CAI Abruzzo: conoscenza, comunicazione e tutela

Presidiare la montagna affiancandone gli abitanti e promuovere la frequentazione naturalistica e culturale dei sentieri, con la collaborazione dei Parchi. Questi concetti sono stati ribaditi nell'ultima assemblea del Gr a Carsoli.

Bandiere CAI a Carsoli

21 aprile 2017 - Importante riconferma di Gaetano Falcone (CAI L'Aquila) alla guida del CAI Abruzzo. Il gruppo regionale è stato inoltre innervato da nuovi soci ed è composto da Stefano Pallotta (CAI Coppo dell'Orso), Luciano Caramanico (CAI Guardiagrele), Luigi De Angelis (CAI Teramo), Mauro Giustini (CAI Carsoli), Massimiliano Iacobitti (CAI Lanciano), Francesco Sulpizio (CAI Ortona), Nicola Cosenza (CAI Vasto) e Nino Restaino (CAI Sulmona), con una valida rappresentanza di territori, sensibilità e competenze.

L'Assemblea regionale CAI, alla presenza del Presidente Generale Vincenzo Torti, si è riunita a Carsoli l'8 aprile, rappresentando 22 Sezioni e 9 Sottosezioni CAI distribuite capillarmente nelle  4 province d'Abruzzo.
Per l'Abruzzo e l'Appennino tutto si è trattato di giornate particolari con lo svolgimento del Comitato Direttivo Centrale CAI del 6 aprile e le attività in ambiente e nella sede sociale del 7 aprile, apprezzando la realtà naturalistica ipogea dell'area con la visita alla Grotta del Cervo e quella culturale e di presidio in questo lembo d'Abruzzo vicinissimo a Roma.

Eccezionale e vincente la vicinanza del CAI a questi territori segnati da terremoto e spopolamento, con la presenza dei vertici nazionali a Carsoli e alle contemporanee Assemblee di Lazio (Paolo Borciani), Marche (Erminio Quartiani) , Umbria (Antonio Montani) e Molise (Enzo Cori).

In Abruzzo il PG Torti ha ribadito la ferma opposizione del CAI all'uso ludico dei sentieri con moto fuoristrada, quod e altri mezzi motorizzati. Ci sono poi le necessità della ricostruzione dei paesi dal terremoto, il sostegno alle produzioni e la conservazione dei Beni Culturali.

Tra conoscenza e comunicazione il CAI rilancia i temi dell'accoglienza e dei servizi con interventi che indicano la necessità di presidiare la montagna affiancandone gli abitanti. Di riferimento sono le "case della montagna" che rappresentano valori e opportunità dei territori. Importante sarà il ruolo dei Parchi Nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga, insieme a quello dei Monti Sibillini, con la tutela che diventa prevenzione e sostenibilità, in accordo con quanto dice il Bidecalogo.

Nel frattempo il CAI Abruzzo sulla scia del CAI Nazionale promuove la frequentazione naturalistica e culturale dei sentieri, iniziando l'esplorazione dai paesi, viste come "porte di accesso alla montagna".
Di questo se ne parlerà nel prestigioso Trento Film Festival, il prossimo 28 aprile con il Convegno “Il CAI e i sentieri protagonisti del dopo terremoto”, e poi si continua in ambiente il 21 maggio per la giornata nazionale "in cammino nei parchi" giunta alla 5^ edizione. In Abruzzo il GR ha attivato tutte le Sezioni CAI che saranno presenti con iniziative diverse su montagne e Parchi. A seguire, dal 24 giugno al 2 luglio, la Settimana Escursionistica nei Parchi d'Abruzzo Per fare sistema le iniziative sono attente a recuperare l'esperienza del Sentiero Italia che in Abruzzo diventa il "Sentiero Verde dei Parchi d'Abruzzo" con ben 59 tappe.

Come ci racconta Paolo Rumiz, che è stato sui sentieri d'Appennino, il CAI guarda a montagne, paesi, paesaggio, natura e cultura per il recupero delle zone interne, per fare presto e fare bene, superare lo spaesamento, attenti al terremoto e suoi effetti, consapevoli che conoscenza e condivisione sono alla base di ogni scelta sostenibile.

Filippo Di Donato
Presidente CCTAM CAI

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