Appennino piacentino, Val Boreca e Sentiero del Postino con il Cai di Novellara

Domenica 13 ottobre i Soci andranno alla scoperta di una zona molto selvaggia dell’Appennino piacentino, una valle ricca di natura e storia, nota per il Sentiero del Postino. Un percorso che permette di gustare appieno le bellezze del luogo

Vista della Val Boreca

9 ottobre 2019 - Gli abitanti della Val Boreca sostengono di discendere dai disertori dell’esercito di Annibale. Ecco perché i nomi dei paesi suonano esotici, come Zerba o Tartago, rispettivamente deformazioni di Djerba e Carthago, o Pizzonero, che prenderebbe il nome dalla gente dalla pelle scura che lo abitava. Vero o falso che sia, sta di fatto che questa porzione di Appennino ha una cultura omogenea al suo interno e molto diversa dalle vicine zone di pianura e fondovalle. Anche se adesso la Val Boreca è inclusa nella Val Trebbia emiliana, il suo centro di riferimento è Genova: è nella città portuale che emigrarono quasi tutti i paesani quando finì l’economia contadina.

Il Sentiero del Postino unisce da sempre le cinque borgate poste nella parte superiore della valle: Artana, Belnome, Pizzonero, Suzzi, Bogli. Non c’è una strada che le collega e le carrozzabili dei cinque paesi partono da tre zone diverse. Oggi i borghi hanno pochissimi residenti stabili perché viverci non è facile, lontani come sono da qualunque servizio e centro di aggregazione. Nonostante ciò sono curate nella loro povertà e semplicità, perché discendenti degli emigrati affezionati alla terra e alle origini, vi trascorrono i fine settimana e il tempo libero. È facile incontrare anche persone di pianura in fuga dalla città.

Domenica 13 ottobre la Sottosezione di Novellara ha in programma una escursione in questa valle piacentina, sul Sentiero del Postino che ricalca fedelmente l’antico percorso dei portalettere. «Famose cime come il Monte Lesima, l’Alfeo o il Carmo - commenta Marco Violi, organizzatore e capogita - fanno da cornice alla Val Boreca e molto suggestivi sono i piccolissimi borghi che ne sono parte. Lasciate le auto ad Artana, ci addentreremo tra le semplici case seguendo le indicazioni per Belnome. Dopo una breve discesa erbosa, ci addentreremo in un bosco. Il sentiero a questo punto comincia a scendere ripidamente fin che, arrivati a valle, non incontreremo il segnavia Cai 187 “delle Carbonaie”, bel sentiero immerso nella faggeta che conduce al cimitero di Belnome dove riposano i fratelli Franco e Pino Rebollini, gli ultimi postini. Raggiungeremo poi Pizzonero, il borgo più piccolo dei cinque. Appena fuori Pizzonero si trova l’Oratorio di San Bernardo. Seguendo un ripido sentiero tra muretti a secco arriveremo a Suzzi».

Interessante è la visita ai ruderi del Mulino di Suzzi e «soprattutto - precisa Violi - lo specchio d’acqua formato dal Boreca, con cascata annessa. Il Boreca lo attraverseremo su ponticello di cemento, costeggiandolo con alcuni saliscendi in un contesto boschivo particolarmente piacevole. Dopo circa 700 metri dal ponte, dopo aver guadato un piccolo rio, il sentiero comincia a risalire il versante opposto della valle, sempre tra muretti a secco e vecchi ruderi. Sbucati fuori dal bosco, proseguiremo ormai in piano per arrivare in breve alle prime case di Bogli (1067 m) per ripartire ancora in salita, tra le viuzze del piccolo borgo, fino alla chiesa di San Marziano».

Bogli di Ottone è il paese di origine della famiglia del compositore Arturo Toscanini, nel paese si trova ancora l’edificio dove visse il suo bisnonno. Toscanini è infatti qui il cognome più diffuso. E di Bogli sono famosi i potenti canti, eseguiti in una modalità antica detta bujasca (bogliasca). Importante esecutore è stato Attilio Spinetta, detto Cavalli per la sua forza fisica generosamente prestata ai lavori agricoli. Quando nella bella stagione gli uomini, perlopiù emigrati verso Milano, Pavia e Genova, tornano numerosi in paese, si ritrovano nel circolo “la Svergola”, dove organizzano belle feste spesso animate dall’antico suono del piffero e dal canto.

Info: https://cainovellara.wordpress.com/

CAI Novellara

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