Alpinismo giovanile CAI Novi Ligure, bilancio positivo per le due uscite di ottobre

Raggiunto il Monte Giarolo in occasione della "polentata" sezionale in Val Borbera (6 ottobre), poi escursione lungo parte del tracciato dell'Acquedotto di Genova con visita al borgo di Canate (13 ottobre). Domenica uscita speleologica.

Lungo l'Acquedotto di Genova

23 ottobre 2019 - Anche nel mese di ottobre l'attività del gruppo novese di Alpinismo Giovanile del CAI è proseguita con due uscite sezionali che si sono svolte con un meteo ancora discreto. La prima il giorno 6 ottobre, in occasione della oramai storica "polentata sociale" organizzata dalla Sezione novese che quest'anno si è svolta in Val Borbera presso la Casa degli Alpini ai Piani di San Lorenzo.

Mentre i volontari della Sezione allestivano la sala per il pranzo e cucinavano, i nostri giovani e giovanissimi, con alcuni Accompagnatori, hanno raggiunto la cima del Monte Giarolo posta a 1.473 metri di quota.
La "scampagnata", che comunque li ha portati a percorrere circa 400 metri di dislivello "positivo" (cioè in salita) e ritorno, ha messo a ragazze e ragazzi un notevole appetito che ha trovato la giusta soddisfazione nell'appetitoso menù gustato insieme agli altri soci della Sezione novese. Sovrana la polenta che i ragazzi più grandi hanno
contribuito a preparare.

La domenica successiva, 13 ottobre, nuova attività sezionale insieme al gruppo di Escursionismo per percorrere parte del tracciato dell'acquedotto di Genova e visitare l'antico borgo di Canate.
Partiti da Prato (Pian Martello) sullo storico percorso del vecchio Acquedotto della Val Bisagno, lo abbiamo seguito fino al ponte canale di Cavassolo.
Canate è un paese ormai quasi abbandonato nelle alture dell’alta Val Bisagno. Nel periodo della grande espansione genovese, con la creazione di grandi carrozzabili, Canate è rimasta isolata in mezzo ad una natura plasmata dall’uomo. Il suo abbandono, è stato dovuto per l’appunto alla mancanza di una carrozzabile adeguata per raggiungere agevolmente il paese. Durante la Seconda Guerra Mondiale il paese ospitò un gruppo di partigiani, i quali vennero scoperti dal reggimento tedesco che attuò un violento rastrellamento.

Per raggiungere il borgo abbiamo utilizzato l’antica "mulattiera dei mille scalini", che inizia a Cavassolo. Abbiamo poi fatto rientro con percorso di costa che collega San Martino di Struppa a Canate, sotto le pendici del Monte Alpesisa.

Indubbiamente, percorrere queste antiche mulattiere, trasmette ad ognuno di noi emozioni differenti, che va dall’ammirazione verso un panorama naturalistico in contrasto con vecchi ruderi, alla malinconia nel vedere
abitazioni vuote e oggetti abbandonati.
Per i nostri ragazzi, un viaggio nel tempo per provare ad immaginare una vita (senza non solo i cellulari ma neppure le strade) che, sicuramente, non hanno potuto conoscere.

Domenica 27 ottobre, invece, in programma un'uscita dei Corsi "base" ed "avanzato" intersezionali. Giornata che sarà dedicata alla speleologia, in cui, attrezzati con casco, imbrago e pila frontale, verremo accompagnati dagli esperti speleo a visitare la straordinaria "grotta dell'Orso" nel territorio comunale di Ormea (CN).

Alessandro Gemme
AG Novi Ligure

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