CAI Lombardia, iniziato il corso “Gestire un rifugio”: oltre 50 i partecipanti

Sabato 3 novembre a Tresivio, davanti a gestori di rifugi, collaboratori, gestori di rifugi autogestiti e aspiranti gestori, si è parlato di problematiche igienico sanitarie e di cautele da adottare per la conservazione dei cibi.

I partecipanti al corso

6 novembre 2017 - Al via il 3° corso per rifugisti organizzato dalla Commissione Regionale Lombarda Rifugi e Opere Alpine del CAI in collaborazione con la Commissione Medica Lombarda e con ANPAS.
La prima giornata si è tenuta sabato 3 novembre a Tresivio presso il Centro di Formazione del Credito Valtellinese con il supporto della sezione CAI Valtellinese.

Oltre 50 i partecipanti della prima giornata che ha trattato le “Problematiche Igienico Sanitarie (HACCP)” e le cautele da adottare per la conservazione di formaggi di alpeggio, cacciagione e per prevenire contaminazioni alimentari. Il gruppo eterogeneo era composto da gestori di rifugi, collaboratori, gestori volontari di rifugi autogestiti e da numerosi aspiranti gestori, segno del crescente interesse per la professione di rifugista.

I corsi hanno l’obiettivo di fornire competenze che agevolino e semplifichino la professione dei rifugisti secondo gli ultimi dettami delle normative nazionali e regionali.
Al termine della giornata di formazione sono stati rilasciati ai partecipanti gli attestati di frequentazione HACCP.

Il progetto è stato voluto dal CAI per aiutare i propri gestori ad assolvere i compiti della loro professione, al giorno d’oggi sempre più complessi e in costante rinnovamento. “Alleati” e “Partner”, i gestori sono infatti professionisti della ricezione turistica, ma anche divulgatori dei valori del Club Alpino: il volto del CAI di fronte ai frequentatori delle strutture alpine.

Nei giorni 11 e 12 novembre si terranno nella stessa sede due ulteriori giornate di formazione dal titolo “Emergenze sanitarie nei rifugi alpini" e "Basic Life Support and Defibrillation” (BLSD).
In particolare sabato 11 novembre saranno trattati argomenti legati al primo soccorso in montagna; la giornata sarà articolata in un percorso “a stazioni” in cui i partecipanti potranno simulare tecniche di primo soccorso e manovre salvavita, partendo da casi che possono effettivamente accadere in un rifugio; domenica 12 novembre sarà dedicata all’uso del defibrillatore semiautomatico.

Quest’ultima lezione, tenuta in collaborazione con un CeFRA (Centro di Formazione Regionale Accreditato) individuato in ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), porterà a conseguire l’attestato regionale per operatore laico BLSD con relativa iscrizione all’apposito elenco di persone abilitate all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico.

CAI Lombardia

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