Avellino, anche l'arte si erge a difesa del lupo

Dal 21 al 31 dicembre al Carcere Borbonico, la mostra "Hirpusinfabula": venti acquerelli con l'intento di riabilitare la figura del lupo, in particolare quello irpino.

La locandina della mostra

18 dicembre 2018 - “Evviva il lupo” vale la pena di esclamare in perfetta sintonia con la presentazione di “Hirpusinfabula”, la mostra artistica di Pellegrino Capobianco, in arte Crinos, che sarà inaugurata il 21 dicembre alle 19 presso la sala espositiva del Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino e si concluderà nel giorno di San Silvestro. 
L’evento gode del patrocinio della Provincia irpina, del Gruppo Grandi Carnivori e del Comitato Scientifico Regionale Campano, entrambi  del Cai, del WWF del Sannio, del’oasi Montagna di Sopra a Pannarano. 

L’esposizione è la summa di una rivisitazione delle immagini più emblematiche dell’artista e propone venti acquerelli uno per ogni opera rielaborata. Ognuna di queste opere rispeta stile e genere dei soggetti artistici, ma creano un racconto visivo che va dall’epoca pre-romana a oggi. 

In ogni opera c’è un lupo, il lupo irpino con la sua carica simbolica. 

La mostra intende incuriosire chi la visita fino a indurlo a investigare sulle sue radici culturali, sulle storie del territorio, sospese tra vero e leggenda. Inoltre vuole sfatare certi tabù riguardanti il lupo, razza in estinzione a causa proprio di pregiudizi e specie protetta del Wwf. E’ con questo proposito che la mostra ha l’egida del Wwf che da anni si batte per difendere la “reputazione” e la vita del lupo. 

Nel corso del vernissage della mostra, verrà proiettato un cortometraggio che sfata alcuni muohi comuni su questo animale tornato a popolare i nostri paesaggi montani. Seguirà un breve dibattito, si potranno rivolgere domande a Crinos, l’artista, al referente del gruppo grandi carnivori del CAI, Luigi Iozzoli, e al presidente del Wwf del Sannio, Camillo Campolongo.

Cenni Biografici
Pellegrino Capobianco, nato ad Avellino, archeologo di formazione con esperienza pluriennale nell’ambito della comunicazione e promozione turistico-culturale per la valorizzazione del patrimonio artistico italiano. Premiato a livello nazionale per progetti che fondono arte, cultura e tecnologia, oggi combina le sue conoscenze accademiche con quelle artistiche, realizzando opere che parlano e traggono ispirazione dal suo territorio natale.

Informazioni
Esposizione / dal 21 al 31 dicembre 2018 presso il Complesso Monumentale Carcere Borbonico, in P.zza De Marsico, Avellino
Orari: Mattina/ dal martedì al sabato 9:30 - 13:00 pomeriggio/ mercoledì e venerdì dalle 15:30 - 17:0

 

Red

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