Avventure in Val d'Ayas con il Cai Novellara

Luca Pancaldi, socio ventunenne del Club Alpino, racconta le emozioni vissute con la sua sezione

9 agosto 2019 - Il Cai Novellara ha portato a casa un'altra impresa. Questa volta è toccato alla aspra e glaciale Val d’Ayas, situata nella più elevata regione d’Italia, la Valle d’Aosta. Per la quarta volta la nostra sottosezione di pianura, si è posta come obiettivo un gigante alpino di 4000 metri. Anzi quest’anno sono addirittura due.

Il punto di appoggio ubicato su un erto sperone roccioso è stato il Rifugio Valle d’Ayas, che è stato raggiunto non con poca fatica nel primo pomeriggio del primo agosto. Nei successivi due giorni, faticosi ma sempre appaganti, grazie a tre mitiche e preparatissime guide alpine abbiamo vissuto momenti emozionanti e a tratti adrenalinici. Particolarmente coinvolgente è stato il tratto roccioso tutt’altro che banale che ha permesso di raggiungere la vetta del Polluce. Alta 4092 metri, questa rotonda ma allo stesso tempo scoscesa sommità delle Alpi Pennine, è il fratello gemello del Castore, un altro mitologico rilievo del Rosa.

Per quanto riguarda le uscite alpinistiche il Cai Novellara sta crescendo, sia come quota che difficoltà. Con il Cai di Novellara si gira il mondo e sembra che ci sia sempre il sole, si mangiano piatti abbondanti e buoni e soprattutto si sta sempre in compagnia, allargando sempre più la propria cerchia di conoscenze.

Luca Pancaldi, socio Cai Novellara di 21 anni

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