Alpinismo giovanile CAI Ascoli: "no alla valle delle discariche"

La Commissione denuncia la grave situazione ambientale che si verrebbe a creare nella Valle del Bretta se fosse accettata la richiesta di realizzare una terza discarica nella zona.

Una delle discariche della valle

16 maggio 2018 - Domenica 6 maggio la commissione TAM insieme ai ragazzi dell’alpinismo giovanile di Ascoli Piceno hanno organizzato un'uscita-laboratorio alla scoperta della ricchissima biodiversità presente ai piedi del Monte Ascensione (1.100 metri s.l.m.), un territorio ancora selvaggio situato tra questo monte e la città, precisamente in zona Porchiano.

Qui, oltre alle meraviglie naturalistiche, abbiamo preso un pugno nello stomaco quando osservando il paesaggio circostante è comparsa una discarica. I nostri accompagnatori, il naturalista Giorgio Marini e l'AAG Emidio Brunetti, ci hanno messo al corrente dei problemi di emergenza ambientale dell’alta Valle del Bretta. Purtroppo infatti quest’area, circondata da una meravigliosa cornice di calanchi, è divenuta tristemente nota per la presenza di discariche di rifiuti urbani e pericolosi.

Due sono le discariche presenti nell’alta valle del Bretta: la IPGI, discarica ormai chiusa da tempo e mai bonificata, rilascia spesso e volentieri percolato, che finisce puntualmente nel torrente Bretta (quindi nel fiume Tronto e poi nel mare…).
La seconda, attualmente in funzione è la Geta, nella quale sono stati abbancati nel tempo rifiuti speciali, anche pericolosi, e rifiuti urbani. Nonostante la discarica abbia attualmente raggiunto dimensioni imponenti e ci siano ricorsi al Tar presentati da comuni e associazioni, sono state presentate richieste per ampliamenti superiori a quanto finora vi è stato abbancato. E pochi giorni fa è stata presentata, dalla stessa Geta, una richiesta per una nuova discarica, sempre nella stessa valle.
Se un simile scempio venisse approvato dagli enti competenti, si decreterebbe praticamente la distruzione definitiva e un inquinamento disastroso della Valle del Bretta.

Ci rendiamo conto che non si può fare a meno delle discariche, ma certo è che con l’incremento della raccolta differenziata, fortunatamente, tali ampliamenti sono certamente sovradimensionati.
Anziché consumare e inquinare ulteriore terreno agricolo, decretando la morte certa della Valle del Bretta come sito naturalistico e di grande attrazione turistica, occorrerebbe bonificare la vecchia Ipgi, mettendola in sicurezza e risolvendo una volta per tutte le sue infinite e dannosissime perdite di percolato.

La Commissione di Alpinismo Giovanile della sezione di Ascoli Piceno intende prendere una posizione netta contro il degrado di questa porzione di territorio che costituisce un’area, alle porte della nostra città, di elevato pregio ambientale e naturalistico, immersa in uno dei sistemi calanchivi più importanti del centro Italia. Vuole altresì essere da stimolo alla sua valorizzazione paesaggistica, ambientale e naturalistica, attraendo forme di interesse (turismo) compatibili con la conservazione dei suoi beni naturali.

Crediamo inoltre che tutti i cittadini debitamente informati devono sentirsi interessati da tali problematiche, poiché inquinando i fiumi e il mare alla fine inquiniamo anche noi stessi attraverso il cibo che ci ritroviamo sulla nostra tavola.
Vogliamo che la Valle del Bretta sia nota non per essere la “valle delle discariche” bensì per il suo paesaggio aspro, selvaggio ed incontaminato: “Il Parco della Valle dei Calanchi”.

Alpinismo giovanile CAI Ascoli

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