A Sondrio apre CAST, il Castello delle STorie di Montagna

Con il supporto del CAI, apre domenica il nuovo polo museale a Castello Masegra che, attraverso videoproiezioni, schermi touch e dispositivi interattivi, immerge nel mondo della montagna attraverso alpinismo, arrampicata e ambiente.

Castello Masegra

2 ottobre 2019 - Un museo “narrante” dedicato alla Montagna è già una storia da raccontare. La storia dello stretto rapporto tra Sondrio, città alpina per vocazione e per necessità topografica, e lo scenario montano con tutti i suoi significati, alcuni dei quali decisamente simbolici. Significati, anche quelli, tutti da narrare...

“Sondrio si connoterà sempre più come parte integrante di quella “macro-regione alpina” che rappresenta un'opportunità importantissima per le aree montane, e la collocazione di CAST a Castello Masegra non è casuale, perchè rientra in un più ampio progetto di ristrutturazione di un punto strategico per la città di Sondrio, in termini di promozione turistica e di volontà di valorizzare un patrimonio storico e culturale che ha tutte le carte in regola per aprirsi al futuro”, sottolinea Marco Scaramellini, sindaco della città che ospita il polo espositivo.

Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo sottolinea che  “CAST avvicina le persone alla montagna, proponendosi anche di conquistare un pubblico nuovo, soprattutto giovane. La tecnologia, la capacità immersiva del museo, sono un potente strumento capace di affascinare e di trasferire l’esperienza e le emozioni che la montagna può donare, perché le persone si avvicinino poi concretamente alla montagna, frequentandola. CAST è un luogo fisico che custodisce, cura e valorizza oggetti della tradizione e delle cultura locale, ma al tempo stesso li proietta nel futuro. E’ questo doppio registro che devono avere le iniziative culturali oggi per stare al passo coi tempi, e realizzare quella che in Fondazione Cariplo chiamiamo capacità inclusiva, in grado di avvicinare un nuovo pubblico. L’offerta culturale per Fondazione Cariplo è un potente strumento di coesione sociale, è energia per la crescita personale di ciascuno e rappresenta un volano per l’economia di un territorio; obiettivi che si ritrovano nel museo che inauguriamo oggi. Amo la montagna, amo questi luoghi, perciò per me è davvero un piacere essere qui oggi, nel vedere realizzata un’opera in cui la Fondazione Cariplo ha creduto molto e da cui ci aspettiamo molto”.

Allestito all'interno dello storico e bellissimo Castello Masegra, che già di per sé vale la visita, CAST, che apre ufficialmente al pubblico domenica 6 ottobre, racconta le proprie radici e racconta il desiderio dell'uomo di superare i propri limiti attraverso le scalate. Lo fa con un linguaggio pensato in forma esperienziale, quindi nuovo, contemporaneo, ricco di suggestioni e proposte di approfondimento.

Storie nate con la modernità, quelle degli uomini che hanno amato e affrontato la montagna e la natura selvaggia, qui rievocate attraverso videoproiezioni, schermi touch e dispositivi interattivi che portano dentro al museo il mondo esterno, eliminando idealmente il confine tra la città e la natura che, alle sue spalle, si fa Alpi... Perchè, come chiarisce Alessandra Baruta, Direttrice del polo museale, "Dieci secoli di Storia ci guardano da Castello Masegra, dieci secoli in cui il colle è stato abitato da uomini, donne, famiglie, militari che hanno inconsapevolmente segnato anche il nostro destino. L'apertura di CAST, il CAstello delle STorie di Montagna è un invito a conoscere
la cultura alpina, attraverso un percorso in costante evoluzione. Un'esperienza interattiva in un contenitore straordinario, punto di partenza per scoprire una città incastonata tra le Alpi".

Entrando al CAST, tre “A” accolgono i visitatori e li accompagnano attraverso mille narrazioni: la A di ARRAMPICATA, la A di ALPINISMO e la A di AMBIENTE. Un polo multimediale a cura di Marco Albino Ferrari, ideato e realizzato dal collettivo artistico Studio Azzurro con speciali installazioni sui tre livelli del percorso museale, collocati nel corpo centrale di Castello Masegra.

Il percorso, volendo, può essere personalizzato. Prima di cominciare serve infatti porsi una domanda: “mi sento più arrampicatore o esploratore dell’ambiente?”. Sarà la risposta a determinare in quale direzione intraprendere la visita: iniziando dal basso, con un itinerario “in salita”, oppure partendo dall’alto, dall' “osservatorio sull’ambiente” per poi esplorare il museo al contrario, fino a raggiungere il piano terra.

“CAST rappresenta una narrazione espositiva di come la montagna sia stata descritta e vissuta nel corso dei secoli, a partire dall'Illuminismo, quando venne finalmente “scoperta” come topos narrativo e terreno di sfida, e raccoglie una serie di testimonianze “paradigmatiche” del rapporto tra l'uomo, la storia, la cultura del suo tempo, e la verticalità”, spiega Marco Albino Ferrari, curatore di CAST e autore di “Nel Castello delle Storie” (Ulrico Hoepli Editore, Ottobre 2019), un libro-novità “indissolubilmente legato al nuovo museo perchè rappresenta lo sviluppo ideale di quelle storie emblematiche che lo animano e lo rendono vivo. Protagonisti sono camminatori, alpinisti, scopritori di universi calati nelle loro avventure, ognuna delle quali permette di risalire al particolare clima che l’ha generata. A ritroso, lungo la linea del tempo, fino ad arrivare allo stupore da cui tutto ha avuto inizio. Si avrà così conferma, in fine, come scalare, o perdersi tra ghiacci e foreste, rientri a pieno titolo nella storia delle culture. Perché le imprese più estreme chiamano in causa tutti, gli esperti, i neofiti, gli ignari, ponendoli di fronte alla domanda ultima: perché? Cosa ci spinge ad andare?”, conclude Albino Ferrari.

Un’esperienza interattiva, dunque, in cui cultura alpina e tecnologia vanno di pari passo per identificare modalità innovative di fruizione dell'universo “montagne”. E un'occasione per scoprire qualcosa in più di noi stessi.

Sotto è scaricabile il programma completo con i dettagli delle tre aree del museo.

Comunicato Castello Masegra

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