CAI Montano Antilia, bilancio positivo per la due giorni sul Monte Cervati nell'ambito di "Rifugi di cultura" 2017

Il 19 e il 20 agosto 2017 si sono tenute tre escursioni nel Parco del Cilento verso quella che è la vetta più alta della Campania oltre a musiche e rappresentazioni teatrali al Rifugio Casa Rosàlia.

Sindaci ed amministratori sul Monte Cervati

25 agosto 2017 - Natura, storia, tradizione e buon cibo a km 0 hanno caratterizzato la V edizione di "Rifugi di cultura" che ha visto nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Monte Cervati protagonista sabato 19 e domenica 20 agosto.

L'evento, promosso dal Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano, è stato organizzato dalla Sottosezione CAI Cilentana di Montano Antilia in collaborazione con il Rifugio Casa Rosàlia e l'Arciconfraternita Madonna della Neve di Sanza. Tantissimi escursionisti provenienti da tutte le Sezioni campane hanno preso parte alla due giorni partecipando alle tre escursioni con partenza dai tre comuni pedemontani di Sanza, Piaggine e Monte S.Giacomo ed arrivo sulla vetta più alta della Regione.

Nel pomeriggio del sabato un importante momento di confronto tra le varie istituzioni locali ha dato il via ad un impegno comune per la valorizzazione del Cervati, un unicum cilentano che potrà attirare migliaia di escursionisti durante tutto l'anno con attività che vanno dall'escursionismo, alle ciaspolate, allo sci di fondo, alla speleologia ed arrampicata libera.

Grande soddisfazione per gli organizzatori per la partecipazione del VicePresidente del Parco Cono D'Elia, il Consigliere Parco Ferdinando Della Rocca, i tre sindaci di Piaggine, Sanza e Monte S.Giacomo e del Rappresentante nazionale del  Comitato Scientifico CAI Enzo Di Gironimo. 

La due giorni è stata allietata dalla buona musica dei Picarielli e dalle bellissime rappresentazioni teatrali sui Briganti della Cantina delle Arti. Sintetizzando le varie idee ed i vari impegni assunti dai vari protagonisti alla tavola rotonda si può affermare che i paesi pedemontani ed i rifugi presenti dovranno essere le "porte di accesso alla montagna".

I vari comuni in sinergia con l'Ente Parco e le varie realtà associazionistiche dovranno organizzare i centri visita, musei didattici e la promozione dei prodotti tipici. Grande importanza è stata data al tema della segnaletica, della cartellonistica e della prevenzione pericoli con un'organizzazione del territorio per eventuali emergenze in montagna. Il Presidente del CAI Montano Antilia Andrea Scagano e il rifugista Riccardo D'Arco organizzatori della due giorni, si sono fatti promotori per la costituzione di un tavolo tecnico tra Comuni, Parco ed Associazioni al fine di rendere operativo quanto partorito a ben 1899 slm.

CAI Montano Antilia

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