Monviso 

Ha ispirato scrittori e studiosi, da Dante e Petrarca, fino a Leonardo. Oggi il Monviso offre vie di tutti i gradi di difficoltà e di straordinario interesse; uno straordinario ambiente naturale, a cavallo tra Italia e Francia.

Nel 2013 è stato riconosciuto dall’Unesco come «Riserva della Biosfera». Oltre 140 immagini anche a piena e doppia pagina.

Autore: Enrico Bertone

Editore: Priuli e Verlucca

Sospesi tra cielo e mare

Per chi pratica lo scialpinismo fuori dei nostri confini è ora disponibile la guida “Sospesi tra cielo e mare”, di Ezio Camisassa e Giancarlo Meinardi, due soci del CAI Racconigi (CN), che praticano da anni lo sci ed altre attività in montagna. La guida, unica opera del genere in lingua italiana, descrive 35 itinerari di scialpinismo nella regione del Troms (Norvegia settentrionale). Il capitolo introduttivo contiene le informazioni generali per la preparazione del viaggio e per l’organizzazione logistica sul posto. In particolare come raggiungere Tromsø, 
come spostarsi nell’area, dove alloggiare, come organizzarsi per pasti ed acquisti, le condizioni del manto nevoso, il meteo, l’equipaggiamento, la cartografia. I cinque capitoli successivi contengono le descrizioni delle escursioni, raggruppate in cinque aree di particolare interesse per lo sci alpinismo. Di ogni area è rappresentata 
la mappa e sono descritte le caratteristiche essenziali, la localizzazione, le modalità di accesso. Per ogni itinerario si trovano le notizie tecniche essenziali (difficoltà, attrezzatura, tempi di salita, esposizione discesa, dislivello, percorso di accesso), la descrizione del 
percorso sciistico, la mappa con la tracciatura del percorso, una fotografia della cima utile per la sua individuazione. La guida è disponibile on line sul sito www.ilmiolibro.it.

Attraverso il motore di ricerca del sito, inserendo il titolo o il nome degli autori, si accede alla vetrina del libro, dove 
è possibile visualizzarne le prime pagine, acquistarla, lasciare un proprio commento.

Titolo: Sospesi tra cielo e mare

Autore: Ezio Camisassa – Ginacarlo Meinardi

Copertina flessibile: 113 pagine

Anno di Pubblicazione: 2013

Editore: Pubblicato in proprio con "Il mio Libro"

Prezzo: 19,50 euro

A piccoli passi in Val d'Aosta

I bambini hanno ritmi, interessi ed esigenze diverse dagli adulti. Ecco dunque in questa guida 40 escursioni adatte a loro, nella straordinaria natura della Val d'Aosta, circondati da magnifiche montagne, tra le più belle d'Italia. Percorsi semplici che porteranno i bimbi alla scoperta del camminare lento, con gran divertimento di tutta la famiglia e in piena sicurezza. Gli itinerari presentati sono stati tutti percorsi dagli autori insieme alla loro figlia Nora, e sono il risultato di un lavoro editoriale teso a rappresentare la meraviglia e la sorpresa di un bambino di fronte alla scoperta della natura. Ogni itinerario è descritto dettagliatamente, corredato di dati tecnici aggiornati e da pratici consigli, utili per organizzare al meglio anche una semplice gita in montagna.

Titolo: A piccoli passi in Val d'Aosta

Autore: Annalisa Porporato e Franco Voglino

Copertina flessibile: 138 pagine

Anno di Pubblicazione: 4 maggio 2012

Editore: Graphot

Prezzo: 16 euro

A spasso col bebè in Trentino

Questo libro è rivolto alle famiglie con bambini che sentono il desiderio di stare bene muovendosi nella natura, ma anche a tutte le persone a cui piace camminare e necessitano di una guida o di qualche suggerimento per scoprire posti nuovi e scenari inediti sul territorio trentino. Il libro vuole essere un prezioso aiuto, ma anche uno stimolo, per chi desidera muoversi alla scoperta di nuove gite o semplici passeggiate. Nella scelta degli itinerari sono stati valorizzati aspetti ambientali, storici, paesaggistici o semplici e meravigliosi parchi gioco. Tutti i 40 itinerari sono a prova di passeggino e suddivisi per gradi di difficoltà che vengono indicati attraverso l'apposita simbologia; molto utili anche i dati tecnici con tempi, lunghezze, stagionalità e punti di riferimento lungo il percorso. 

Titolo: A spasso col bebè in Trentino

Autore: Angela Martinelli e Maddalena Martinelli

Copertina flessibile: 112 pagine

Anno di Pubblicazione: 2012

Editore: Tappeiner

Prezzo: 19 euro

GTA. Grande Traversata delle Alpi

La Grande Traversata delle Alpi (GTA) è un itinerario escursionistico che unisce tutto l'arco alpino occidentale nella Regione Piemonte.

È nato ispirato dall'esperienza francese della Grande Traversée des Alpes verso la fine degli anni settanta, esso cerca di privilegiare i luoghi meno conosciuti dal turismo di montagna.
Il percorso è suddiviso in 55 tappe della durata da cinque a otto ore di marcia. Solitamente alla fine di ogni tappa vi è una apposita struttura ricettiva (posto tappa GTA), oppure un rifugio.
Il sentiero si snoda dai monti di Domodossola fino alle Alpi liguri per una lunghezza complessiva di circa 1.000 km ed è marcato con un segno a tre bande Rosso-Bianco-Rosso con la scritta gta nel centro. In alcuni tratti, si sovrappone al percorso della Via Alpina.

Purtroppo sembra essere più apprezzato dagli stranieri che da noi italiani e lo dimostra il fatto che troviamo un certo numero di guide in lingua tedesca, (i tedeschi sembrano apprezzare la GTA in modo particolare), quelle italiane si contano sulle dita di una mano mezza monca però...

Questa di Priuli & Verlucca è la prima guida uscita nel lontano 1989, l'unica per decenni e da molto tempo esauritissima nei punti vendita, adesso l'editore l'ha ristampata, completamente aggiornata nei tracciati e nei dati, ma conservandone l'aspetto tipografico, senza tagliare la continuità con quella del passato.

L'opera comprende il percorso in provincia di Torino ed è diviso in alcune sezioni: dalla Valle Po alla Dora Baltea, l'anello delle valli Valdesi, tra la Valle Po e Valle Susa, l'anello Massello-Bourset-Parco Orsiera Rocciavrè, L'anello intorno al Parco Orsiera, anello tra Valchiusella Scalaro e anello delle Valli di Lanzo.

Fonte: alpinia.net

Il Corno Piccolo

Il volume, che viene ripubblicato nell'estate 2013 dalla casa editrice Ricerche&Redazioni di Teramo, per la cura della storica Lina Ranalli, rappresenta la prima guida alpinistica al Corno Piccolo del Gran Sasso, scritta da una figura 'leggendaria' della montagna teramana, Ernesto Sivitilli, Capo degli "Aquilotti del Gran Sasso".

Realizzato in collaborazione col C.A.I. Sezione dell'Aquila e il Comune di Pietracamela, il volume è arricchito da un interessante profilo bio-bibliografico di Sivitilli a cura di Lina Ranalli.

«Queste modeste e brevi note – scrive Sivitilli nella sua introduzione al volume nel 1930 –, frutto della mia lunga conoscenza ed amicizia col Gran Sasso in genere, vogliono essere solo un atto d’Amore e di Fede: d’amore per quel meraviglioso gioiello d’architettura naturale che è il Corno Piccolo – di fede per lo sviluppo dell’alpinismo su di esso. Il Corno Piccolo, al pari di ogni altra vetta ha il facile e il difficile, ma più di tutte le altre vette ha un fascino – speciale, stregante – che spinge a tornarci dopo esserci stati una volta.

83 anni dopo, scrive il Presidente del C.A.I. L'Aquila nella sua Presentazione al volume: «La Sezione dell’Aquila del Club Alpino Italiano, in occasione dei 440 anni della prima ascensione al Corno Monte, propone la ristampa anastatica de “Il Corno Piccolo” di Ernesto Sivitilli, edita nel 1930. Vuole essere un ricordo dell’autore ed un omaggio al suo “atto d’amore e di fede: d’amore per quel meraviglioso gioiello d’architettura naturale che è il Corno Piccolo, di fede per lo sviluppo dell’alpinismo su di esso».

ERNESTO SIVITILLI IL CORNO PICCOLO. Gruppo del Gran Sasso d'Italia a cura di Lina Ranalli,

Teramo, Ricerche&Redazioni, 2013 ISBN 978-88-88925-63-9 120 pagine | Prezzo: € 15.00

Vette e sentieri del Béigua Geopark

Per ogni alpinista esiste una montagna particolare che lo identifica, nella quale vi è una porzione di cuore dello stesso e per andrea Parodi, noto scrittore e descrittore dei monti liguri e del basso Piemonte, questa ha un nome: Monte Rama.

Non pensate a un massiccio himalayano, il nome quasi indiano potrebbe trarre in inganno, no è molto più semplicemente una bella montagna rocciosa di soli 1150 metri, che si erge a poco più 4 chilometri in linea d'aria da Cogoleto e Arenzano sulla Riviera di Ponente vicino a Genova, la montagna che vedeva dalla finestra della sua cameretta di bimbo, che ha acceso in lui sogni e desideri e che ne ha stimolato quello spirito di grande alpinista e di scrittore di montagna che conosciamo.

Con quest'opera l'autore possiamo proprio dire che gioca in casa, da casa; il massiccio del Beigua, ufficialmente l'ultimo dell'Appennino, ma geologicamente il primo delle Alpi, descrito nelle sue straordinarie caratteristiche geografiche, e per la peculiarità del suo patrimonio geologico, nel 2005 il Parco del Béigua ha ricevuto lo status di Geoparco Europeo e Globale sotto l’egida dell’UNESCO.

Come sempre Parodi ci presenta un libro pienamente fruibile per gite stupende: sulla costiera del Beigua in inverno si può marciare con i ramponi fissando sotto i piedi il mare, una sensazione che in nessun'altro luogo d'Italia si può provare, le gite descritte sono in genere facilissime, su grandi altipiani, ma ripide se si sale dalla costa, con panorami che nei giorni limpidi vanno dalla Corsica all'arco alpino occidentale, fino al massiccio del Rosa, ma ben spesso incappucciato dalle nuvole, della differenza termica tra lato marino e quello del nord Italia.

Sono 85 percorsi che vanno dalle semplici e belle camminate estive, all'arrampicata su rocce impegnative, all'attraversamento di impensabili canyons, a gite di scialpinismo o di ciaspole in inverno, un mondo da scoprire e persino impensabile, quando si passa veloci sull'autostrada che sotto porta in Riviera e Costa Azzurra...

Fonte: alpinia.net

Ai rifugi con le ciaspole

Cosa c’è di meglio dopo una bella camminata che fermarsi in compagnia degli amici per gustare polente fumanti e ricette nostrane o una merenda ristoratrice tutti insieme? Il volume propone 50 incantevoli escursioni sulle nevi del Piemonte e della Valle d’Aosta, ciaspolando in splendidi panorami innevati a visitare e scoprire rifugi e ristori montani, immersi nel candido silenzio della montagna.

Insieme alla famiglia o in compagnia degli amici per trascorrere giornate indimenticabili. Itinerari completi di fotografie, descrizioni dettagliate dei percorsi con dislivelli, tempi di percorrenza e livello di impegno fisico, corredati da carte dell’Istituto Geografico Centrale. Contiene i numeri telefonici e indirizzi mail dei rifugi.

Escursioni nelle valli di:

PIEMONTE
Valle Pesio, Valle Grande di Vernante, Valle Gesso, Valle Stura, Valle Maira, Val Varaita, Valle Po, Val Pellice, Val Chisone, Val Sangone, Valle di Susa, Valli di Lanzo, Valle dell’Orco, Valle di Oropa, Valle Elvo, Valsessera, Valle Anzasca, Val Bognanco, Valle Divedro, Valle Devero, Valle Formazza.

VALLE D’AOSTA
Valle di Champorcher, Valle di Gressoney, Valle d’Ayas, Valtournenche, Valle Centrale, Valpelline, Valle del Gran San Bernardo, Valle di Cogne, Valle di Rhèmes, Val Ferret.

Sentieri in Ossola e Valsesia

Il libro propone sentieri e itinerari scelti nelle vallate del Sesia e del Toce, per ammirare panorami grandiosi, paesaggi dipinti nel cielo e riflessi nelle limpide acque cristalline di numerosi specchi d’acqua che impreziosiscono valli e altipiani. Una guida che vi accompagnerà dai boschi ai pascoli, dalle giogaie alle morene, dagli alpeggi ai rifugi e negli antichi insediamenti Walser, ove pietra e legno raccontano la viva storia di questo antico popolo.

La Valsesia, con le sue numerose valli laterali e la “regione” alpina della Val d’Ossola danno origine ad un territorio piuttosto vasto con vette alpine quali il Monte Rosa e il Monte Leone e paesaggi molto vari, in zone note, poco conosciute o selvagge e nelle splendide aree dei Parchi naturali Alta Valsesia, Valle Antrona, Devero – Veglia e Val Grande. Un fitto dedalo di sentieri si interseca nelle Valsesiane Val Grande del Sesia, Val Vogna, Val Sermenza, Val d’Egua, Val Sorba, Val Mastallone e nelle Ossolane Valle Anzasca, Valle Antrona, Valle Bognanco, Val Divedro, Val Cairasca, Val Devero, Valle Antigorio – Formazza, Val Vigezzo e Val Grande e nelle loro numerosissime laterali, superando le barriere geografiche e rendendo questi luoghi un unico e straordinario ambiente naturale, ove oltre alle vette ci sono altre vette ed altre ancora.

FELTRE E DINTORNI: è in libreria la guida alle passeggiate feltrine

 

Per un giorno di bellezza basta aprire gli occhi – è il messaggio della guida – il resto lo offre gratis questa terra alle porte delle Dolomiti”

E’ finalmente in libreria la guida alle passeggiate ed escursioni nella conca feltrina. Edita da DBS Zanetti, comprende 24 itinerari alle porte delle Dolomiti, tra Feltre Fonzaso, Seren del Grappa e Pedavena. Attraverso ognuno di essi, con il supporto delle schede monotematiche che li accompagnano, le autrici Lucia Merco e Serena Turrin  raccontano un territorio in cui la bellezza dell’ambiente sposa la ricchezza di un patrimonio storico e culturale ricchissimo. 

Un “Pulviscolo geoantropico”, come lo definisce nella prefazione Gianmario dal Molin – fatto di casère e rustici e viotoli, alberi e prati, chiesette, eremi e santuari, colline e belvederi, monti e riserve naturali, torrenti e cascatelle. Il fascino di questi luoghi – scrive GDal Molin – non è il prodotto di un marchio turistico o di un marketing commerciale, ma è insito in una indelebile traccia di esistenze e testimonianze di lavoro, arte e vita che l’incuria e l’abbandono non hanno ancora totalmente distrutto e che la sensibilità del visitatore può riscoprire, reinterpretare e ricostruire idealmente, dando alla sua idea di territorio immagini e contenuti nuovi”.

 

Dedicate a escursionisti appassionati come a semplici curiosi, le passeggiate sono soprattutto un invito a scoprire e vivere il territorio feltrino in modo nuovo: ecosostebile, all’insegna del benessere e del low cost. Per regalarsi un pomeriggio da non dimenticare – è il messaggio della guida – basta aprire gli occhi e il cuore: il resto lo offre gratis l’ambiente feltrino. Alcuni degli itinerari toccano punti noti come il Santuario di San Vittore e Santa Corona; altri interessano aree meno conosciute e angoli di paesaggio e cultura che in pochi conoscono. Quasi tutti gli itinerari – spiegano le autrici – sono realizzabili in mezza giornata su quote medio-basse e sono percorribili in tutte le stagioni. Per favorire l’escursionista i percorsi sono stati classificati in Turistici, cioè molto semplici con dislivelli ridotti, ed escursionistici ovvero camminate più impegnative e a volte anche scarsamente segnalate. “In questo modo - spiega Lucia Merlo – molti itinerari sono davvero uno strumento alla portata di tutti: anche di chi ha scarsa mobilità, di anziani e di famiglie con bambini”.


Val Antrona 13 itinerari alla scoperta della Valle Antrona

La Val Antrona è una valle che mantiene vivamente le sue antiche tradizioni: una valle dove le donne vestono i loro costumi tradizionali, dove si possono osservare gli antichi torchi dell’uva, i forni del pane e le abitazioni rustiche.

Percorrendola si attraversano villaggi tipici e innalzandosi ci si addentra in un alternarsi di boschi di betulle e larici oltre ai suoi meravigliosi laghi di montagna utilizzati per la produzione di energia idroelettrica. Tra le valli Ossolane è sicuramente una delle meno conosciute e sfruttate turisticamente, questo ha permesso al territorio di conservare la sua naturale genuinità.  Ovunque si respira ancora una atmosfera a misura d'uomo; i paesaggi selvaggi, i laghi alpini, l'armonia, le feste di paese, la buona cucina e la cordialità. E’ conosciuta come la “valle del ferro” e alle sue miniere è legato già dall’800 lo sviluppo del centro siderurgico di Villadossola.

Gli itinerari proposti sono programmati in modo di poter fare una visita completa della Valle Antrona utilizzando tutto il potenziale ricettivo e programmando gli spostamenti con i mezzi pubblici. Gli itinerari nella parte bassa della vallata fino a Seppiana si possono fare anche in stagioni come la primavera e l’autunno. Ogni itinerario riporta una breve descrizione delle evidenze storiche e naturalistiche più significative sul percorso.

Val Divedro – Alpe Veglia venti passeggiate ed escursioni a piedi

Dalla prefazione di Teresio Valsesia:

“La Val Divedro ha due facce: quella giustamente celebrata e gettonata di Veglia, e quella marginale dell"Ovigo", legittimamente definita "selvaggia" da Marina Morandin, autrice di questa guida. Sulla prima si è scritto molto mentre la seconda è rimasta quasi sepolta nel silenzio secolare.


All
Alpe Lorino (uno dei venti itinerari della guida) ero arrivato quasi cinquantanni fa proveniente dalla Val Bognanco, alla ricerca del valico giusto per collegare le due valli nell "Alta Via delle Alpi ossolane", prodromo della GTA e del Camminaitalia. È una specola ideale su tutta la Val Divedro, con il Leone fronteggiante e la sfilata delle cime che gli fanno da sentinelle. Sotto, limbuto vallivo precipita, seducente e misterioso, per quasi 2.000 metri su Varzo, ammantato di boschi sempiterni. Abbraccio panoramico che rimarrà indelebile.


È bello che a (ri)scoprire questa affascinante porzione wilderness delle Alpi ossolane sia una montanara venuta dalle Dolomiti, ora distributrice di apprezzata ospitalità al rifugio Crosta, sul versante opposto della valle, all
ombra del Cistella cantato da Torototela. Le torri di Veglia non hanno limponenza e il fascino universale dei Monti Pallidi, ma umilmente anche le nostre montagne stregano chi vi si accosta con "intelletto damore".


Questa guida, scritta con il cuore, è stata studiata - come s
ha da fare - con i piedi. Camminando, ascoltando e osservando. Ma soprattutto assimilando, passo dopo passo, la ricchezza ambientale e culturale che la piccola Val Divedro dispensa generosamente. Dobbiamo esserne grati allautrice. Il suo è un invito prezioso e concreto rivolto ai lettori affinché percorrendo anche i sentieri "minori" sappiano farne gratificante tesoro.”


La Val Divedro offre al visitatore un'immagine di quiete, dove la natura regna sovrana. Il Parco Naturale Alpe Veglia e le sue aree limitrofe, tra cui Trasquera e l’Alpe Solcio, sono le classiche mete per cui gli escursionisti vi giunge nel periodo estivo. L’ambiente è caratterizzato da ampi e verdi pascoli colorati da emozionanti fioriture e attorniati da imponenti paesaggi montani.

Dolomiti

Le montagne più belle del mondo si svelano in una guida senza confini: “Dolomiti” di Ennio Poletti. Il volume, edito per i tipi DBS Zanetti, propone 11 itinerari scelti lungo l’intero arco dolomitico. Dal Friuli Venezia Giulia al Veneto e al Trentino alto Adige, le escursioni interessano territori diversi per cultura e tradizione ma uniti dal comune essere dolomitici. Percorrerli significherà riscoprire il fascino di cime che imperiosamente oggi travalicano i confini e che divengono – forti del riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’Umanità – affermazione di unità del territorio alpino.

Ogni itinerario è accompagnato da una cartina e da 119 foto spettacolari e inedite, scattate dall’autore a documentare una bellezza che le parole difficilmente possono raccontare. Dal gruppo del Latemar alle Pale di San Martino, dall’Alpe di Fanes alla Croda da Lago, da Braies alle le Tre Cime di Lavaredo, i percorsi descritti non presentano difficoltà tecniche particolari e sono dunque praticabili da tutti gli escursionisti.

Essi, scrive l’autore Ennio Poletti  nell’introduzione, “costituiscono una minuscola parte di ciò che le Dolomiti sono in grado di offrire agli appassionati di montagna, ma gli itinerari scelti, coprendo diversi gruppi montuosi fra i più importanti, danno modo, a chi avrà la fortuna di percorrerli, di comprendere cosa significhi camminare circondati da questi magnifici giganti.

I sentieri descritti appartengono tutti alla rete CAI e possono essere ritrovati, in scala 1:25000 o 1:30000, nelle cartine topografiche più diffuse. Chi ha curiosità per i vasti panorami, per la varietà dei colori, per i momenti di solitudine, per i rumori ovattati del bosco, per i profili che lentamente sfumano lontani, per il fischio della marmotta che fugge, per i balzi di un capriolo impaurito o per gli orizzonti oltre i quali la mente può volare, non rimarrà deluso dai sentieri dolomitici.

Nonostante il turismo di massa sia diventato sempre più invadente, è sufficiente allontanarsi leggermente dai luoghi raggiungibili in auto o dai rifugi brulicanti di persone affamate in attesa della loro razione di polenta e funghi, per scoprire un mondo ancora capace di regalare, gratuitamente, emozioni indimenticabili. Nel diario di un bivacco un giorno lessi una frase che mi sento di condividere pienamente: “la vita non si misura in anni, ma col numero degli attimi che ti lasciano senza respiro”.

Per informazioni e specifiche sulla pubblicazione: www.dbszanetti.it

Guida ai rifugi del Trentino

Guida ai 152 rifugi escursionistici ed alpinistici del Trentino, con la segnalazione e breve descrizione delle altre strutture e di alcuni bivacchi. Di ciascun rifugio è riportata la foto, una scheda con i dati essenziali: gruppo montuoso, località, quota, gestore, proprietà, telefono, sito internet, apertura, posti letto (eventuale locale invernale); poi una descrizione con la storia del rifugio, gli accessi consigliati, le cose notevoli da vedere, le escursioni e le ascensioni che si possono intraprendere dal rifugio. I rifugi sono organizzati per gruppi montuosi.

All’inizio della guida, un’introduzione con indirizzi utili, consigli “Prima di partire”, un “galateo” su come comportarsi sul sentiero e nei rifugi, e note sulle difficoltà escursionistiche.


"sfogliando questa nuova e bella pubblicazione di Marco Benedetti e Riccardo Decarli noto il rinnovato interesse per i rifugi,i nostri amati rifugi.Qualcuno si e' accorto,o forse meglio, si e' ricordato che quassu',ai piani alti,esistono i primi (storicamente) rappresentanti dell'accoglienza trentina,l'ultimo anello della catena turistica, la nostra maggiore risorsa.

Questo mi fa' piacere e credo di condividere il sentimento dei 145 colleghi gestori che ho l'onore di rappresentare.La guida e' ben fatta ed offre all'escursionista tutte le informazioni necessarie per una gita in sicurezza e senza sorprese,pregevoli cenni storici delle strutture,gli accessi consigliati,cosa vedere nei paraggi, incluse escursioni ed ascensioni dal rifugio preso in considerazione.Preziosi ed utili consigli "prima di partire" e ottime note sul galateo; la montagna e' anche occasione di socializzazione e maestra di vita.A questo punto non resta che prendere il tempo necessario ,scegliere il grado di difficolta' alla nostra portata,preparare lo zaino e partire.Ogni rifugio ha un gestore pronto ad accogliere"

Ezio Alimonta associazione rifugi del trentino

Passeggiate sulle montagne del Biellese

Una guida che unisce la descrizione dell'Alta Via delle Alpi Biellesi a quella dei 52 itinerari suddivisi tra le valli Elvo, Oropa, Cervo e Sessera.

La prima parte è dedicata al panoramico trekking parzialente alpinistico della durata di 5 giorni (o suddiviso in 5 tappe) che percorre il cerchio di montagne sovrastanti la città di Biella ed è in grado di soddisfare le esigenze degli escursionisti più esperti e allenati.

Seguono i 52 itinerari divisi per valli, molto vari per la difficoltà, tempi di percorrenza e dislivelli: da quelli più semplici, che si svolgono a bassa quota e possono essere percorsi praticamente tutto l'anno (anche in inverno con le ciaspole), a quelli piùimpegnativi e riservati alla bella stagione.

Un utile strumento per approfondire la conoscenza delle montagne biellesi ed esplorarne le zone più affascinanti.

Undici anelli nelle Dolomiti

E’ da pochi giorni disponibile nel catalogo di Amazon.it “ Undici anelli nelle Dolomiti ”,una pubblicazione agile, tascabile ed economica che propone undici percorsi circolari per scoprire, in bicicletta, le montagne più belle del mondo.


Dolomiti di Brenta, Sassolungo e Sassopiatto, Odle, Sella, Catinaccio. E ancora Pale di San Martino, Dolomiti di Sesto, Cristallo e Tofane. Le spettacolari Dolomiti, patrimonio Unesco, percorse in sella ad una bicicletta. Undici itinerari per chi ama pedalare e guardarsi attorno senza l'assillo del cronometro e della prestazione. Otto itinerari su fondo misto – un po' asfalto, un po' sterrato – due itinerari su strada ed un itinerario completamente in fuori strada. Tanta fatica ma anche tante soddisfazioni!

Corredata da preziose fotografie, un vero e proprio invito al viaggio, le cento pagine del testo offrono una descrizione dei percorsi ed anche i profili altimetrici delle principali asperità.


Paolo Reale ha condensato in queste pagine parte di una pluriennale esperienza come responsabile di www.cicloweb.net e come curatore di diverse rubriche dedicate al divertimento all'aria aperta.


Inoltre, caso più unico che raro, rimane a disposizione di chiunque abbia acquistato il libro per fornire ulteriori dettagli, consigli e curiosità tramite la pagina web dedicata a chi acquisterà la pubblicazione.

Escursioni nel Tarvisiano - dal taccuino degli appunti di Fabio Paolini

Il Tarvisiano comprende un territorio montuoso ideale per svolgere attività escursionistica a tutti i livelli. Le propaggini orientali delle Alpi Carniche e la parte iniziale delle Caravanche si presentano con rilievi dalle pendenze gentili, ricoperti da boschi e pascoli ben curati e da una rete di mulattiere e piste forestali che consente a tutti di raggiungerne tranquillamente le spianate sommità.

Le Alpi poi, qui rappresentate dai maggiori gruppi delle Giulie occidentali, mostrano una così grande varietà di ambienti, da stimolare l’interesse di tutti gli appassionati di montagna, come peraltro sta avvenendo fin dagli albori dell’esplorazione turistica. Con queste parole, Fabio Paolini inizia a descrivere con precisione e dovizia di particolari 46 itinerari escursionistici nelle montagne del tarvisiano; 500 km di sentieri che portano a superare oltre 35.000 metri di dislivello in salita.

Ogni itinerario è introdotto da una pagina tecnica contenente planimetria, altimetria e dati salienti. Un gran numero di fotografie e di inserti tematici completano la guida di Paolini, autore di numerose guide naturalistiche, tra le quali “Trois”, terza classificata al premio letterario Leggimontagna edizione 2010.

Carte e guida dell’Alta via dell'Appennino da Genova a Rimini

Un’Alta Via nuova che unisce il Tirreno all’Adriatico, utilizzando la sentieristica segnata da CAI e FIE, ideata e minuziosamente descritta da Paolo Cervigni, che ha all’attivo una decina di belle e precise guide sulle Dolomiti e gli Appennini.

La guida, divisa in due volumi per renderla più tascabile, comprende le prime 26 tappe che uniscono in 437 chilometri il capoluogo ligure a Fanano sull’Appennino modenese, mentre il secondo volume, che verrà stampato entro la fine dell’anno, comprenderà le altre 24 tappe necessarie a raggiungere la città più nota della riviera romagnola con più di 800 chilometri di sentieri.

Il libro, pubblicato dall’Escursionista Editore di Rimini, stupisce per la puntuale descrizione dei sentieri, per le 27 cartine (tutte in scala 1:50.000) all’inizio di ogni frazione e per tutti i dettagli che servono all’escursionista che vengono precisamente forniti, fatti che consentono di partire senza bisogno di altri supporti. A corredo dei testi si trovano approfondimenti sulle emergenze che l’autore va a scovare deviando da un più breve itinerario possibile, ma che costituiscono uno delle prerogative del libro che vuole far conoscere all’escursionista i luoghi più belli dell’alto Appennino settentrionale.

La suddivisione dell’itinerario in tappe brevi, mediamente di 4-6 ore di marcia, la sosta alla sera presso strutture gestite (vengono citati tutti i rifugi, bar ristoranti e alberghi, con relativi contatti, che si trovano lungo il percorso) di cui la metà nei paesi più alti, i sentieri facili, sono caratteristiche che rendono l’Alta Via adatta alla maggioranza degli escursionisti che possono frazionarla anche in mini trekking da due a sette giorni utilizzando i mezzi pubblici (anch’essi citati) che raggiungono 15 su 26 posti tappa.

Se si pensa che l’Alta Via dell’Appennino possa essere simile a qualche altro itinerario ci si sbaglia di grosso, basta sfogliare le prime pagine dell’elegante guida, ricca di foto e graficamente sobria che dettaglia un magnifico percorso mai proposto, che non ha nulla da invidiare a più blasonati trekking italiani, che fa scoprire sentieri e luoghi impensabili, che senza questa prezioso supporto certamente non avremmo mai scovato.

PASSIONE VERTICALE: settanta arrampicate sulle dolomiti più selvagge

Se cercate una guida alle arrampicate di moda questo non è il libro che fa per voi. “Passione verticale. Settanta arrampicate scelte in Dolomiti”, da oggi nelle librerie di tutto il Triveneto per i tipi di DBS Zanetti, è dedicato alle ascese meno note, su tracciati insoliti e selvaggi, dove la sfida alla conquista delle cime va di pari passo con il brivido di essere tra i pochi ad averla compiuta.

Gli autori sono quattro appassionati scalatori delle vette Dolomitiche: Pierangelo Verri, Liana Chiodero, Lucio Faccin e Aldo De Zordi, tutti veneti e residenti nella zona del trevigiano e del feltrino.

“L’obiettivo – spiegano – è di far scoprire attraverso la nostra esperienza gli itinerari più ricchi d’avventura delle Dolomiti: quelli meno noti, quelli della porta accanto. Spinti da questa idea comune è iniziato un lavoro di ricerca, di ripetizioni, di nuove aperture per giungere poi alla messa su carta. Il tutto con il piacere di trasmettere ad altri le nostre idee ed i nostri “gusti” in fatto di arrampicata, di alpinismo”.

Le salite interessano tutto l’arco dolomitico: Alpi Feltrine, Monti del Sole, Schiara, San Sebastiano, Pale di San Martino, Pale di San Lucano, Moiazza, Dolomiti di Zoldo, Civetta, Pelmo, Antelao, Dolomiti Ampezzane, Catinaccio, Gruppo del Sella, Sassolungo, Alpi Carniche. Ogni itinerario comprende una scheda tecnica con grado di difficoltà, dislivello, sviluppo e tempo di salita, la descrizione del percorso con punti di partenza, accesso e note sulla discesa, foto della parete con il tracciato presentato e schizzo della stessa per aiutare meglio a comprendere dove e come sale la via utilizzando la simbologia UIAA classica e gradando per tiro senza tralasciare i singoli passaggi.

Ad accompagnare queste informazioni sono i racconti delle salite compiute dai quattro autori: un modo per condividere con il lettore l’emozione della salita e per affermare, una volta in più, l’incomparabile piacere di uno sport che è autentica sfida dell’uomo a se stesso. Come affermano infatti gli autori, citando Royal Robbins, “Scalare non serve a conquistare le montagne, le montagne restano immobili, siamo noi che dopo un’avventura non siamo più gli stessi”.

Social Trekking

Esiste un turismo dei sentieri, delle emozioni, dell’incontro: è il social trekking. 36 proposte per camminare insieme e fare rete in Italia e all'estero. Passeggiate, weekend o viaggi veri e propri per immergersi nella natura e vivere in modo più autentico i luoghi di vacanza, fermandosi a conoscere chi li abita.

Questo libro raccoglie alcune tra le proposte più belle per gli appassionati di cammino, ma anche per chi, stufo delle solite vacanze, vuole accostarsi in modo diverso al viaggio, alla natura, alle culture locali.

A piedi, in Basilicata, per un bagno nelle acque cristalline di Maratea e una visita alle comunità arbërëshe, con i suoi
antichi riti albanesi. O sulle scogliere della Sardegna, alla scoperta di una natura selvaggia e affascinante, ma anche delle donne che inventano piccole economie per fermare l'emigrazione.
Dalla val Grande alle colline del Maramureş, in Romania, dalla Via del Ferro etrusca alla Ciudad encantada, in Spagna: passeggiate, weekend o viaggi veri e propri per camminare in compagnia. Con tutti i recapiti e le informazioni utili delle associazioni che organizzano le escursioni, le realtà che accolgono sul cammino, i posti caratteristici dove dormire e mangiare. Inoltre, consigli di lettura, film, musica e risorse web per prepararsi a ciascun viaggio.

Alessandro Vergari, guida escursionistica, è uno dei fondatori della cooperativa Walden Viaggi a Piedi ed è tra gli ideatori del movimento del Social Trekking.