Alla scoperta dei tesori della nostra terra con il CAI Novellara, seconda edizione

Tra l'11 maggio e il primo giugno 2019, tre itinerari tematici lungo i sentieri tracciati dal tempo e dalla storia nelle campagne di Campagnola Emilia, Novellara e Reggiolo

La locandina delle escursioni

24 aprile 2019 - Anche quest’anno il Cai Novellara ha in programma tre itinerari tematici sugli ineludibili sentieri tracciati dal tempo e dalla storia. In compagnia della prof.ssa Olga Guerra, sabato 11 maggio, visiterà la chiesa di Sant’Andrea del Castellazzo e l’Olma secolare di Campagnola Emilia; con l’esperto Francesco Fava, il 18 maggio, scoprirà le meraviglie di Villa Aurelia, antica corte gonzaghesca in Reggiolo e, sabato 1 giugno, terzo e ultimo appuntamento dell’iniziativa, insieme al dott. Gabriele Fabbrici, Direttore del Museo “Il Correggio”, ascolterà e vedrà i segreti e le bellezze del Casino di Sopra, casa di campagna dei Gonzaga di Novellara.

La chiesa del Castellazzo dedicata a Sant’Andrea apostolo, che si visiterà l’11 maggio, è l’unica parte ancora esistente di un complesso formato da un castello e una corte del X secolo. Questo castello, come tanti altri della zona, venne eretto per proteggere la curtis: aveva la funzione di ospitare una guarnigione e gli abitanti che la popolavano. Il nome del Castellazzo è tuttora esistente nel territorio di Campagnola Emilia e la chiesa di Sant’Andrea sorge sull’antico rialzo di terreno che ancora sovrasta di un paio di metri la campagna. Sant’Andrea ha una elegante e austera facciata romanica e all’interno conserva, nell’abside principale, preziosi affreschi del Quattrocento.
L’Olma secolare, alta quasi 30 metri e con un tronco di sei metri di diametro, inserita dal WWF tra i venti monumenti naturali nazionali e raccontata da Tiziano Fratus in L’Italia è un bosco, è morta il 12 settembre scorso alla veneranda età di 300-400 anni, portando con sé tante storie di lavoro, sudore e vita di mezzadri e contadini. Giuseppa, nata all’ombra dell’Olma nella metà dell’Ottocento, raccontava sempre a nipoti e pronipoti che «sua mamma (bambina) aveva visto riposare all’ombra dell’albero il Napoleone». L’olma di Campagnola era utilizzata per sostituire gli olmi dei filari. Ecco perché da tutti i campagnolesi (e non solo) è ricordata al femminile, come una madre.

La Villa o Corte Aurelia si trova sulla strada per Novellara, a circa 1 km dal centro storico di Reggiolo. È uno straordinario complesso rurale a corte aperta che il Cai Novellara visiterà il 18 maggio. Fu casino di caccia dei Bonaccolsi (XIV sec), primi signori di Mantova, e poi dei Gonzaga. Prese il nome di Corte Aurelia dal poeta Giovan Muzio Aurelio che vi fu ospite nel Cinquecento (Muzio dimorò per un certo periodo anche presso Galeotto Pico della Mirandola). In seguito la Villa divenne la residenza estiva della famiglia Gonzaga di Guastalla e la dimora preferita di Ferrante II che la trasformò in piccola rocca con fossati, terrapieni e ponti levatoi. Sull’ampia aia della Corte, strutturata a “dorso d’asino” e pavimentata in cotto, si erge la sua luminosa facciata, di indubbia matrice neoclassica. Molto interessanti anche le strutture rurali di servizio.

Il Casino di Sopra si trova a sud di Novellara, a pochi chilometri dal centro; realizzato dai Gonzaga di Novellara, conserva le caratteristiche architettoniche del Cinquecento (facciata lineare con torre centrale e torrette angolari). Nel salone principale era presente un ciclo di affreschi di Lelio Orsi e allievi, oggi trasferito nel museo della Rocca di Novellara, in deposito dalla Soprintendenza per i Beni Artistici di Modena e Reggio Emilia. «Il complesso, composto dalla residenza e da numerosi rustici, fu costruito su committenza della moglie del conte Alessandro Gonzaga di Novellara, Costanza da Correggio, tra il 1541 e il 1542. L’insieme era completato, come risulta da una descrizione del 1595, da circa cinque ettari di aree verdi: giardini, frutteti, orti, boschetti, scanditi da viali fiancheggiati da colonne, pilastri, spalliere o pergolati e ornati al loro incrocio da piccoli padiglioni a cupola, con peschiere, un ninfeo, una fontana e uno spazio scenico; una riserva di caccia e terreni a coltivo.», tratto da S. Torresan, Il giardino del Casino di Sopra o di Bell’aria, anche di San Lorenzo, in I giardini dei Gonzaga 2018.

Il Cai Novellara ringrazia gli attuali proprietari della chiesa di Sant’Andrea, della Corte Aurelia e del Casino di Sopra perché solo grazie alla loro disponibilità è stato possibile organizzare la seconda edizione di Alla scoperta dei tesori della nostra terra.

L’iniziativa è rivolta a tutti. Info: www.cainovellara.it

Marina Davolio
CAI Novellara

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