Cai Nuoro, la manifestazione sul sentiero Italia Cai a Galtelli

Il Borgo di Galtellì e i paesaggi del monte Tuttavista hanno fatto da sfondo alla manifestazione sul Sentiero Italia CAI. Il racconto del presidente del Cai Nuoro Matteo Marteddu

20 ottobre 2020 - Il Borgo di Galtellì e i paesaggi del monte Tuttavista hanno fatto da sfondo alla manifestazione sul Sentiero Italia CAI. Appuntamento la mattina del 4 ottobre, attorno alla cattedrale incompiuta di san Pietro. Numerosi gli escursionisti dal Nuorese, dalla Baronia e dalla Gallura, da Cagliari. Pronti a dirigere le operazioni il sindaco del paese Giovanni Santo Porcu, i presidenti regionale e sezione Nuoro del Cai, Pierina Mameli e Matteo Marteddu. Non è voluto mancare alla manifestazione il responsabile regionale per la sentieristica dell’Agenzia Forestas, Alessio Saba.

L’evento autunnale, fortemente condizionato dalle stringenti norme anti contagio imposte dal Cai e dalle autorità, si è materializzato nel percorso che dal paese conduce alla sommità del Monte Tuttavista dove è posizionata la grande Croce del Cristo bronzeo. Sentiero Italia Cai arriva sulle sponde del Cedrino dopo aver attraversato la Gallura partendo da Santa Teresa, scavalcato il Montalbo e Janna ‘e Pruna sui Monti di Irgoli, per proseguire la sua corsa in Sardegna sui Supramonti dell’interno sino a Castiadas. Scavalca il Tirreno, percorre dalla Sicilia, tutto lo stivale, sino alle pendici delle Alpi verso Trieste.

Con scarponi e zaini, gli escursionisti hanno saggiato la fatica degli impervi tornanti di Mandra e Caddos e Palumbrosa, sino alla sommità degli 800 m. del monte Tuttavista. Svetta il Cristo con i suoi 5.40 metri di altezza, tre tonnellate di peso, opera dello scultore madrileno Pedro Angel Terron Manriquez. Domina gli orizzonti oltre la valle del Cedrino. Non meno difficoltosa, dopo la muraglia neolitica di sa Fraicada, la discesa verso il Santuario di Su Remediu di Orosei. All’interno della raccolta e suggestiva chiesa di San Pietro, della antica diocesi di Galte, le riflessioni sul significato della giornata. Con la premessa della puntuale descrizione degli affreschi restaurati da parte della studiosa locale Marzia Gallus. Coordinati da Matteo Marteddu, si sono susseguiti gli interventi della presidente regionale CAI Sardegna Pierina Mameli. Dalle sue parole il valore del sentiero Italia nella sentieristica nazionale. “Sentiero Italia Cai, come spina dorsale, infrastruttura di riferimento per l’intera Rete escursionistica italiana. Rende uniformi e unitarie le
reti regionali e riannoda col filo della fatica le piccole realtà della cultura e dei paesaggi esclusi dal turismo di massa. E la Sardegna, conclude Pierina Mameli, si pone come punto di partenza di questa tela, avendo riferimenti di grande storia nei paesaggi e nei luoghi che raccontano de S’ozzastru millenario sul Liscia, di Grazia Deledda, di Maria Lai ed Emilio Lussu. Sono le tre icone del Sentiero Italia in Sardegna”. Ad Alessio Saba il compito di disegnare le prospettive della Rete Escursionistica Sarda. “Siamo ben consapevoli del compito che ci affida la legge 16/2017, istitutiva della RES. Delle opportunità storiche e delle difficoltà.

Forestas è il braccio operativo delle scelte della Regione. Occorre rafforzare il patto tral’Agenzia, i comuni e il Cai. Così la Sardegna va oltre e si colloca tra le regioni all’avanguardia per la rete di sentieri, sviluppata con standard di tecnologie che regioni di più antica tradizione non hanno.  Dal sindaco Giovanni Santo Porcu la passione e la commozione per una giornata che rimane nella storia del piccolo borgo della Baronia.

 

Matteo Marteddu

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