CAI Catanzaro, alla scoperta dell'ambiente montano con gli alunni di prima media

I ragazzi della scuola di Feroleto Antico hanno concluso il progetto “La montagna: un’aula a cielo aperto”, con una lezione in aula su come approcciare e un'escursione di 3 km fuori dai sentieri più battuti.

L'escursione dei ragazzi

12 giugno 2019 - Sabato 18 maggio, presso la Scuola Secondaria di I grado di Feroleto Antico, la classe prima ha incontrato il Club Alpino Italiano, Sezione di Catanzaro, per concludere insieme il Progetto: “La montagna: un’aula a cielo aperto”.

Il Progetto, iniziato nel mese di novembre, è stato incentrato sull’approfondimento dell’ambiente montano, con particolare riferimento a quello, straordinario e ineguagliabile, della Calabria. Pertanto, dopo un anno di studio del territorio montano, gli alunni hanno accolto in classe volontari del CAI, i quali hanno spiegato che quest’ultimo è stato fondato a Torino nel 1863 e ha per scopo la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente quelle italiane, nonché la difesa del loro ambiente naturale.

Hanno spiegato qual è il primo approccio all’ambiente montano, quindi come preparare uno zaino, come leggere una carta, come orientarsi, quali sono i comportamenti più corretti e quelli da evitare durante un’escursione. Gli alunni hanno avuto modo di vedere e capire il funzionamento di strumenti come la bussola o il GPS e di porre domande nate e custodite durante tutta la durata del Progetto.

Poi gli studenti sono stati lieti di proiettare un video da loro realizzato con creatività e impegno. Dopo questa prima fase “tra le mura”, il gruppo si è spostato nell’ambiente d’azione più naturale per il CAI: i sentieri a cielo aperto, i sassi e il profumo di natura in una meravigliosa pineta presente sul territorio. Qui tra pause per osservare la flora e ascoltare i suoni della natura ha percorso 3 km, fuori dai sentieri generalmente più battuti. Ciò ha risvegliato negli alunni la curiosità di scoprire le potenzialità che anche un territorio conosciuto può racchiudere.

Inoltre, il contatto con i volontari del CAI, che con passione e professionalità dedicano il loro tempo alla valorizzazione dell’ambiente montano, con l’unica ricompensa di vedere diffondersi l’idea che la natura dev’essere tutelata e valorizzata, ha sicuramente contribuito ad accendere piccoli, ma importanti, stimoli positivi per la vita.

Il tutto è stato possibile anche grazie alla collaborazione con il Dirigente Scolastico, con il Comune di Feroleto Antico, con la Responsabile del Plesso, con il Consiglio di Classe, insieme convinti dell’importanza di stabilire un rapporto positivo con il territorio d’appartenenza e di incoraggiare una partecipazione sempre più attiva degli studenti al loro percorso di apprendimento.

Gabriella Catroppa

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