"Borgate montane. Appunti fotografici", nuova mostra al Museomontagna

Giovedì 14 settembre 2017 alle 18,30 inaugura l'esposizione degli scatti di otto di bassa montagna piemontesi. Da un progetto di Oculus Digitale.

Ostana in una delle foto in mostra

11 settembre 2017 - Per fotografare bisogna avere occhio. Quante volte lo si sente dire.
E verrebbe da pensare che non potrebbe essere altrimenti, utilizzando un dispositivo ottico come l’apparecchio fotografico. Ma anche oggi che il digitale ha facilitato e velocizzato il processo fotografico, per fotografare gli occhi non bastano, seppur “digitali”.

Questo lo dimostra bene l’associazione Oculus Digitale con il suo progetto Borgate montane che il Museo della Montagna di Torino ha accolto con entusiasmo e messo in mostra nelle sue sale. Gli occhi, le mani, e le gambe per andare vicino o lontano che sia non sono sufficienti a fare una buona foto. L’interesse e la curiosità per il mondo prima di tutto, la cultura visiva dall’altra; che si tratti di digitale come di analogico è sempre la testa ad avere occhio!

Fin dalla sua nascita il Museo Nazionale della Montagna si è interessato alla fotografia come documentazione delle terre alte. Negli anni ha costituito un enorme archivio fotografico, organizzando mostre specifiche, missioni fotografiche sulle montagne del mondo e partecipando a progetti di diversa entità, come quello di Oculus Digitale.

L’associazione, nata nel 2011 senza fini di lucro e con sede a Torino, riunisce appassionati di fotografia, realizza progetti fotografici di vario genere e ha già numerose mostre collettive al suo attivo. Oculus è spesso ispirata dal principio dei “chilometri zero”: una buona foto si può fare anche senza viaggiare in capo al mondo. Ne deriva che i suoi lavori sono sempre sviluppati sul territorio piemontese e prevalentemente a Torino.

Nel corso del 2015 è iniziato Borgate montane, lavoro collettivo che raccoglie le fotografie scattate nelle frazioni di bassa montagna, senza pretesa di offrire una documentazione scientifica e completa dei luoghi. Sono state pertanto selezionate otto borgate, in base alla posizione geografica: Balboutet, comune di Usseaux nel cuore dell’alta Valle Chisone; Campertogno, borgata della Valsesia; Indiritto una frazione di Coazze in una delle più belle vallate minori della Val Sangone; Ostana, piccolo comune della provincia di Cuneo, in Valle Po; Rochemolles frazione del comune di Bardonecchia; Rorà, in provincia di Torino in Val Luserna; Valdieri, in provincia di Cuneo, nel Parco delle Alpi Marittime; Vrù nel comune di Cantoira, in Val Grande di Lanzo.

Si temeva di trovare situazioni ricorrenti e ripetitive, ma ci si è invece resi conto dell’originalità e unicità di ciascun luogo e di conseguenza delle numerose possibilità di rappresentarli. Le riprese con fotocamere reflex digitali, la postproduzione e la stampa, con tecnologia inkjet su carta cotone, sono state effettuate in autonomia da ciascun socio.

Le stampe in mostra, che sono state tutte donate alla Fototeca - Centro Documentazione del Museomontagna, raccontano storie, come i testi che le accompagnano. Storie di luoghi vicini che sembrano lontani nel tempo, dei loro abitanti, e dei fotografi che li hanno visitati con occhi aperti ed entusiasti. Di borgate montane e appunti fotografici.

BORGATE MONTANE
Appunti fotografici
Torino, Museo Nazionale della Montagna, 15 settembre - 10 dicembre 2017
Inaugurazione giovedì 14 settembre 2017 - ore 18.30
Una mostra del Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” – CAI-Torino da un progetto di Oculus Digitale (Manifestazione Riconosciuta FIAF: A26/17) con Regione Piemonte e la collaborazione di Città di Torino e Club Alpino Italiano.

Fotografi (e autori dei testi dei paesi)
Santo Algieri
Enrico Barale
Daniela Berutti
Gino Casavecchia
Alberto Dagna
Alberto Dumassi
Aurora Intile
Andrea Maina
Michelangelo Mileto
Federico Moschietto
Alessandro Pereno
Maurizio Rosati
Giuliana Vittonetto

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