Addio allo speleologo e professore universitario Giovanni Badino. Il cordoglio della Commissione Centrale per la Speleologia e Torrentismo del CAI

Il docente di Fisica sperimentale dell'Università di Torino e speleologo si è spento l'8 agosto nella sua casa sulla collina savonese, dopo una lunga malattia

Giovanni Badino - foto della Società Speleologica Italiana

10 agosto 2017 - La Commissione Centrale per la Speleologia e Torrentismo del Club Alpino Italiano, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del Prof. Giovanni Badino. Speleologo da molti decenni, Egli ha contribuito in maniera importante a tante attività sia in campo tecnico che scientifico.

Libri, articoli, esplorazioni, divulgazione, soccorso. Non è facile riassumere la biografia di un uomo così grande. Giovanni Badino, era docente di fisica all'Università di Torino e speleologo ed è stato presidente della Società Speleologica Italiana, ma non c'è una definizione che lo descriva. Esploratore, professore, tecnico del CNSAS, scienziato, divulgatore, Presidente della Venta. Ha iniziato con ricerche nel campo della radiazione cosmica, rivelazione in sotterraneo di neutrini da supernova. Le sue ricerche principali sono ora nel campo della termodinamica del sottosuolo, sul trasporto dell’acqua e la speleogenesi nei ghiacciai, e in generale sulla fisica delle grotte. Inizia l’attività speleologica negli anni ‘70 nel monte Corchia (Toscana) e Marguareis (Piemonte) ma anche in altre grotte in Italia e Francia. Ha lavorato moltissimo nello sviluppo di tecniche e organizzazione del soccorso in grotta e in generale sulle tecniche di progressione sotterranea.

red

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