Battesimo dei 4000 per l'alpinismo giovanile CAI Vercelli

6 ragazzi, 5 Accompagnatori e 6 Istruttori della Scuola di Alpinismo CAI Vercelli - CAI Casale hanno affrontato la salita alla Punta Giordani (4046m). 2 dei giovani hanno rinunciato a pochi metri dalla vetta per i sintomi del mal di montagna.

Durante la salita

6 luglio 2018 - Sabato 23 giugno la Punta Giordani, 4046 m, nel gruppo del Monte Rosa, ha "battezzato" sei nuovi giovani alpinisti: Emma, Francesco, Kevin, Jacopo, Lorenzo e Nicolò. Per cinque di loro era la prima esperienza su ghiacciaio e su un 4000.

La salita era stata adeguatamente preparata nelle settimane precedenti, con prove pratiche su come ci si lega in cordata e sulla progressione su ghiacciaio. I ragazzi insomma, scelti tra i più grandi, erano preparati. Rimaneva, per loro, l’incognita alta quota. L’hanno potuta sperimentare proprio sabato 23. Oltre ai 6 ragazzi, il gruppo era composto da 5 Accompagnatori di Alpinismo Giovanile e da 6 Istruttori della “Scuola di Alpinismo, Sci Alpinismo e Arrampicata Sportiva” del CAI Vercelli.

Saliti con gli impianti da Stafal (Gressoney)  fino alla nuova stazione Indren a 3275 m, ci siamo legati suddividendoci nelle cordate stabilite. Verso quota 3700 m, si è alzato un vento pungente che ci ha obbligati ad indossare le giacche a vento; il freddo quindi ha iniziato a farsi sentire.

Dopo una breve sosta, siamo ripartiti per risalire il tratto più ripido del ghiacciaio che ha messo a dura prova la resistenza dei ragazzi. Due di loro, giunti ormai a ridosso dei 4000 metri di quota, hanno dovuto rinunciare a proseguire per via di mal di testa, spossatezza, nausea: i sintomi del mal di montagna; è stato quindi preferibile farli scendere di quota. Il resto delle cordate ha proseguito fino in vetta, superando le roccette degli ultimi metri della Punta Giordani.

I sorrisi dei ragazzi, seppur con visi segnati dalla fatica, rappresentavano in tutto e per tutto il loro stato d'animo: soddisfazione, gioia, emozione, euforia! Anche dai commenti di chi non è giunto in vetta, per loro è stata un'esperienza positiva: hanno provato cosa significhi l'alta quota e il fatto di accettare il rientro a pochi metri dalla vetta li rende persone responsabili, capaci di non andare oltre i loro limiti.

Un successo grazie all’organizzazione della Commissione Alpinismo Giovanile del CAI Vercelli con la collaborazione della Scuola di Alpinismo, Sci Alpinismo e Arrampicata Sportiva CAI Vercelli-Casale Monferrato. Accompagnatori di Alpinismo Giovanile e Istruttori di Alpinismo e Arrampicata della stessa sezione CAI che hanno unito le forze per far vivere un'esperienza nuova, forte, emozionante ai ragazzi del gruppo. Il fine comune che ognuno di noi si prefigge: far conoscere ai ragazzi la montagna in tutti i suoi aspetti, trasmettendo coraggio, rispetto, concentrazione, divertimento, passione, i modi corretti per affrontare la montagna in sicurezza, investendo il nostro "tempo di montagna" per loro, per aiutarli a crescere, per farli diventare uomini e alpinisti insieme. E il bello di tutto ciò è che, piano, piano ci stiamo riuscendo!

Alpinismo giovanile CAI Vercelli

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