Atti vandalici sul monte Sibilla, il commento del presidente del Cai Ascoli Piceno

"Dovremmo impegnarci tutti in una grande operazione di formazione, di educazione e di divulgazione", afferma la presidente Paola Romanucci

5 agosto 2020 - “É l’ennesimo episodio di pessimo comportamento in ambiente. Io credo e resto positiva sul fatto che questa massa di gente che si è riversata in montagna, col fatto stesso di frequentarla, imparerà gradualmente che cos’è”, spiega a Piceno News 24 la presidente del Cai Ascoli Piceno Paola Romanucci in merito alle deturpazioni impresse con vernice blu, che sono comparse qualche giorno fa sul Monte Sibilla.

A denunciare gli atti vandalici, con un post su Facebook è stato Alessandro Rossetti, biologo al servizio del parco nazionale dei monti sibillini. “Tu, che sali sul Monte Sibilla portandoti una bomboletta di vernice spray per stuprare, con delle vomitevoli frecce blu, il luogo magico per eccellenza. Il simbolo dei nostri monti e della nostra terra. Forse pensavi di fare un servizio agli escursionisti? Una cosa utile? Cosa ti aspetti ora, gli applausi? Qualsiasi sia il "motivo" di questo gesto credo che non meriti questi luoghi. È da gente come te che dobbiamo difenderci. Da chi come te, incapace di provare empatia per la Natura, vuole cancellate la sacralità di questi monti per ridurli ad insulso luna park”, scrive Rossetti

“Come si risolve tutto questo? Personalmente non credo nei divieti, anzi. Più vieti agli esseri umani la frequentazione dell’ambiente, meno dai modo alle persone di crescere, di evolvere e di sperimentare. Forse dovremmo impegnarci tutti (associazioni, istituzioni, individui, media…) ad una grande operazione di formazione, di educazione, di divulgazione. Tutto questo dovrebbe entrare nelle scuole”, conclude Romanucci.

Red

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