilli nella sua introduzione al volume nel 1930 –, frutto della mia lunga conoscenza ed amicizia col Gran Sasso in genere, vogliono essere solo un atto d’Amore e di Fede: d’amore per quel meraviglioso gioiello d’architettura naturale che è il Corno Piccolo – di fede per lo sviluppo dell’alpinismo su di esso. Il Corno Piccolo, al pari di ogni altra vetta ha il facile e il difficile, ma più di tutte le altre vette ha un fascino – speciale, stregante – che spinge a tornarci dopo esserci stati una volta.

83 anni dopo, scrive il Presidente del C.A.I. L'Aquila nella sua Presentazione al volume: «La Sezione dell’Aquila del Club Alpino Italiano, in occasione dei 440 anni della prima ascensione al Corno Monte, propone la ristampa anastatica de “Il Corno Piccolo” di Ernesto Sivitilli, edita nel 1930. Vuole essere un ricordo dell’autore ed un omaggio al suo “atto d’amore e di fede: d’amore per quel meraviglioso gioiello d’architettura naturale che è il Corno Piccolo, di fede per lo sviluppo dell’alpinismo su di esso».

ERNESTO SIVITILLI IL CORNO PICCOLO. Gruppo del Gran Sasso d'Italia a cura di Lina Ranalli,

Teramo, Ricerche&Redazioni, 2013 ISBN 978-88-88925-63-9 120 pagine | Prezzo: € 15.00

Vette e sentieri del Béigua Geopark

Per ogni alpinista esiste una montagna particolare che lo identifica, nella quale vi è una porzione di cuore dello stesso e per andrea Parodi, noto scrittore e descrittore dei monti liguri e del basso Piemonte, questa ha un nome: Monte Rama.

Non pensate a un massiccio himalayano, il nome quasi indiano potrebbe trarre in inganno, no è molto più semplicemente una bella montagna rocciosa di soli 1150 metri, che si erge a poco più 4 chilometri in linea d'aria da Cogoleto e Arenzano sulla Riviera di Ponente vicino a Genova, la montagna che vedeva dalla finestra della sua cameretta di bimbo, che ha acceso in lui sogni e desideri e che ne ha stimolato quello spirito di grande alpinista e di scrittore di montagna che conosciamo.

Con quest'opera l'autore possiamo proprio dire che gioca in casa, da casa; il massiccio del Beigua, ufficialmente l'ultimo dell'Appennino, ma geologicamente il primo delle Alpi, descrito nelle sue straordinarie caratteristiche geografiche, e per la peculiarità del suo patrimonio geologico, nel 2005 il Parco del Béigua ha ricevuto lo status di Geoparco Europeo e Globale sotto l’egida dell’UNESCO.

Come sempre Parodi ci presenta un libro pienamente fruibile per gite stupende: sulla costiera del Beigua in inverno si può marciare con i ramponi fissando sotto i piedi il mare, una sensazione che in nessun'altro luogo d'Italia si può provare, le gite descritte sono in genere facilissime, su grandi altipiani, ma ripide se si sale dalla costa, con panorami che nei giorni limpidi vanno dalla Corsica all'arco alpino occidentale, fino al massiccio del Rosa, ma ben spesso incappucciato dalle nuvole, della differenza termica tra lato marino e quello del nord Italia.

Sono 85 percorsi che vanno dalle semplici e belle camminate estive, all'arrampicata su rocce impegnative, all'attraversamento di impensabili canyons, a gite di scialpinismo o di ciaspole in inverno, un mondo da scoprire e persino impensabile, quando si passa veloci sull'autostrada che sotto porta in Riviera e Costa Azzurra...

Fonte: alpinia.net

Ai rifugi con le ciaspole

Cosa c’è di meglio dopo una bella camminata che fermarsi in compagnia degli amici per gustare polente fumanti e ricette nostrane o una merenda ristoratrice tutti insieme? Il volume propone 50 incantevoli escursioni sulle nevi del Piemonte e della Valle d’Aosta, ciaspolando in splendidi panorami innevati a visitare e scoprire rifugi e ristori montani, immersi nel candido silenzio della montagna.

Insieme alla famiglia o in compagnia degli amici per trascorrere giornate indimenticabili. Itinerari completi di fotografie, descrizioni dettagliate dei percorsi con dislivelli, tempi di percorrenza e livello di impegno fisico, corredati da carte dell’Istituto Geografico Centrale. Contiene i numeri telefonici e indirizzi mail dei rifugi.

Escursioni nelle valli di:

PIEMONTE
Valle Pesio, Valle Grande di Vernante, Valle Gesso, Valle Stura, Valle Maira, Val Varaita, Valle Po, Val Pellice, Val Chisone, Val Sangone, Valle di Susa, Valli di Lanzo, Valle dell’Orco, Valle di Oropa, Valle Elvo, Valsessera, Valle Anzasca, Val Bognanco, Valle Divedro, Valle Devero, Valle Formazza.

VALLE D’AOSTA
Valle di Champorcher, Valle di Gressoney, Valle d’Ayas, Valtournenche, Valle Centrale, Valpelline, Valle del Gran San Bernardo, Valle di Cogne, Valle di Rhèmes, Val Ferret.

Sentieri in Ossola e Valsesia

Il libro propone sentieri e itinerari scelti nelle vallate del Sesia e del Toce, per ammirare panorami grandiosi, paesaggi dipinti nel cielo e riflessi nelle limpide acque cristalline di numerosi specchi d’acqua che impreziosiscono valli e altipiani. Una guida che vi accompagnerà dai boschi ai pascoli, dalle giogaie alle morene, dagli alpeggi ai rifugi e negli antichi insediamenti Walser, ove pietra e legno raccontano la viva storia di questo antico popolo.

La Valsesia, con le sue numerose valli laterali e la “regione” alpina della Val d’Ossola danno origine ad un territorio piuttosto vasto con vette alpine quali il Monte Rosa e il Monte Leone e paesaggi molto vari, in zone note, poco conosciute o selvagge e nelle splendide aree dei Parchi naturali Alta Valsesia, Valle Antrona, Devero – Veglia e Val Grande. Un fitto dedalo di sentieri si interseca nelle Valsesiane Val Grande del Sesia, Val Vogna, Val Sermenza, Val d’Egua, Val Sorba, Val Mastallone e nelle Ossolane Valle Anzasca, Valle Antrona, Valle Bognanco, Val Divedro, Val Cairasca, Val Devero, Valle Antigorio – Formazza, Val Vigezzo e Val Grande e nelle loro numerosissime laterali, superando le barriere geografiche e rendendo questi luoghi un unico e straordinario ambiente naturale, ove oltre alle vette ci sono altre vette ed altre ancora.

FELTRE E DINTORNI: è in libreria la guida alle passeggiate feltrine

 

Per un giorno di bellezza basta aprire gli occhi – è il messaggio della guida – il resto lo offre gratis questa terra alle porte delle Dolomiti”

E’ finalmente in libreria la guida alle passeggiate ed escursioni nella conca feltrina. Edita da DBS Zanetti, comprende 24 itinerari alle porte delle Dolomiti, tra Feltre Fonzaso, Seren del Grappa e Pedavena. Attraverso ognuno di essi, con il supporto delle schede monotematiche che li accompagnano, le autrici Lucia Merco e Serena Turrin  raccontano un territorio in cui la bellezza dell’ambiente sposa la ricchezza di un patrimonio storico e culturale ricchissimo. 

Un “Pulviscolo geoantropico”, come lo definisce nella prefazione Gianmario dal Molin – fatto di casère e rustici e viotoli, alberi e prati, chiesette, eremi e santuari, colline e belvederi, monti e riserve naturali, torrenti e cascatelle. Il fascino di questi luoghi – scrive GDal Molin – non è il prodotto di un marchio turistico o di un marketing commerciale, ma è insito in una indelebile traccia di esistenze e testimonianze di lavoro, arte e vita che l’incuria e l’abbandono non hanno ancora totalmente distrutto e che la sensibilità del visitatore può riscoprire, reinterpretare e ricostruire idealmente, dando alla sua idea di territorio immagini e contenuti nuovi”.

 

Dedicate a escursionisti appassionati come a semplici curiosi, le passeggiate sono soprattutto un invito a scoprire e vivere il territorio feltrino in modo nuovo: ecosostebile, all’insegna del benessere e del low cost. Per regalarsi un pomeriggio da non dimenticare – è il messaggio della guida – basta aprire gli occhi e il cuore: il resto lo offre gratis l’ambiente feltrino. Alcuni degli itinerari toccano punti noti come il Santuario di San Vittore e Santa Corona; altri interessano aree meno conosciute e angoli di paesaggio e cultura che in pochi conoscono. Quasi tutti gli itinerari – spiegano le autrici – sono realizzabili in mezza giornata su quote medio-basse e sono percorribili in tutte le stagioni. Per favorire l’escursionista i percorsi sono stati classificati in Turistici, cioè molto semplici con dislivelli ridotti, ed escursionistici ovvero camminate più impegnative e a volte anche scarsamente segnalate. “In questo modo - spiega Lucia Merlo – molti itinerari sono davvero uno strumento alla portata di tutti: anche di chi ha scarsa mobilità, di anziani e di famiglie con bambini”.


Val Antrona 13 itinerari alla scoperta della Valle Antrona

La Val Antrona è una valle che mantiene vivamente le sue antiche tradizioni: una valle dove le donne vestono i loro costumi tradizionali, dove si possono osservare gli antichi torchi dell’uva, i forni del pane e le abitazioni rustiche.

Percorrendola si attraversano villaggi tipici e innalzandosi ci si addentra in un alternarsi di boschi di betulle e larici oltre ai suoi meravigliosi laghi di montagna utilizzati per la produzione di energia idroelettrica. Tra le valli Ossolane è sicuramente una delle meno conosciute e sfruttate turisticamente, questo ha permesso al territorio di conservare la sua naturale genuinità.  Ovunque si respira ancora una atmosfera a misura d'uomo; i paesaggi selvaggi, i laghi alpini, l'armonia, le feste di paese, la buona cucina e la cordialità. E’ conosciuta come la “valle del ferro” e alle sue miniere è legato già dall’800 lo sviluppo del centro siderurgico di Villadossola.

Gli itinerari proposti sono programmati in modo di poter fare una visita completa della Valle Antrona utilizzando tutto il potenziale ricettivo e programmando gli spostamenti con i mezzi pubblici. Gli itinerari nella parte bassa della vallata fino a Seppiana si possono fare anche in stagioni come la primavera e l’autunno. Ogni itinerario riporta una breve descrizione delle evidenze storiche e naturalistiche più significative sul percorso.

Val Divedro – Alpe Veglia venti passeggiate ed escursioni a piedi

Dalla prefazione di Teresio Valsesia:

“La Val Divedro ha due facce: quella giustamente celebrata e gettonata di Veglia, e quella marginale dell"Ovigo", legittimamente definita "selvaggia" da Marina Morandin, autrice di questa guida. Sulla prima si è scritto molto mentre la seconda è rimasta quasi sepolta nel silenzio secolare.


All
Alpe Lorino (uno dei venti itinerari della guida) ero arrivato quasi cinquantanni fa proveniente dalla Val Bognanco, alla ricerca del valico giusto per collegare le due valli nell "Alta Via delle Alpi ossolane", prodromo della GTA e del Camminaitalia. È una specola ideale su tutta la Val Divedro, con il Leone fronteggiante e la sfilata delle cime che gli fanno da sentinelle. Sotto, limbuto vallivo precipita, seducente e misterioso, per quasi 2.000 metri su Varzo, ammantato di boschi sempiterni. Abbraccio panoramico che rimarrà indelebile.


È bello che a (ri)scoprire questa affascinante porzione wilderness delle Alpi ossolane sia una montanara venuta dalle Dolomiti, ora distributrice di apprezzata ospitalità al rifugio Crosta, sul versante opposto della valle, all
ombra del Cistella cantato da Torototela. Le torri di Veglia non hanno limponenza e il fascino universale dei Monti Pallidi, ma umilmente anche le nostre montagne stregano chi vi si accosta con "intelletto damore".


Questa guida, scritta con il cuore, è stata studiata - come s
ha da fare - con i piedi. Camminando, ascoltando e osservando. Ma soprattutto assimilando, passo dopo passo, la ricchezza ambientale e culturale che la piccola Val Divedro dispensa generosamente. Dobbiamo esserne grati allautrice. Il suo è un invito prezioso e concreto rivolto ai lettori affinché percorrendo anche i sentieri "minori" sappiano farne gratificante tesoro.”


La Val Divedro offre al visitatore un'immagine di quiete, dove la natura regna sovrana. Il Parco Naturale Alpe Veglia e le sue aree limitrofe, tra cui Trasquera e l’Alpe Solcio, sono le classiche mete per cui gli escursionisti vi giunge nel periodo estivo. L’ambiente è caratterizzato da ampi e verdi pascoli colorati da emozionanti fioriture e attorniati da imponenti paesaggi montani.

Dolomiti

Le montagne più belle del mondo si svelano in una guida senza confini: “Dolomiti” di Ennio Poletti. Il volume, edito per i tipi DBS Zanetti, propone 11 itinerari scelti lungo l’intero arco dolomitico. Dal Friuli Venezia Giulia al Veneto e al Trentino alto Adige, le escursioni interessano territori diversi per cultura e tradizione ma uniti dal comune essere dolomitici. Percorrerli significherà riscoprire il fascino di cime che imperiosamente oggi travalicano i confini e che divengono – forti del riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’Umanità – affermazione di unità del territorio alpino.

Ogni itinerario è accompagnato da una cartina e da 119 foto spettacolari e inedite, scattate dall’autore a documentare una bellezza che le parole difficilmente possono raccontare. Dal gruppo del Latemar alle Pale di San Martino, dall’Alpe di Fanes alla Croda da Lago, da Braies alle le Tre Cime di Lavaredo, i percorsi descritti non presentano difficoltà tecniche particolari e sono dunque praticabili da tutti gli escursionisti.

Essi, scrive l’autore Ennio Poletti  nell’introduzione, “costituiscono una minuscola parte di ciò che le Dolomiti sono in grado di offrire agli appassionati di montagna, ma gli itinerari scelti, coprendo diversi gruppi montuosi fra i più importanti, danno modo, a chi avrà la fortuna di percorrerli, di comprendere cosa significhi camminare circondati da questi magnifici giganti.

I sentieri descritti appartengono tutti alla rete CAI e possono essere ritrovati, in scala 1:25000 o 1:30000, nelle cartine topografiche più diffuse. Chi ha curiosità per i vasti panorami, per la varietà dei colori, per i momenti di solitudine, per i rumori ovattati del bosco, per i profili che lentamente sfumano lontani, per il fischio della marmotta che fugge, per i balzi di un capriolo impaurito o per gli orizzonti oltre i quali la mente può volare, non rimarrà deluso dai sentieri dolomitici.

Nonostante il turismo di massa sia diventato sempre più invadente, è sufficiente allontanarsi leggermente dai luoghi raggiungibili in auto o dai rifugi brulicanti di persone affamate in attesa della loro razione di polenta e funghi, per scoprire un mondo ancora capace di regalare, gratuitamente, emozioni indimenticabili. Nel diario di un bivacco un giorno lessi una frase che mi sento di condividere pienamente: “la vita non si misura in anni, ma col numero degli attimi che ti lasciano senza respiro”.

Per informazioni e specifiche sulla pubblicazione: www.dbszanetti.it

Ad est del Romanticismo 1786-1899 Alpinisti vittoriani sulle Dolomiti

La storia delle Dolomiti è molto articolata. Prescindendo dalle peculiarità geologiche di questi monti e dalla specificità culturali delle genti che ne abitano le valli, rimane la storia di chi ha esplorato valli e cime. Una storia lunga duecento anni che ha visto confrontarsi viaggiatori e alpinisti stranieri con le guide locali, con i locandieri, con la storia e le tradizioni della nostra terra. In particolare lungo tutto l'Ottocento l'alpinismo britannico, o vittoriano, ha rappresentato un fondamentale momento per lo sviluppo dell'alpinismo locale e per la nascita del turismo.

L'idea di un'antologia dei primi viaggiatori, descrittori e alpinisti delle Dolomiti nasce da una lacuna avvertita da tempo: le traduzioni di libri considerati classici, e che hanno contribuito a diffondere la conoscenza dei Monti Pallidi e la loro frequentazione, sono relativamente poche.

Per le fonti anglosassoni, oltre ai libri di Gilbert e Churchill, Amelia Edwards, Elisabeth Tuckett, Douglas William Freshfield, Leslie Stephen (tutti tradotti), sono numerosi gli scritti apparsi sull'Alpine Journal, il periodico dell'Alpine Club, che hanno accompagnato prima l'esplorazione e la descrizione, spesso non priva di stupore, delle “Cattedrali della Terra”.

Inoltre, non sono pochi i libri mai tradotti ma di vivo interesse non certamente solo accademico.
Dalla fine del XVIII secolo, dopo la “scoperta” geologica di De Dolomieu, inizia la ricognizione scientifica. Un periodo da inquadrare menzionando i principali protagonisti della diatriba fra nettunisti e plutonisti, alla ricerca di una spiegazione geologica della nascita delle Dolomiti.

Dopo la pubblicazione a Londra del Murray's Handbook, nel 1837, le Dolomiti cominciano ad attirare i viaggiatori britannici, che percorrono le valli a piedi o a dorso di mulo cogliendo le immagini di “sublime grandiosità” indicate dalla guida. Prima di loro, i romantici hanno trovato nelle Alpi (dal Monte Bianco all'Oberland) gli scenari ideali ascrivibili alla categoria del sublime (Burke) e vi hanno ambientato poemi e racconti.

Nel 1864 esce The Dolomite Mountains, libro di più viaggi che Gilbert e Churchill hanno effettuato, insieme o da soli, percorrendo un po' tutta la regione dolomitica. La loro opera “lancia” definitivamente le Dolomiti, che vengono inserite nel “Tour alpino” che il romanticismo ha contribuito a rendere di moda oltre la Manica, come variante del “Grand Tour” che tradizionalmente viene compiuto, scendendo in Italia, nel percorso educativo delle classi più agiate del Regno Unito.

Nel 1857 nasce a Londra l'Alpine club, esclusivo consesso di alpinisti (e inizialmente in parte scienziati): è la codificazione dell'invenzione dell'alpinismo. Le cime delle Alpi vengono salite con sistematicità che, nella seconda parte del secolo, coinvolge le Dolomiti.

Nel 1868 esce “la” guida delle Dolomiti, terzo volume di una collana fortunata che l'irlandese John Ball, sposo di una nobildonna di Bassano, pubblica a Londra con il titolo di A guide to the Eastern Alps. Le prime ascensioni delle vette dolomitiche seguono quelle delle Alpi occidentali e si protraggono fino ai primi del '900. Alla fine dell'Ottocento, la Golden Age dell'alpinismo volge al termine.
L’opera si compone di :

1. Un saggio sulla storia dell'alpinismo vittoriano sulle Dolomiti (trentine, altoatesine e venete). Uno studio originale, attingendo a fonti poco o mai indagate. Pur mantenendo un rigoroso approccio scientifico alla materia, si è cercato di utilizzare un linguaggio comprensibile per raggiungere il più vasto numero di lettori. Questo primo volume  illustrato con ritratti (alcuni inediti) dei protagonisti e immagini (bianco e nero e colori) dell'epoca attinge ad un vasto repertorio di incisioni e dipinti dei paesaggisti inglesi dell'epoca. Alcune immagini dell'epoca sono messe a confronto con fotografie del giorno d'oggi. Il primo volume , Storie si compone di  699 pagine.

2. Un'antologia di scritti di viaggiatori e alpinisti inglesi sulle Dolomiti (trentine, altoatesine e venete); anche in questo caso si attingerà a fonti inedite e mai tradotte in italiano. Il secondo volume, Testi si compone di circa 500 pagine.

3. Una guida che illustri alcuni itinerari seguiti dai viaggiatori-alpinisti inglesi sulle Dolomiti trentine. Il terzo volume,Guida ai luoghi , illustrato con fotografie, si compone di 63 pagine.