Borghi del Cilento: "possibili villaggi degli alpinisti d'Appennino?"

"Destinazione Cilento 2020": per Filippo Di Donato (rappresentante Cai in Federparchi) un'area con "un riconosciuto valore dei territori montani, con la sfida dell'incontro e della partecipazione"

I partecipanti all'inghiottitoio Vallivona

25 settembre 2020 - Si è appena conclusa l'edizione 2020 di Cilento Destination. Una settimana che ha fatto vivere il Cilento attraverso un viaggio con tappe in ben 20 comuni. I protagonisti delle esperienze sono stati 14 tour operator, 10 giornalisti e blogger specializzati su turismo, referenti Cai regionali e nazionali.
Cilento Destination è nato dall'idea di Emanuel Ruocco di Agropoli. L'edizione 2020 e stata organizzata da Vivicilento, in collaborazione con il Club Alpino Italiano, arricchendo l'evento di identità e valore aggiunto.

Dal 6 al 13 settembre i partecipanti hanno vissuto esperienze diverse, in mete non molto distanti tra loro con lo scopo di:
 - destagionalizzare l'offerta turistica
 - dare voce ai borghi diffusi nella fascia pedemontana, al patrimonio naturale tutelato dal Parco, alla rete dei musei e dei siti archeologici
 - promuovere un turismo ecosostenibile educante legato alla mobilità dolce e alla riscoperta delle identità territoriali e delle produzioni tipiche
 - diversificare la pratica turistica ecosotenibile con attività psicofisiche , ambientali e culturali

Di riferimento i borghi, dominanti e affacciati sulle valli, percorsi nelle vie e negli slarghi, con passeggiate e soste tra arte, cultura e panorami di ampio respiro. Borghi uniti anche dall'uso di bici con pedalata assistita. Eccezionali l'ospitale accoglienza e il cibo, con la riscoperta di ricette, prodotti e piatti identificativi dei territori. Sono state degustate le produzioni locali, seguendone anche le fasi che portano alla realizzazione del prodotto finale, per poi assaporarne diversi, nelle tappe svolte.

La natura del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha accompagnato ogni escursione e altra attività: dall'inghiottitoio Vallivona, nell'area del Cervati, alle Gole del Calore, alla Sorgente del Sammaro (con bagno nelle trasparenti acque), al Monte Stella,alle Grotte di Castelcivita, all'arrampicata, ai percorsi in canoa, bici, a cavallo e con asinelli.

Il Cilento montano è stata una piacevole e incoraggiante scoperta, in linea con gli intendimenti del Club Alpino Italiano che promuove i borghi e auspica una diversificata offerta, con luoghi da scoprire e apprezzare con il giusto tempo, la mobilità dolce, esperienze e incontri appaganti.

Punti di forza dell'esperienza:
 - Convinzione locale partecipata e vissuta attivamente
 - Intesa tra i Comuni nel definire strategie condivise per il turismo sostenibile, così da armonizzare le proposte
 - Offerta simile tra strutture dedicate all'ospitalità ricettiva
 - Presenza di una Rete di Musei per un'offerta culturale diversificata, legata alle tradizioni locali, alle testimonianze storiche, al patrimonio naturale e ai beni monumentali
 - Coordinamento tra le aziende produttrici nell'ambito agricolo
 - Consistente presenza di giovani occupati nei settori dei servizi e delle produzioni
 - Possibilità di scelta tra molteplici attività del tempo libero: escursionismo, canoa arrampicata, torrentismo, grotte, equitazione, asinelli, laboratori del fare nelle aziende agricole, bici elettrica, zipline, rete di musei, educazione ambientale al chiuso e in ambiente, all'aperto.
 - Ruolo di indirizzo e sostegno del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni
 - Sostegno della Regione Campania attraverso finanziamenti da Fondi comuni europei
 - Sostegno del Gal - gruppo azione locale, alle attività in essere e in programma
 - Concreta possibilità di destagionalizzare l'offerta turistica, con primi riscontri positivi
 - Ruolo definito della Montagna nello scenario mare-monti presente nel Cilento

Il Cilento è …
Monti verdeggianti aperti su valli immerse nell'indaco del mare. Forme arrotondate e allungate, slanciate su assolate vette e precipiti in forre e gole, misteriose e vitali, dove l'acqua è regina.
In questo pennellato scenario, che seduce al primo sguardo, i paesi sono spruzzati a grappolo, chiari nel contrasto dei colori, invitanti e accoglienti. Così si manifesta il Cilento montano. Insperato e presente, svelato nei 7 giorni dell'appuntamento Cilento destination 2020.
I giovani si ritrovano vocianti e sorridenti; ci sono e tessono nuove trame, animate da passione e slancio. È saldo il legame tra innovazione ecosostenibile e tradizione.
Agricoltura e artigianato offrono esperienze sensoriali e manuali, raccontando di sapori e abilità.
Il Cilento è Terra d'Appennino da scoprire e vivere con gioiosa curiosità, giorno dopo giorno, passo dopo passo, sui sentieri, lungo i corsi d'acqua, nelle vie dei tanti paesi, nell'incontro con genti sensibili, sorridenti ed entusiaste.

Il Club Alpino Italiano, realtà nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, ha svolto un riconosciuto ruolo di promozione del territorio montano, con le proposte escursionistiche, di avvicinamento e scoperta degli ambienti naturali e culturali. Sono numerosi i soci Cai presenti sul territorio nei vari Comuni del Parco, impegnati nei servizi e nelle produzioni. Con mirato convegno, nel Museo del giocattolo, è stata presentata la Rete dei Musei, insieme alle modalità di frequentazione del territorio con la rete escursionistica innervata dal Sentiero Italia Cai e altri percorsi tematici. Il Sentiero Italia Cai cresce nella visibilità e nell'organizzazione dei posti tappa, con nuove piccole recuperate strutture di accoglienza, sempre gestite da giovani ragazzi e ragazze.

PRECEDENTI INIZIATIVE NAZIONALI DEL CLUB ALPINO ITALIANO NEL CILENTO
Il Club Alpino Italiano si è "preso cura" di questi luoghi con precedenti interventi nazionali: dalle ripetute escursioni della giornata "in cammino nei Parchi" svolte dal 2013 per celebrare la "giornata europea dei Parchi", alla annuale "giornata mondiale dell'acqua " del 22 marzo, che ricorda il ruolo insostituibile dell'acqua fonte di vita, all'appuntamento Medimont Parks, 26-29 settembre 2019 nel Cilento, su "Sentieri Montani Mediterranei e Frequentazione Sostenibile tra Bio e Geodiversità", con studio del territorio e mirata tematizzazione dei sentieri di monte e di costa. Precedentemente, dal 21 al 25 aprile 2017 oltre 50 docenti di 14 regioni hanno partecipato, sempre nel Cilento, al corso di formazione nazionale, organizzato dal Gruppo Scuola e riconosciuto dal MIUR, “Storia e Futuro in Appennino: risorse e sostenibilità”. I docenti, saliti anche sul Monte Cervati, si sono ritrovati insieme al Cai, per promuovere l'educazione ambientale in area Parco, vissuta e praticata nei paesi e in ambiente

Come Club Alpino Italiano l'invito a camminare sui sentieri accompagnati dalla segnaletica rosso/bianco/rosso. La sosta è nei paesi, porte di accesso alla montagna, con musei, ristoranti e diffusi B&B. Il nuovo turismo educante, indicato dal Sentiero Italia Cai, abbraccia percorrenza, accoglienza, tutela e cultura, coinvolgendo Sezioni e Gruppo Regionale e, in prima battuta, le Commissioni TAM, Scientifico, Escursionismo e Rifugi. La proposta d'insieme destagionalizza offerta e presenze. Una modalità che convince e guarda al futuro delle nuove generazioni con Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Regione, Comuni, Associazioni, altri Enti e imprenditori locali che alimentano il processo partecipativo e di collaborazione. Pubblico e privato, insieme, diventano esempio di economia circolare. Di riferimento gli obiettivi di Agenda 2030, del Benessere BES e della CETS sul Turismo Sostenibile in Area Protetta. La Montagna è occasione e buona pratica per fare sistema e mettere in rete territori e attori.

Nell'esempio Cilento troviamo i presupposti per una frequentazione assimilabile agli scopi del "villaggio degli alpinisti" sull'arco alpino, ma attuata con una personale modalità d'Appennino.

* Filippo Di Donato
Consiglio Direttivo Federparchi - rappresentante Club Alpino Italiano

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