Cai Acireale, un'arrampicata sul “Salto del cane” per gli studenti e gli aquilotti

L'accompagnatore Antonio Cucuccio: “In questa attività, i ragazzi divertendosi acquisiscono sempre maggiore fiducia in sé stessi”

I giovani protagonisti del gioco-arrampicata

13 giugno 2019 - Domenica scorsa il Cai di Acireale ha portato gli aquilotti della Sezione e gli studenti del liceo scientifico Archimede sul monte “Salto del cane” per il “gioco dell'arrampicata” in sicurezza. In occasione del IX Corso d’introduzione alla montagna, l’alpinismo giovanile della sezione di Acireale, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro, ha guidato i ragazzi su una parete attrezzata del monte a sud-est dell'Etna.

Tutor degli studenti è la professoressa Felicia Cutolo, mentre all'evento ha presenziato il presidente del Club alpino di Acireale Giuseppe Receputo, il direttore del corso, dottor Francesco Del Campo del Cai di Bronte e Angelo Spitaleri (AAG) presidente del Cai di Bronte. I ragazzi sono stati guidati dagli accompagnatori di alpinismo giovanile della sezione di Acireale: Nello Russo, Giovanni Coco, Rosario Arcidiacono, Antonino Cucuccio.

Il cratere del monte “Salto del Cane” (1400 s.l.m), è formato da due bocche in linea sud-nord “a bottoniera”. L'ultima eruzione si fa risalire al 150 a.c. e la sua colata lambì la città di Acireale. La vegetazione è caratterizzata dalla ginestra e da sorbi, pioppi, aceri e querce. Presenti colombacci, merli, tordi e poiane. È possibile incontrare anche vipere e tracce di conigli. Il nome del posto è antico e potrebbe essere attribuito alla caduta di un cane pastore all’interno del cratere le cui pareti sono molto scoscese ed in alcuni punti addirittura a strapiombo.

Le parole d'ordine del corso sono: ambiente, sicurezza, orientamento, valori e movimento. Il gioco-arrampicata costituisce un’attività di primaria importanza per l’educazione al movimento. In particolare, l’esperienza del gioco-arrampicata rivolta ai giovani: “Contribuisce a creare una positiva immagine di sé – spiega l'accompagnatore Antonino Cucuccio - Sostiene l’autostima, spesso in delicato equilibrio nell’età preadolescenziale ed adolescenziale. Educa ad accettare serenamente l’esistenza dei propri limiti. Migliora la capacità di relazionarsi positivamente con gli altri. Potenzia le capacità coordinative e le abilità psicomotorie, consolidando lo schema motorio individuale e offre occasioni di affinare le potenzialità percettive, estetiche e cognitive del giovane. Il gioco-arrampicata per il ragazzo deve essere innanzitutto divertimento, perché divertendosi impara ed acquisisce sempre maggiore fiducia in sé stesso”.

Nella giornata i ragazzi hanno familiarizzato con nodi, corde, imbracature e caschi e hanno affrontato una parete attrezzata sotto la guida degli accompagnatori in sicurezza, in un luogo di incomparabile bellezza, di silenzio e di libertà. Conclude Cucuccio: “L’entusiasmo, il mettersi in gioco, il lavoro di squadra, la fatica che si è riscontrato in questi ragazzi lasciano un bel messaggio di positività e ottimismo per l’alpinismo giovanile che secondo me rappresenta il futuro del Cai”.

È dunque un periodo di grande fermento per il Cai Acireale. Nell’ultimo weekend di maggio una bellissima escursione di due giorni è stata organizzata nella Vallata del Halesia. Vallata ricca di storia, bellezze naturalistiche e arricchita dal più grande museo contemporaneo moderno all’aperto d’Europa, “Fiumara d’arte”. Una realtà creata e donata alla collettività dal mecenate Antonio Presti. Sono stati 62 i partecipanti, tra i quali il presidente Giuseppe Receputo del Cai Acireale e Sergio Latino del Cai Parlermo.

Il primo giorno è stato dedicato ad un trekking fluviale nella vallata delle cascate dove domina il paesaggio rurale. Si percorre un antico asse viario (la trazzera, tipico tratturo siciliano), che un tempo univa Mistretta e Caronia, passando sul cinquecentesco ponte Zu Pardu, incastonato fra le rocce come un gioiello e sospeso a 20 metri sopra il corso di un fiume. L’itinerario si snoda tra olivastri selvatici, roverelle e sughere, ma non è difficile trovare anche alberi di alloro, ginepro e carrubi. Bella e variegata la presenza di uccelli, soprattutto rapaci, ma anche di volpi, testuggini e bisce acquatiche. Le cascate di Mistretta sono costituite da 11 salti che variano dai 6 ai 33 metri. Il salto più alto è la Cascata di Pietrebianche mentre la cascata più pittoresca, con i suoi 6 metri, è quella di Cuttufa.

La seconda giornata del weekend invece è stata dedicata ad una escursione terminata alla “Piramide sul 38° parallelo”, un dono di Antonio Presti. Qui si è tenuta una lezione di yoga del maestro Alfredo Armadietti per contemplare e godere ancora di più di questo angolo di paradiso siciliano. Infine visita alle opere “Finistra sul Mare” e al “Labirinto di Arianna”con foto ricordo.

Valerio Castrignano

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