CAI Ovada, il resoconto dell'attività speleologica 2016

I Soci sono stati coinvolti in escursioni sociali, attività personali e di gruppo, attività di ricerca, documentazione ed esplorazione, attività didattiche e culturali.

Spelologo di Ovada in azione

20 marzo 2017 - Di seguito un breve resoconto dell’attività speleologica svolta nel 2016 dai soci del Club Alpino Italiano di Ovada (AL), in collaborazione con il Gruppo Speleologico “Anveria”. L’elenco delle attività svolte è comprensivo di Escursioni Sociali, attività personali e di gruppo, attività di Ricerca, Documentazione ed Esplorazione, attività didattiche e culturali in genere. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito, fornito supporto e collaborato attivamente, anche se appartenenti ad altre Sezioni CAI o altre Istituzioni o Gruppi.  Un particolare ringraziamento al “perugino” Fabrizio,  che è diventato parte fondamentale del Gruppo ,ed a Nico, Maestro di tutti.

Il 13 gennaio 2016 viene condotta una ricognizione ed esplorazione di una piccola cavità naturale situata nei pressi del Passo del Bocco di Bargone, a quota 1000 metri s.l.m. circa. La località è situata nell’entroterra di Sestri Levante (Comune di Ne, Provincia di Genova), sui rilievi montuosi che separano le Valli Graveglia , Petronio e Vara; presso il Gestionale Speleologico Ligure (www.catastogrotte.net) è provvisoriamente accatastata come grotta LI-GE-1944.

Il 16 febbraio 2016 Gita Sociale all’Arma della Pollera, a Finale Ligure: l’uscita ad inizio stagione viene organizzata secondo il Regolamento Sezionale con lo scopo di introdurre un gruppo di neofiti all’ambiente speleologico: l’escursione non si rivela particolarmente difficile. Proteggendo lo “scivolo” iniziale con una corda il gruppo ha condotto l’esplorazione delle parti della cavità accessibili senza ulteriore attrezzatura.

Il 13 e 15 aprile 2016 viene effettuata presso l’Istituto Tecnico  “Barletti” una proiezione fotografica  introduttiva alla speleologia, ad impronta didattica, rivolta agli studenti. Una classe viene successivamente accompagnata in Visita d’Istruzione per l’approfondimento e lo studio delle cavità naturali ed artificiali: vengono visitate la parte turistica della grotta “Antro del Corchia” (Levigliani, LU), le vicine miniere dell’ Argento Vivo (mercurio) ed infine  una cava di marmo in loc. Fantiscritti (Massa).Un ringraziamento all’insegnante Marisa per la collaborazione e l’ottima riuscita della gita.

Il 03 maggio 2016 breve digressione speleologica nella grotta “Buio Nuovo”, a Finale Ligure. Il gruppetto ha percorso la cavità, che costituisce la risorgenza della soprastante “Arma della Pollera”  sino alla spettacolare (e fragorosa) cascata sotterranea del Rio Montesordo, che scende lungo una parete molto concrezionata denominata il “Duomo”.

Il 14 maggio 2016 viene condotta l’Escursione Sociale con meta la grotta “Scogli neri”, nel comune di Giustenice, come già pubblicato sul notiziario intersezionale “Alpennino”.

Il 28 e 29 maggio 2016 supporto ad attività scientifica con il Dott. (Ph. D.) Raoul Manenti, Collaboratore presso il Dipartimento di Bioscienze, Univerità degli Studi di Milano. Condotta una ricognizione in alcune cavità naturali (Tana di Morbello e Grotta Sberzulera di Bandita di Cassinelle) ed artificiali (adiacenze della diga Bric Zerbino e locale sotterraneo privato nel Comune di Montaldeo) dell’Ovadese: oggetto dello studio il geotritone Hydromantes italicus e Hydromantes strinatii.

Il 30 maggio 2016 perlustrazione della cavità ISO Dodici (Grotta Agnoletto), comune di Campomorone (GE), sino alla bella “sala del trono”. Divertenti il passaggio “in teleferica” e la discesa finale al corso d’acqua su scivolo sabbioso.

Il 12 giugno 2016 alla ricerca della grotta di Monticello d’Alba, considerata dalla letteratura esistente la più importante grotta piemontese nella formazione gessoso-solfifera messiniana. La cavità è costituita da un intreccio di cunicoli, e si apre nel contesto di una cava di gesso oramai abbandonata. L’esplorazione non si è rivelata di per sè difficile, in quanto la vera “avventura” è stata la ricerca dellla cavità,  in quanto se ne è persa la memoria storica e le informazioni reperite sul luogo si sono rivelate insufficienti. Solo un po’ di fortuna e l’aiuto della cartografia IGM, non aggiornata allo stato attuale, hanno permesso di venire a capo dell’insolita situazione!

Il 05 luglio 2016 perlustrazione della grotta “Buranco de’ Strie”, presso la frazione San Pietro ai Monti, Comune di Sestri Ponente. La cavità, a prevalente sviluppo verticale (circa 130 metri), si apre nella dolomia dell’Alta Val Chiaravagna. Dopo le necessarie operazioni di armo, il gruppo raggiunge il fondo della “Via classica”.

Il 04 agosto 2016 viene condotta in collaborazione con i Volontari locali del Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) una ricognizione dei locali sotterranei situati sotto l’Oratorio settecentesco di Santa Maria della Misericordia, a Novi Ligure, come già pubblicato sul notiziario intersezionale “Alpennino”.

Il 01 settembre 2016 perlustrazione della grotta “Buranco di San Pietro/Cycnus”, interessante cavità a sviluppo verticale (63 metri)situata in comune di toirano. Caratteristico l’ingresso, costituito da un tombino ai lati della sterrata, a quota 773 m.slm. La progressione è stata preceduta dall’armo di tutta la discesa, sfruttando peraltro i numerosi ancoraggi esistenti. E’ stato raggiunto il fondo, fino al cunicolo terminale, che “stringe” inesorabilmente fino ad impedire il passaggio.

Il 30 settembre 2016 perlustrazione della grotta “Buranco della Carnabuggia”, adiacente alla precedente, con cui potrebbe essere, almeno in via teorica, in  comunicazione. L’ingresso è stato trovato con difficoltà in quanto a catasto non sono disponibili le coordinate GPS..(rilevate e a disposizione). La progressione si è rivelata un poco più impegnativa della precedente, in considerazione delle caratteristiche e dello sviluppo verticale (134 metri). Fortunatamente la grotta è stata rinvenuta già “armata”, in buone condizioni, fino alla bella “Sala di base, a -65 metri”
Il gruppo ha proseguito verso il fondo lungo il ramo della frana, fin dove tecnicamente possibile dal materiale in dotazione.

Il 20 novembre 2016 collaborazione con la Scuola Intersezionale di Alpinismo Giovanile “La Cordata” nell’organizzazione dell’uscita speleologica presso la grotta di Bossea, in Val Corsaglia(CN). Grazie al prezioso apporto di Daniela (Gruppo Speleologico CAI Asti), di tutti gli accompagnatori della Scuola e del personale della grotta il numeroso gruppo ha visitato la parte turistica, compreso il laboratorio di Biospeleologia. E’ stata inoltre effettuata la risalita dei rami normalmente interdetti al pubblico, oltre il lago di Ernestina. La progressione è stata possibile mettendo in sicurezza I ragazzi in corrispondenza dei passaggi più difficili e delle “scalette” collocate lungo il percorso. Soddisfazione per I giovani esploratori  ed affluenza oltre ogni aspettativa!

Il 08 dicembre 2016 ritorno al “Buranco de’ Strie” scendendo I faticosi e soprattutto fangosi “rami nuovi”: impossibile scattare fotografie!!

Sotto è scaricabile il report completo.
Testo: Andrea Bruzzone
Foto: Corrado Sutto, Andrea Bruzzone, Marcella Caneva

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