Cai Lazio, "una nuova idea di cultura di montagna"

il Gruppo Cultura CAI GR Lazio ha dato vita ad una programmazione virtuale di eventi per riempire questo desiderio, questa necessità da parte di tanti di parlare ancora insieme di montagne

21 novembre 2020 - Il Gruppo Cultura CAI GR Lazio, con il suo attuale Presidente Amedeo Parente, ha lavorato da un decennio sul tema cultura, montanari e montanità, investendo energie e capitale umano.

Anni fa la Commissione, presieduta sin dal suo nascere da Umberto Bernabei socio del CAI di Colleferro, ha ideato un modello di progettualità mettendola a disposizione delle sezioni con l’obiettivo di co-finanziare i progetti più interessanti e meritevoli attraverso un bando annuale. Le sezioni premiate hanno infatti realizzato iniziative di qualità in città o in montagna per i territori di competenza, contribuendo ad accrescere in modo originale il senso di identità e appartenenza, di tradizione e innovazione. La partecipazione condivisa su temi di cultura è cresciuta notevolmente.

Da questi eventi pubblici scaturiva una nuova geografia simbolica di montagna, e soprattutto la montagna diventava un valore di coinvolgimento sociale e di formazione permanente per i giovani e per le scuole, ma anche per le persone con svantaggio fisico o sociale, intercettando anche l’interesse dei non iscritti al CAI. Il punto di forza era un’idea “open di CAI”, con la sezione protagonista di processi che mettevano in relazione enti, istituzioni, persone e ambiente montano.

Poi è arrivata la pandemia. Tutto si è fermato. E la cultura di montagna è rimasta sospesa perché gli eventi pubblici sono tutt’oggi vietati. Giustamente la salute pubblica viene prima di tutto, e il distanziamento fisico resta una priorità di stile di vita che ci sta cambiando dal di dentro. Dobbiamo positivamente adattarci, e solo grazie alla nostra capacità di intelligente adattamento ne usciremo meno esausti e fortificati. Con buon senso gli eventi pubblici di cultura sono stati spostati in estate, all’aria aperta, con la scrupolosa applicazione delle norme per contrastare la diffusione del virus.


Consapevole di questo cambiamento epocale e delle sue conseguenze, il Gruppo Cultura CAI GR Lazio ha dato vita ad una programmazione virtuale di eventi per riempire questo desiderio, questa necessità da parte di tanti di parlare ancora insieme di montagne: in molti sentivano l’urgenza, nonostante tutto, di condividere, di discutere su argomenti legati alla verticalità e alle Terre alte.

Per esempio quanta pesa la dimensione simbolica nel camminare in montagna? Da ottobre, senza più incontrarci fisicamente, è stato proposto così un calendario di eventi in remoto che riempisse questo vuoto. Utilizzando la piattaforma meet, sono stati organizzati eventi gratuiti, accessibili a tutti, inclusivi, fortemente comunicativi, comodi e “fatti in casa” (tutti alle ore 21, il codice di accesso su piattaforma MEET di Google sarà fornito nelle varie locandine dedicate, cfr sito CAI Lazio).

Sono stati svolti già due incontri che hanno dimostrato quanto sia alto l’interesse dei partecipanti di questa nuova platea virtuale che poneva domande in chat e dal vivo, in connessione con personaggi e curatori sparsi per l’Italia e collegati per mezzo di dispositivi digitali.

Grande successo e gradimento ha avuto la serata con il noto arrampicatore Pierluigi Bini che ha fatto scoprire in diretta, grazie agli apporti di Stefano Ardito e ai video inediti di Fabrizio Antonioli, il lato più intimo e profondo del suo personaggio, rivelando aspetti di sé ben oltre la dimensione scanzonata e irriverente a tutti nota, e del suo modo unico di praticare e vivere l’allenamento e l’arrampicata.

È stata poi la volta del tema speleologico, del mondo nascosto degli abissi, dello scandaglio degli aspetti psicologici ed emotivi che si prova scendendo in grotta. Martedì prossimo 24 novembre alle ore 21 sarà invece la volta dell’arte in montagna, o l’arte ispirata alla montagna, un evento che mostrerà il bello e il brutto dell’opera dell’uomo quando si confronta con lo scenario alpino di romantica memoria, quando vuole valorizzare e promuovere la montagna. I risultati non sono sempre azzeccati e le riflessioni, se si pone il problema da diverse angolature, potranno risultate sorprendenti.


La nostra visione della montagna può cambiare e renderci più ricchi spiritualmente? Può allontanarci dall’ovvietà di pensiero, dalla dimensione cartolinistica, dal panorama pubblicitario per vendere commercialmente un buon prodotto che nulla ha a che vedere con la montagna? Ed è questo lo spirito dei webinar in programma fino al 2021: uscire dal meeting con un’idea più accesa e luminosa di montagna, polisemica e polifunzionale. Superando gli stereotipi di “montagna – vetrina” è possibile coltivare una sensibilità e farla crescere con consapevolezza: questa è l’ambizione degli ideatori di questo progetto. I soci del CAI potrebbero diventare sempre più “fiaccole ardenti” che sanno preservare e rinnovare le idee di montagne di domani e del XXI secolo, soprattutto durante e dopo la pandemia di Covid 19.

Ines Millesimi

Il programma

  • 24 novembre 2020 ore   21:00/22:00    “ Montagna e bellezza ”  La Montagna incontra l’Arte. Prof.ssa Ines Millesimi
  • 01 dicembre 2020 ore    21:00/22:00    “ Montagna e inclusione ”  La Montagna diventa terapia. Dott. Paolo Di Benedetto
  • 04 dicembre 2020 ore    21:00/22:00    “ Montagna e narrazione ”   Everest una storia lunga 100 anni. Stefano Ardito
  • 15 dicembre 2020 ore    21:00/22:00    “ Montagna e medicina ”  La Medicina va in  Montagna. Dott.ssa Gisa Sita
  • 07 gennaio 2021 ore      21:00/22:00    “ Camminare nella storia ”  Transumanza e Brigantaggio. Prof. Gioacchino Giammaria
  • 12 gennaio 2021 ore       21:00/22:00    “ Montagna e disabilità ” In vetta tutti diversamente uguali.  Presidente CAI GRLazio Amedeo Parente
  • 21 gennaio 2021 ore       21:00/22:00    “ Montagna e Progettazione ” Premiazione Bando Cultura CAI GRLazio 2020.  Presidente CAI Lazio Amedeo Parente  e Ref. Cultura Umberto Bernabei
  • 09 febbraio 2021 ore 21:00/22:00    “ Montagna e stupore ”  Raccontare la bellezza con un click. Luigi Tassi fotografo ed escursionista
  • 16 febbraio 2021 ore   21:00/22:00    “ Montagna e Associazionismo ”  il gruppo Cultura incontra le sezioni CAI del Lazio. Presidente CAI GRLazio Amedeo Parente e Ref. Cultura Umberto Bernabei
  • 23 febbraio 2021 ore      21:00/22:00    “ Montagna e narrazione ”  Costruiamo un vocabolario nuovo per il CAI del futuro:  Ref. Cultura CAI GRLazio Umberto Bernabei

 

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