"A presto monti", un invito a saper aspettare

Massimiliano Martinelli ha le montagne che lo attendono davanti alla propria casa. Nonostante la sofferenza di questa distanza, ci ricorda quanto è importante rispettare e regole

31 marzo 2020 - Un'altra bellissima lettera per "A presto monti" è arrivata da Massimiliano Martinelli. Pubblichiamo qui il suo testo

"Trentotto gradi, un’aria dorata ed effervescente. Sotto il sole infocato emanava un muscoso odore di femmina. Era realmente il mio amore infantile, un versante ripido e assolato, costellato da balze rocciose di calcare compatto, e una mitica fenditura ad aspettarmi che non avevo mai visto così da vicino coperta com’era da uno strato sottile di verde eccitazione.

Mi chiamo Massimiliano Martinelli, vivo in un piccolo paesino di montagna nell'appennino Marchigiano. Il paese si chiama Piobbico in provincia di Pesaro e Urbino. La mia montagna del cuore è quella di casa e risponde al nome di  Monte Nerone. Una montagna che offre tantissimo agli appassionati, Grotte, Forre, pareti, Falesie, Sentieri attrezzati e tantissimi percorsi per praticare trekking. In questo periodo assai difficile, ho la fortuna di poterlo vedere dalla finestra di casa.

Fortuna che si tramuta in sofferenza sapendo che là, dove sono nato, dove sono veramente libero, in questo momento non si può andare. Eppure sarebbe assai facile salirci su da casa mia senza che nessuno mi vede. Non devo prendere la macchina per spostarmi e raggiungere il sentiero. Ho la fortuna che il sentiero stesso parte da casa, basta inforcare gli scarponi, prendere lo zaino e scappare su. La mia coscienza e il mio buon senso mi ferma ricordandomi, che le regole che si imparano in montagna valgono anche una volta scesi. Bisogna saper rinunciare e saper aspettare.

Arriveranno certamente giorni migliori, del resto le montagne non scappano mica, rimangono lì ad aspettarci e sicuramente sarà ancora più bello risalirci su nuovamente. Faremo certamente più fatica. Ci mancherà il fiato e le gambe ci faranno più male, ma tutto durerà poco e non sarà questo un problema. Nella foto che ho allegato la mia ultima salita fatta alla Balza Forata. Risale a pochi giorni prima dello stop imposto dal governo.

Aspettiamo e rispettiamo le regole. Certo la cosa può sembrare faticosa. Una semplice scivolata in un sentiero però po' tramutarsi in una cosa seria. Ci potrebbe essere bisogno che intervengano persone, dottori e mezzi che in questo momento sono impegnati in una emergenza ben più seria di cui tutti noi ne siamo a conoscenza. Stiamo a casa"

Partecipate anche voi scrivendo a loscarpone.redazione@cai.it

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