Accoglienza e ruolo dei rifugi del CAI: se ne parla a "Cime a Milano"

Il pomeriggio di lunedì 11 dicembre 2017 alla Statale di Milano tutte le parti interessate (gestori, Sezioni CAI proprietarie e frequentatori) discuteranno di progetti futuri ed evoluzione delle dinamiche di accoglienza.

Il Rifugio Quinto Alpini

6 dicembre 2017 - I rifugi del Club alpino italiano, con la loro storia, i progetti futuri e l'evoluzione delle dinamiche di accoglienza, saranno al centro di uno specifico convegno in occasione della seconda edizione di Cime a Milano.
Lunedì 11 dicembre
presso l'Aula Magna dell'Università Statale del capoluogo lombardo (via Festa del Perdono, 7, inizio lavori ore 14.30) si terrà infatti "I rifugi alpini del CAI: protagonisti a confronto", che darà voce a tutte le parti interessate, dalle Sezioni CAI proprietarie ai gestori, fino ad arrivare ai frequentatori e alle loro esigenze.

"Il convegno è aperto a tutti i Soci del CAI e non, che invitiamo a partecipare per rilanciare già dal 2018 il ruolo dei rifugi come fattore di fondamentale sostegno alle attività alpinistiche, escursionistiche e naturalistiche dei frequentatori della montagna", afferma il Vicepresidente generale del CAI Erminio Quartiani. "I rifugi sono un prezioso presidio delle terre alte, in particolare di quelle alle quote più alte, dove la gestione presenta non poche difficoltà. L'etica dei frequentatori deve dunque adattarsi a condizioni ambientali spesso severe per quanto riguarda la domanda di accoglienza che i gestori devono soddisfare".

Secondo Quartiani "è necessario rafforzare le relazioni umane e culturali che sono affidate ai rifugi, ai loro gestori e ai frequentatori stessi. I rifugi del CAI non saranno mai assimilabili ad alberghi ad alta quota, ma rappresenteranno un presidio di qualità a disposizione di tutti coloro che amano le montagne. A cominciare dai nostri Soci più giovani (under 25), ai quali saranno riservate dal 2018 condizioni agevolate di frequentazione (ad esempio lo sconto del 25% sulla mezza pensione)".

Nel corso del convegno una laureata dell'Università della Montagna di Edolo porterà la propria testimonianza sulla scelta di vita di aprire un rifugio in montagna, mentre la Sezione del CAI di Milano racconterà la propria esperienza nella gestione dei 15 rifugi di sua proprietà.

Sono previsti inoltre interventi da parte dei diversi rappresentanti di gruppi che fruiscono del servizio rifugi e degli abituali frequentatori.

Concluderà il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti.

I lavori saranno coordinati da Antonio Montani (Vicepresidente generale CAI con delega ai rifugi).
Interverranno: Giacomo Benedetti (Presidente Commissione Centrale Rifugi e Opere Alpine del CAI), Massimo Minotti (Presidente CAI Milano), Luca Gibello (Architetto Associazione Cantieri d'alta quota), Massimo Maravella (Presidente Associazione Gestori Rifugi Alpini e posti tappa del Piemonte), Popi Miotti (ex Guida Alpina, rifugista, esperto di rifugi), Emanuela Zilio (Unimont - Università degli Studi di Milano) e Daniela Toloni (Rifugista e laureata UNIMONT)

Parteciperanno al dibattito: Vincenzo Torti (Presidente generale del CAI), Lorella Franceschini (Vicepresidente generale CAI), Anna Giorgi (DISAA - UNIMONT-Università degli Studi di Milano), Marcello Borrone (Coordinatore Gruppo di lavoro rifugi CAI Centro-Sud-Isole), Riccardo Giacomelli (Responsabile Commissione Rifugi e Bivacchi della Società degli Alpinisti Tridentini), Fabrizio Pina (Presidente Collegio Guide Lombardia), Paolo Villa (CAI Vimercate), Mauro Varotto (Gruppo Terre Alte CAI), Martino Brambilla (Presidente Commissione CAI Alpinismo Giovanile Lombardia e Accompagnatore Nazionale di Alpinismo Giovanile Sez. Calco) e Carlo Soldera (CAI Venaria Reale).

E' gradita l'iscrizione on line gratuita.

Per maggiori info e il programma completo: www.unimontagna.it/cime2017/

Comunicato Club alpino italiano

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