Su aria di montagna e venti di guerra il 4° Premio Nazionale di Cultura Monte Caio della Fondazione Andrea Borri

Il CAI Parma collabora all'organizzazione di un riconoscimento che intende premiare gli autori di opere scritte da massimo 5 anni (dai romanzi alle guide turistiche) e di quelle scritte dalle scuole (dalle ricerche ai lavori multimediali).

27 febbraio 2018 - La Fondazione Andrea Borri, con i Comuni di Calestano, Corniglio, Langhirano, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano, Tizzano Val Parma, i Parchi del Ducato, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, il CAI sezione di Parma e la Provincia di Parma, organizza l’edizione 2018 del biennale Premio Nazionale di Cultura Monte Caio.

L’edizione 2018 si arricchisce rispetto alle precedenti di nuovi promotori e collaboratori, nuovi Enti che credono in progetti comuni per la promozione di un territorio e nuove realtà associative molto attente all’ambiente e alle sue emergenze sia naturali che culturali.

La Fondazione Andrea Borri diventa aggregatore e coordinatore del progetto con l’obiettivo di portare avanti, in modo sempre più strutturato nel tempo, questo Premio facendolo crescere ed apprezzare in tutto il territorio nazionale.

Il Premio Nazionale di Cultura Monte Caio si prefigge l’obiettivo di premiare l’opera più significativa nell’esprimere l’ambiente, gli usi, le tradizioni, la storia ed il futuro delle montagne italiane.
Il tema per l’edizione 2018, dal titolo Aria di Montagna, Venti di Guerra, è dedicato in particolare al rapporto fra la montagna e la guerra. Perché questa scelta?

Il 2018 rappresenta l’anno conclusivo del centenario della Grande Guerra svoltasi sulle Alpi, mentre l’Appennino è stato teatro di guerra durante il secondo conflitto mondiale. Partendo da queste considerazioni, l’edizione 2018 intende approfondire la relazione fra gli eventi bellici di ogni epoca e le montagne che ne sono state scenario, col loro ambiente e i loro abitanti.

Il Premio, la cui organizzazione è affidata ad un Comitato nominato e coordinato dalla Fondazione Andrea Borri, è riservato a scrittori, ricercatori e saggisti anche non professionisti e alle scuole; si rivolge a tutti gli autori che intendono raccontare storie, reali o immaginarie, ovvero studiare o ricercare collegamenti fra il mondo delle “terre alte” e la guerra di qualsiasi epoca.

Il Premio si articola nelle seguenti sezioni:
- OPERE EDITE: opere (racconti, romanzi, saggi, ricerche, raccolte, guide turistiche o naturalistiche, ecc.) sul tema del Premio edite da meno di cinque anni.
- SCUOLE: opere di classi scolastiche (studi, ricerche, componimenti, opere multimediali, ecc.). Le opere saranno presentate dalla Scuola e assegnatario del Premio, in caso di vittoria, sarà la Scuola.

Il termine per la presentazione delle opere è il 30 aprile 2018.

Per informazioni su modalità e presentazione delle candidature si rimanda al bando e al regolamento pubblicati sul sito dedicato e sul sito della Fondazione Andrea Borri.

Una Giuria, composta da esperti nominati dal Comitato organizzatore, selezionerà le tre opere che si contenderanno il riconoscimento finale.
A tutti i finalisti verranno consegnati prodotti alimentari d’eccellenza delle “terre alte” della Provincia di Parma. Il vincitore di ciascuna sezione riceverà inoltre un premio in denaro che per la sezione scuole potrà essere utilizzato per l’acquisto di strumenti o materiali a favore della classe o delle classi partecipanti.

La scelta del vincitore avverrà nel mese di settembre 2018 nel corso della cerimonia pubblica di consegna del Premio che avverrà in uno dei Comuni promotori dell’iniziativa.
L’iniziativa si inserisce nel calendario di eventi organizzati dalla Fondazione Andrea Borri per il 2018 in occasione del decennale della sua costituzione, avvenuta nel novembre 2008.

Comunicato Fondazione Andrea Borri

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