CAI Marche e CAI Umbria, concluso a Colfiorito il Corso interregionale per ORTAM e ONC

I corsisti sono stati impegnati per sei fine settimana in luoghi sempre diversi dell'Appennino centrale, per analizzare le difficoltà attuali post sisma e promuovere una economia sostenibile e il rilancio delle attività delle strutture ricettive.

I corsisti ai Piani di Colfiorito

18 ottobre 2018 - Con la sessione finale tenutasi il 21 ottobre 2018, presso la sede del Parco Regionale di Colfiorito (PG), si è concluso il corso interregionale Marche-Umbria per ORTAM (Operatori Regionali Tutela Ambiente Montano) e ONC (Operatori Naturalistico Culturali), organizzato in forma congiunta dalla Commissione TAM GR Marche e Umbria e dal Comitato Scientifico GR Marche.

Il corso, che ha visto impegnati per sei fine settimana i soci CAI provenienti dalle Marche, dall’ Umbria e dal Lazio, è stato progettato ed attuato al fine di conoscere l’Appennino centrale e la storia di chi vi ha vissuto e operato nei secoli passati e ripartire da quei valori per analizzare le difficoltà attuali e tentare di promuovere una economia sostenibile e il rilancio delle attività delle strutture ricettive site all’interno del cratere del sisma. Sisma che nel periodo 2016-17 ha devastato l’area dell’Appennino Centrale ed in particolare il gruppo montuoso dei Monti Sibillini.

Il corso, infatti, si è svolto volutamente in forma itinerante, utilizzando le sedi ricettive aperte, poste in località coinvolte e sconvolte dal terremoto; in particolare i corsisti sono stati ospitati dal Camping Vettore (Balzo di Montegallo), dal Rifugio CAI “Mario Paci” (Ascoli Piceno-Montagna dei Fiori), dall’Azienda “Alta Montagna Bio” (Accumoli) e dal Rifugio CAI “Città di Amandola” (Amandola).

Approfittando della grande disponibilità dei gestori, peraltro tutti giovani, che ci hanno testimoniato le loro difficoltà post sisma che si sono sommate, negativamente, alle già gravi problematiche di sopravvivenza che attanagliano le terre alte dell’Appennino, gli allievi hanno preso coscienza, toccandola con mano, della lenta ripresa delle poche attività economiche sopravvissute, della viabilità sconvolta e ancora disastrata, della difficile ricostruzione del tessuto sociale e del senso di abbandono che li attanaglia.

Il momento significativo del corso è stata la partecipazione degli allievi all’iniziativa CAI 2018 “In cammino nei parchi” tenutasi il 13 maggio, con la partecipazione di numerosi soci marchigiani, nell’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, precisamente nel Pian Piccolo ai piedi del Vettore, quale gesto di vicinanza e solidarietà verso il territorio colpito. La scelta del luogo non è stata casuale: finalmente si è potuto accedere nella piana di Castelluccio grazie alla riapertura delle strade di accesso, in particolare quella che dalla Salaria sale passa per i paesi distrutti di Borgo di Arquata del Tronto, Piedilama e Pretare fino a raggiungere il passo di Forca di Presta.

Inoltre, con riferimento alle materie insegnate, l’escursione ha reso possibile l’osservazione del costruendo centro commerciale del “deltaplano”, edificato a ridosso dell’abitato di Castelluccio di Norcia, in una posizione fortemente impattante sia sull’abitato che sull’ambiente e per la mancanza di parcheggi, che diventano selvaggi durante la fioritura della lenticchia. È stato naturale coinvolgere i corsisti nell’analisi critica della posizione, dell’utilità della struttura commerciale e sui possibili disastri di una ricostruzione dettata dalle sole esigenze economiche senza alcuna analisi sulle compatibilità ambientali degli interventi attuali e futuri legati alla ricostruzione.

Durante l’escursione si sono inoltre visitate alcune delle sorgenti e fonti d’alta quota dei Sibillini, oggetto di un recente studio portato a compimento dal Comitato Scientifico del GR Marche, prima che il terremoto provocasse modifiche alla circolazione idrica; si è potuto così procedere al raffronto con la situazione attuale attraverso una serie di misurazioni effettuate su alcune fonti.

Inoltre, nell’ambito del programma del Corso, in un’altra escursione è stata testata una scheda di rilevamento finalizzata al monitoraggio dei casali posti in quota e connessi alle attività agro-silvo-pastorali del Monti Sibillini, utile per procedere, nell’anno 2019, al loro rilevamento con la collaborazione dei vecchi e neo titolati ORTAM e ONC.

Franco Laganà, presidente CS GR Marche, coordinatore del Corso
Pierluigi Cipolletti, presidente Commissione TAM GR Marche e Umbria, direttore del Corso

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