Alpinismo giovanile CAI Melzo: trenta bambini iniziano il 2020 tra gnomi, fate, folletti e sentieri innevati

Prima uscita nel Bosco Incantato di Sylvenoire (Cogne) per i "piccoli" del gruppo (sette-dieci anni). Una giornata divertente e formativa, con i bambini che hanno imparato a muoversi su neve e ghiaccio, con gli scarponcini ai piedi.

Un momento della giornata

20 febbraio 2020 - E cosi, rieccoci. L’Alpinismo Giovanile del CAI Melzo ha iniziato le sue attività con la prima uscita proposta al gruppo dei nostri aquilotti più piccini.
Una nutrita schiera, (30 bambini di età compresa tra 7 e 10 anni), domenica 16 febbraio si è presentata all’alba al punto di ritrovo dove ci attendeva il pullman che ci ha portati a Cogne, località valdostana non ancora deturpata in modo irreversibile dagli impianti di risalita.

Purtroppo il programma che era stato pensato ha dovuto essere modificato per lo scarso innevamento, situazione che colpisce un po’ tutto l’arco alpino in questo inverno pazzerello. La nostra idea iniziale, di far calzare ai nostri giovanissimi alpinisti le ciaspole, ha dovuto essere accantonata e conservata per stagioni migliori, e così, con la prontezza di riflessi e la versatilità che contraddistingue gli Accompagnatori, abbiamo tirato fuori dal cilindro un'uscita su sentieri innevati per “cominciare a capire” come ci si muove in simili condizioni di terreno.

Posso assicurarvi che pur non avendo superato dislivelli importanti, il terreno a tratti era veramente molto ripido, ghiacciato e privo di sentiero. In questi tratti la tensione era palpabile, non fiatava nessuno ma sono stati tutti molto bravi e all’altezza della prova.

Non è mancato ovviamente il risvolto fiabesco della gita, d’altronde il luogo dove eravamo, il Bosco incantato di Sylvenoire, ben si prestava a parlare loro di gnomi e di fate; di folletti un po’ sbadatelli che lasciavano la barba attaccata ai rami degli alberi. I più sgamati chiaramente hanno subito capito che quella barba altro non era che un lichene che ricama in modo molto suggestivo i rami.

Dopo il nostro pranzo, consumato seduti nella neve, è arrivato il momento del gioco libero, il momento più atteso. Qui si sono letteralmente scatenati e hanno dato libero sfogo alla fantasia, anche gli Accompagnatori. È chiaro che tutti questi momenti nei quali i bambini vengono lasciati liberi di giocare hanno anche lo scopo di far prendere loro confidenza con l’ambiente innevato.

Ne è stata un'ulteriore prova la battaglia a palle di neve scatenata sul tratto di sentiero di discesa più ripido in assoluto! Non è mancato nemmeno un approccio molto ludico alla “storia dell’alpinismo” con la lettura, da parte di Antonella, dell’avventura dell’asino Cagliostro e della sua ascesa alla cima del Gran Paradiso.

Il programma delle uscite di Alpinismo Giovanile, presente sul sito della Sezione, continua con l’escursione notturna in Val Brembana per i ragazzi più grandi, mentre per i piccoli la prossima meta sarà il mare.

Valerio Grigis
ANAG CAI Melzo

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