Alpinismo giovanile CAI Novi Ligure: "ultime emozioni del 2019 con il pensiero rivolto al 2020"

Con i coetanei delle Sezioni di Alessandria, Ovada e Tortona, bambini e ragazzi hanno concluso l'anno sottoterra (uscita speleo nella Grotta dell'Orso e visita alla Miniera di Gambatesa), per poi festeggiare la fine corso nella sede CAI di Ovada.

Con le pile frontali in grotta

3 dicembre 2029 - Il 2019 si avvia rapidamente e piovosamente alla sua conclusione e con esso le attività del Gruppo novese di Alpinismo Giovanile ma, mentre sono ancora vive le emozioni delle ultime uscite, il pensiero va già alla nuova entusiasmante stagione che attende i nostri giovani alpinisti, ragazze e ragazzi che hanno la fortuna di vivere pienamente la natura in ambienti meravigliosi.
Ma ritorniamo alle nostre ultime avventure.

Il 27 ottobre escursione in grotta con i corsi base ed avanzato intersezionali di Alpinismo Giovanile. Le ragazze ed i ragazzi dei gruppi delle sezioni CAI di Alessandria, Novi Ligure, Ovada e Tortona, guidati dagli esperti speleologi del CAI, hanno esplorato la Grotta dell'Orso ad Ormea in provincia di Cuneo. Si tratta di una grotta di origine calcarea non turistica al cui interno, quindi, è necessario muoversi con le pile frontali non essendovi illuminazione artificiale. Scoperta nel 1886 e' stata chiamata cosi' per lo scheletro dell'ursus spelaeus trovato all'interno. E' formata da diverse gallerie scavate nel tempo dal fiume Tanaro ed è tuttora percorsa da un fiume sifonante sia a monte che a valle.
Nel corso dell'escursione, costellata da stretti passaggi ed alcuni divertenti scivoli naturali, abbiamo avuto la fortuna di incontrare diversi esemplari di pipistrello (che i ragazzi sono stati ben attenti a non disturbare) e siamo giunti fino alle rive del fiume sotterraneo. Prima di tornare all'aperto non poteva mancare la "prova del buio" per fare la quale tutti i presenti spengono le luci frontali e fanno silenzio per provare l'esperienza del buoi totale che all'aperto non è mai possibile. Un buio in cui non riesci a distinguere la tua mano posta davanti agli occhi. Emozioni, adrenalina e tante cose da "imparare facendo" grazie alle nostre preziosissime guide.

Il 10 novembre nuova uscita intersezionale, questa volta a carattere culturale ma pur sempre sotterraneo, alla Miniera di Gambatesa: la più grande miniera di manganese d'Europa (come recita il sito internet), un monumento al lavoro ed al sacrificio resi fruibili al pubblico per conoscere un capitolo importante della nostra storia e di quella dell'industria estrattiva italiana. La storia della miniera di Gambatesa inizia nel 1876 quando venne concesso il primo permesso di ricerca del manganese, essenziale per l’industria siderurgica che lo impiegava per la produzioni di acciai di qualità. Il 29 agosto 1878 il Ministero dell’Agricoltura e dell’Industria e Commercio dichiara la scoperta della miniera di manganese nella Val Graveglia che viene denominata ”Gambatesa”. Nell’arco di pochi anni Gambatesa diventa una miniera già  molto sviluppata con una attività  che conta 15 minatori e 25 donne che lavorano per separare il materiale sterile da quello buono; L'attività proseguì fino a quando, nel 1971, la società  inizia a considerare la chiusura per esaurimento del giacimento che si verificherà  nel 1973: il costo del minerale estratto a Gambatesa risulta infatti di molto superiore a quello importato dai paesi esteri ed in particolar modo dal Sudafrica. La concessione viene nuovamente rilasciata nel 1976. Alla fine degli anni ’90 viene inaugurato il percorso turistico che affiancherà  l’attività  estrattiva sino al 27 Maggio 2011, quando ne sarà  decretata la cessazione per sopravvenuta antieconomicità della stessa. Per i nostri giovani minatori una giornata in compagnia delle bravissime guide della miniera e di una squadra del CNSAS, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (che, cosa che non tutti sanno, è un'altra articolazione del C.A.I.) che li ha coinvolti in un'esercitazione di recupero di un ipotetico ferito all'interno dei cunicoli della miniera. Ed anche alla fine di questa splendida giornata tante cose da raccontare e tante emozioni nel cuore.

Per finire, domenica 1 dicembre, visto l'accanirsi del meteo avverso e la situazione viaria sempre più precaria, non volendo rinunciare alla festa di fine corso che avrebbe dovuto svolgersi in Liguria, ci siamo rifugiati nell'accogliente sede del CAI di Ovada per festeggiare con una pantagruelica merenda e la proiezione delle foto più belle dell'anno, avendo già il pensiero alle avventure che ci attenderanno nel 2020. Forza ragazze e ragazzi, le montagne ci attendono!

Il Gruppo di Alpinismo Giovanile di Novi si ritroverà presso la sede sezionale di via Verdi (interno ex caserma) venerdì 20 dicembre alle 18,30 per illustrare a ragazze e ragazzi i programmi per il 2020 e scambiarsi gli auguri di Natale. Tutti sono benvenuti!!!

Alessandro Gemme
Alpinismo giovanile CAI Novi Ligure

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