“Aree protette: scrigni di biodiversità e risorse culturali”: se ne è parlato al corso per Operatori Tutela Ambiente Montano di CAI Veneto e CAI Friuli Venezia Giulia

50 partecipanti alla due giorni di Cimolais, presso la sede del Parco Naturale Dolomiti Friulane, che si è incentrata sul ruolo delle aree protette per la valorizzazione del loro ricco patrimonio di risorse naturali e culturali.

Un momento della due giorni

6 dicembre 2017 - Il 7 e 8 ottobre si è tenuto a Cimolais, presso la sede del Parco Naturale Dolomiti Friulane, l’annuale Corso di aggiornamento Operatori TAM organizzato  dalla Commissione per la Tutela dell’Ambiente Montano delle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia. Tema di quest’anno: “Aree protette: scrigni di biodiversità e risorse culturali”.

Un corso dunque dedicato alla conoscenza del ruolo delle aree protette per la valorizzazione del loro ricco patrimonio di risorse naturali e culturali. Si tratta infatti di luoghi che la normativa (europea, nazionale, regionale) protegge al fine di garantire la loro conservazione anche per le generazioni future e lo sviluppo sostenibile delle comunità locali.

Grazie alla presenza di illustri ed esperti relatori è stato possibile avviare una riflessione su alcune tematiche di attualità riguardanti la cura dei territori montani. Infatti, con il dott. Graziano Danelin, direttore del Parco Dolomiti Friulane, si è parlato del ruolo dei parchi per la tutela delle loro risorse, mentre il dott. Stefano Santi, direttore del Parco Prealpi Giulie, ha evidenziato i punti salienti dell’attuale normativa per le aree protette. La dott.ssa Marcella Morandini, direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco, ha illustrato il ruolo della Fondazione per la valorizzazione del sistema delle Dolomiti Patrimonio Unesco di cui il Parco Dolomiti Friulane è parte.

Con il prof. Annibale Salsa e il prof. Dario Gasparo si è riflettuto sulle dinamiche antropologiche nelle nostre Alpi e sull’importanza della biodiversità per la loro vitalità. Infine, il dott. Moreno Baccichet, architetto del paesaggio, ha accompagnato i partecipanti alla conoscenza degli antichi e attuali insediamenti della Valle del Vajont.

La partecipazione al corso è stata numerosa, con ben 50 tra operatori TAM e altri soci del CAI presenti alle due giornate di Cimolais.

Ivana Bassi (ONTAM)
Collaboratori Commissione TAM VFG

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