CAI Bolzano: in ricordo del grande presidente Francesco Franceschini

Socio CAI dal 1953, è stato in Consiglio Direttivo per 23 anni e, dal 1965 al 1976, è stato Presidente della sezione.

28 maggio 2018 - Nel novembre del 1974, appena nominato Presidente dello SCICAI Bolzano, ho conosciuto Francesco, era già Presidente del CAI Bolzano, con chiare parole mi ha spiegato cosa significava essere volontari nel Club Alpino Italiano e lo spirito di servizio con il quale bisognava operare sia per i soci sia per i non soci.
Francesco era socio CAI dal 1953, era in Consiglio Direttivo per 23 anni e dal 1965 al 1976 è stato Presidente della sezione.

La sua lunga e dinamica presidenza portò a realizzazioni importanti tra cui la nuova sede sociale di piazza delle Erbe, che inaugurò nel 1970, la casa per soci Malga Boccia all’Alpe di Siusi, la palestra di roccia artificiale coperta di viale Trieste, di cui fu ideatore e grande sostenitore, progetto che fu ultimato nel 1974 con la collaborazione delle forze armate e dell’AVS.

Si è speso molto negli anni ‘70 nel tentativo di coordinare le attività dei nostri rifugi e del Soccorso Alpino.
In una assemblea dei soci del Club Alpino Italiano sezione di Bolzano indicava a tutti noi la via da seguire queste le sue parole: “Lo scopo che ci prefiggiamo come CAI è unire tutti coloro che amano la montagna, indipendentemente dal colore politico, dalla diversità di razza, di lingua, di religione e di ceto sociale, in un unico gruppo di persone libere e moralmente sane.”

Questo suo pensiero viene ancora oggi perseguito dal Consiglio Direttivo della Sezione che ne ha fatto un suo ideale.

Riccardo Cristofoletti
Presidente del CAI sezione di Bolzano

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