A Campomorone (GE) alunni in montagna anche durante la didattica a distanza

Le cinque escursioni virtuali hanno fortemente coinvolto i ragazzi delle Classi delle Montagne della scuola media Alice Noli. Cresce in loro la voglia di scoprire le Terre alte con i propri compagni e gli insegnanti.

Michele con il disegno del Forte Diamante

16 giugno 2020 - Cinque escursioni virtuali organizzate in montagna (anche di più giorni), che hanno coinvolto le classi prima, seconda e terza (68 alunni dagli 11 ai 14 anni), con 17 insegnanti, due accompagnatori delle Sezioni Cai di Bolzaneto e Sampierdarena e cinque volontari della Croce Rossa di Campomorone, oltre a 18 tra rifugisti, scrittori, esperti, guide alpine, naturalistiche e dei musei incontrati in ogni singolo viaggio d'istruzione. Questi i numeri delle attività virtuali portate avanti dalle Classi delle Montagne della scuola media Alice Noli di Campomorone (GE) nel periodo di didattica a distanza causato dal coronavirus (marzo-giugno 2020).

Un'idea davvero riuscita, quella del prof. Stefano Piana, che ha consistito nel realizzare da casa, collegati in videoconferenza, le escursioni che si sarebbero dovute tenere nella realtà. La prima uscita virtuale in Valle Gesso (protagonisti i giovanissimi di prima) l'abbiamo raccontata a pagina 6 del numero di questo mese della rivista Montagne360 (consultabile on line), le altre quattro si sono tenute nel Parco Urbano delle Mura di Genova (con gli alunni di prima e di seconda), in Valle Camonica con la seconda, nel Parco Regionale del Monta Antola con la terza e in Valle D'Aosta, di nuovo con la prima.

“Mi ha stupito ancora una volta il protagonismo dei ragazzi, che hanno risposto alla grande alle nostre proposte. Abbiamo lanciato un'idea, ma a realizzarla sono stati loro, grazie alla capacità di sapersi calare nell'esperienza e di darci le loro impressioni al termine, che ci hanno consentito di aggiustare il tiro, esperienza dopo esperienza”, commenta Stefano. “Fondamentale poi la passione dei colleghi. Le ore dedicate alla preparazione dei viaggi non si contano: hanno realizzato diversi video da mostrare ai ragazzi, hanno preparato il riscaldamento fisico prima di partire e poi lo stretching alla fine (che i ragazzi eseguivano dalle loro case, con la web cam accesa)”.

Abbiamo ascoltato, direttamente dalla loro viva voce, le impressioni e i commenti, tutti positivi, di una “rappresentanza” di nove ragazzi di tutte e tre le classi: Sara Di Brigida, Sebastian Scarso, Francesco Rossi e Giacomo Parodi di 3^ D, Diego Barbieri, Giovanni Molinari e Anna Cotella di 2^ D e Martina Parodi e Michele Carrano di 1^ D.

I giovanissimi si sono mostrati colpiti dal fatto di essere riusciti a fare tutte le attività nonostante la distanza fisica (come Diego e Giovanni), di potersi immergere inaspettatamente nei paesaggi montani grazie ai video mostrati (come Anna) e dalle tante persone interessanti incontrate (come Michele). Sara si è divertita tantissimo la sera, quando con i compagni ha ballato le danze tradizionali dell'Antola, guidata dalla prof. Fiorella D'Angelo. “Mentre ballavamo, ognuno davanti allo schermo del proprio computer, ci siamo sentiti davvero uniti. Tutti hanno partecipato, ragazze e ragazzi!”. A Sebastian è piaciuto vedere il percorso fatto con Google Earth, mentre Francesco e Giacomo sono rimasti affascinati dalla possibilità di svegliarsi presto per fotografare l'alba dal balcone di casa, come se fossero stati davvero in rifugio. “Sono stati momenti bellissimi”, aggiunge Giacomo. “Per noi di terza erano gli ultimi giorni di scuola e non c'era un modo migliore per viverli tutti insieme”. A Martina, infine, è piaciuta molto anche la preparazione del viaggio, con i cartelloni da realizzare e la tenda da montare nel salotto di casa. Tenda nella quale ha dormito tra un'escursione e l'altra, come del resto diversi compagni.

Riuscite anche le attività proposte dagli esperti intervenuti: dalla simulazione di un soccorso a un escursionista colto da malore (il padre di Giovanni), ai racconti della vita e delle esperienze in montagna (a Diego è piaciuto molto l'incontro con Lino Zani), fino alla proposta di bendarsi e immaginare i luoghi attraversati ascoltando i suoni della natura di Lorenzo Carapané, rimasta impressa a Martina.
Tutti sono d'accordo su un aspetto: in montagna è più bello andarci per davvero, ma questa iniziativa ha fatto sentire i ragazzi vicini anche durante la didattica a distanza e ha fatto crescere in loro il desiderio di vedere nella realtà i luoghi protagonisti dei viaggi, magari con i compagni di classe e i professori. E qui il dispiacere dei ragazzi di terza, evidenziato in particolare da Sara, che a settembre lasceranno le Classi delle Montagne, è palpabile.  “Ci siamo mostrati a vicenda dei video, preparati da noi, con i ricordi delle escursioni reali fatte in questi anni, è stato un momento di felicità, ma anche di malinconia”.

Gli insegnanti che abbiamo ascoltato (oltre a Stefano Piana, Alessio Sacco e Fiorella D'Angelo) hanno manifestato un'analoga soddisfazione nel raccontare l'esperienza, soddisfazione che rasenta l'emozione a ripensare a tutte le iniziative organizzate in questi anni, come per la D'Angelo. Una soddisfazione particolare, poi, per chi, come Sacco, è un grande appassionato di montagna.

Stefano Piana evidenzia quel qualcosa in più messo dagli alunni, che ha contribuito al successo delle escursioni, oltre a essere davvero gratificante per i docenti: dagli sfondi creati durante i collegamenti in videoconferenza, che ritraevano paesaggi montani alle spalle di ogni alunno, ai cartelloni e disegni fatti: davvero straordinari quelli realizzati da Michele, con protagonista il Forte Diamante (uno dei forti di Genova).

Insomma, tutto è pronto per un ritorno reale in montagna dei giovanissimi scolari di Campomorone, con un vero sentiero sotto gli scarponcini. Un ritorno ancora più straordinario dopo queste esperienze virtuali, che possa avvenire, ce lo auguriamo tutti, il prima possibile.

Clicca qui per vedere le foto dei ragazzi coinvolti nelle escursioni virtuali.

Lorenzo Arduini

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