A Loreto Aprutino le montagne ”vanno a scuola” con il CAI

La locale Sezione CAI è entrata nelle scuole di ogni ordine e grado, incuriosendo gli alunni con le lezioni in classe e sensibilizzandoli al rispetto dell'ambiente, non dimenticando il gioco e il divertimento nelle escursioni.

Lezione CAI in aula in una primaria del paese

Nelle scuole elementari, medie e superiori di Loreto Aprutino e dintorni, è proprio il caso di dirlo, le montagne vanno a scuola! Ormai da qualche anno, infatti, la collaborazione tra gli insegnanti e il CAI di questo paese è diventata di casa, soprattutto da quando in sezione è aumentato il numero dei titolati e di conseguenza sono incrementate la qualità e la quantità delle attività sezionali oltre che le iniziative.

Tra queste ultime si inserisce anche quella di avvicinamento dei giovani alla montagna, che la sezione di Loreto Aprutino promuove soprattutto grazie al suo presidente Ivano Postiglione, e che si esplica attraverso varie proposte ed attività che mirano a far conoscere agli alunni, con incontri in classe e escursioni in ambiente, la montagna in ogni sua sfaccettatura.

Un  obiettivo prioritario contemplato tra l’altro nello statuto CAI e nato dalla collaborazione con il Ministero dell’Istruzione nel 1997 e ampliato successivamente con la stipula di un nuovo protocollo nel 2012. E a tal proposito non va dimenticato che nel 2014 il CAI ha ottenuto anche l’accreditamento presso il MIUR come Soggetto Qualificato capace di offrire formazione ai docenti e consentire un più facile accesso dei titolati CAI negli istituti scolastici.

La scuola e il CAI dunque: due realtà diverse  ma complementari, che pur partendo da prospettive diverse, possono giungere  alla stessa conclusione, ovvero avvicinare i giovani alla montagna per sensibilizzarli al rispetto dell’ambiente (non solo naturale), e andare oltre il valore puramente “ricreativo” della montagna stessa, facendone scoprire ed apprezzare anche l’aspetto formativo in senso lato.

I titolati CAI entrano nelle classi cercando prima di tutto di incuriosire gli alunni con la proiezione del video ufficiale del CAI; poi li coinvolgono con domande e attività pratiche. Che si tratti di una bussola o di un GPS, di una carta dei sentieri o di un plastico tridimensionale, di un animale imbalsamato o di una sezione di un tronco d’albero, di una roccia oppure di un minerale, poco importa: tutti i bambini si dimostrano molto vogliosi di imparare, e per capirlo basta guardare le loro facce curiose mentre osservano questi strani oggetti che non hanno mai visto prima…

L’attività prosegue poi in montagna cercando di trasmettere in campo concetti e conoscenze in modo chiaro, essenziale e coinvolgente per far capire che chi va in montagna con il CAI non solo avrà l’opportunità di vivere in modo diverso il contatto con la natura, ma avrà anche la possibilità di superare paure ed incertezze. Un invito a provare attività nuove e particolari, come l’arrampicata, senza vergognarsi dei propri limiti ma godendo di ogni piccolo progresso fatto e delle difficoltà superate.

E quanto più gli operatori CAI e i titolati sapranno trasmettere la loro passione e far capire che la montagna è una realtà meravigliosa, tanto più i giovani avranno trovato in quel breve tempo dedicato a loro una nuova chiave di lettura dell’ambiente e soprattutto lo stimolo per provare qualcosa di diverso dal quotidiano.

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Guido Morelli
Sezione CAI Loreto Aprutino

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