CAI Auronzo: nel 2019 oltre 1200 ore per il ripristino sentieri post Vaia

Tanta sentieristica quest'anno per i Soci, ma non solo: intensa l'attività dell'Alpinismo giovanile (otto uscite per bambini e ragazzi), oltre a quella sportiva e al lavoro dei due rifugi di proprietà della Sezione.

Bambini, ragazzi e Accompagnatori AG quest'anno

5 dicembre 2019 - Oltre 1200 ore di lavoro, messe insieme da una quarantina di volontari per ripristinare i sentieri e rinnovare la segnaletica. Per la sezione Cadorina di Auronzo del Club Alpino Italiano il 2019 che sta per chiedersi ha rappresentato un anno di grande intensità in diversi ambiti. In primis, quello ambientale, ambito che ha dovuto fare i conti con le devastazioni causate dalla tempesta Vaia dell’ottobre 2018 ma anche dalle copiose nevicate che hanno caratterizzatola primavera 2019.

«Vaia ha influenzato quasi totalmente l’attività relativa alla sentieristica che era stata programmata per il 2019, attività che andava avanti da un paio di anni e che era tesa al rifacimento della segnaletica, sia orizzontale sia verticale» spiega Stefano Muzzi, presidente del Cai diAuronzo. «Pertanto, all’indomani della tempesta, abbiamo sospeso l’attività programmata e iniziato il monitoraggio dei sentieri di nostra competenza. I più colpiti sono risultati il 119 della Val d’Onge, il 1104 del Vallon Lavaredo e il 1107 della Val di Cengia, in Alta Val Marzon; il 270, 272 e273 della Val da Rin; il 268 e il 1262 nella zona di Monte Agudo; il 120 e il 120 C nella zona di Maraia; il 226 e il 260 nella zona della Marmarole».

«Per questi sentieri hanno lavorato una ventina di persona, per oltre 200 ore, provvedendo al tagli di piante schiantate di non grandi dimensioni e in zone non particolarmente a rischio, alla rimozione di piccoli smottamenti e allo spostamento di modeste quantità di materiale» dice ancora Muzzi. «Risolta l’emergenza, ci siamo adoperati in sinergia con diversi volontari, per il ripristino della Val Giralba, chiusa da ormai tre anni. È stato realizzato un percorso alternativo a quello originario, che si sviluppa lungo dei vecchi sentieri preesistenti, in zone geologicamente più stabili e che dovrebbero garantire una sicura fruibilità nel tempo. Il tracciato è stato completamente risegnalato, con segnavia regolamentari,fino a Pian de la Salere. Per la sola Val Giralba le ore di lavoro sono state 700. Altre 300 ore di lavoro sono state impiegate poi per il ripristino della segnaletica, orizzontale e verticale, su diversi sentieri di competenza della sezione. L’impegno è consistito anche nell’acquisto di tabelle in metallo, piantane in legno e vernice. Si è trattato di un lavoro che definire enorme non è esagerato e per il quale sono da ringraziare i tanti volontari che, nell’anonimato e con abnegazione, si sono adoperati. Un grazie anche alla sezione locale del Soccorso Alpino, con la quale da sempre collaboriamo in maniera proficua, e ai componenti della stazione dei Carabinieri Forestali».

L’impegno del Cai di Auronzo nel 2019 si è rivolto anche ad altri ambiti oltre a quello della sentieristica. In particolare, all’ambito giovanile e a quello sportivo. Otto sono state le uscite dell’Alpinismo Giovanile 2019: Trui del Ciarbon a Erto il 26 maggio; Ex Miniere Blenda ad Auronzo il 9 giugno; Cima del Boschet – rifugio Giaf a Forni di Sopra il 26 giugno; Monte Peralba – ferrata Sartor il 14 luglio; Malghe della Dorsale di Sauris con pernottamento alla Malga Morareto il 27-28 luglio; Col dei Bois in Marmolada il 25 agosto; Tre Cime il 15 settembre; Giornata di chiusura attività giovanile con grigliata e giochi alla Baita del Soccorso Alpino il 13 ottobre. Per quanto riguarda lo sport, il Cai di Auronzo il 4 agosto ha proposto la Camignada poi siè refuge, una delle gare di corsa in montagna di maggior tradizione che ha richiamato tra Misurina e Auronzo 1200 persone.

«A tutto ciò va aggiunto il lavoro svolto per tutta l’estate da parte dei rifugi di proprietà della nostra sezione, Auronzo e Carducci» conclude il presidente del Cai di Auronzo. «A proposito di strutture ricettive, per l’estate del 2020 ci sarà l’apertura del nuovo bivacco Fanton sulle Marmarole, bivacco per il ripristino e la realizzazione del quale tante energie abbiamo dedicato in questi ultimi cinque anni».

CAI Auronzo

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