CAI Reggio Emilia, il nuovo notiziario del Comitato scientifico sezionale

Domenica 2 febbraio, in occasione dell'evento "Té delle Muse", la presentazione del prodotto editoriale che raccoglie i risultati scientifici degli ultimi otto anni di attività.

Escursione scientifica sul Monte Sassoso

28 gennaio 2020 - Saranno le ricerche sull'Appennino reggiano del Comitato Scientifico del Cai e la donazione di 100 campioni di essiccata di funghi, da parte del Gruppo Micologico Naturalistico Renzo Franchi – Associazione Micologica Bresadola, le protagoniste del Tè delle Muse in programma domenica 2 febbraio alle 16:00 al Palazzo dei Musei in via Spallanzani 1 a Reggio Emilia. Un tè interamente dedicato all’importante contributo che le due associazioni apportano alla conoscenza e documentazione storico-scientifica e naturalistica del nostro territorio.

«Presso la Sezione di Reggio Emilia del CAI opera da alcuni anni il Comitato Scientifico, formato da un attivo gruppo soci accomunati da un vivo interesse nei confronti dell'ambiente naturale e del patrimonio storico archeologico della montagna reggiana. L'attività del nostro Comitato - spiega il suo presidente Gianni Riccò Panciroli - si ispira agli indirizzi del Comitato Scientifico Centrale, accumunandosi all'attività condotta dal Cai in numerose altre località italiane. Il nostro Comitato si riunisce nella sala dedicata all'illustre paletnologo Gaetano Chierici, nella sede del Cai reggiano. Quest'anno abbiamo anche organizzato un Corso per Corso per approfondire la conoscenza degli
aspetti naturalistici e culturali dell’Appennino Reggiano».

I risultati delle ricerche degli ultimi anni sono stati raccolti nel nuovo "Notiziario delle ricerche del Comitato Scientifico", che verrà presentato in anteprima il 2 febbraio al Palazzo dei Musei.

«Il Cai reggiano - spiega il suo presidente Carlo Possa - vuole proseguire nell’opera di documentazione dell’ambiente naturale ed umano della nostra montagna: è per questo che il suo Comitato Scientifico ha predisposto questo secondo Notiziario, che si pone in continuità con il precedente pubblicato nel 2012. Il Notiziario è importante non solo perchè testimonia il grande e appassionato lavoro dei nostro soci, ma anche perchè è uno strumento utilissimo per chi vuole approfondire la conoscenza dell'Appennino Reggiano, scoprendo storie e luoghi spesso quasi sconosciuti».

Il Notiziario descrive in modo comprensibile le più importanti esperienze di studio, ricerca e sopralluogo, condotte negli ultimi 8 anni. Alcune di queste ricerche hanno particolare rilevanza scientifica, come ad esempio quelle al sito pre-protostorico del Monte Lulseto, probabilmente riconducibile ad un antichissimo luogo di culto, e al sito di Ceriola-Monte Sassoso. Sono significative anche le segnalazioni riguardanti gli inediti ritrovamenti di reperti fossili silicizzati risalenti al periodo mesozoico, l’individuazione di septarie in diverse località dell’Appennino, la segnalazione della bella cascata del Riolco che era praticamente sconosciuta, la documentazione del corredo incisorio della Torre dell’Amorotto. Sicuramente importante è lo studio recente dell’importante masso inciso di Busana, probabilmente riconducibile ad un antico percorso di pellegrinaggio, e tanto altro ancora. Del masso di Busana parlerà ampiamente nel Tè delle Muse Giuliano Cervi, presidente del Comitato Scientifico Centrale del Cai.

«Quanto realizzato dal Comitato Scientifico reggiano - spiega Giuliano Cervi - costituisce certamente un modello operativo da assumere come riferimento a livello nazionale, non soltanto per l’interesse delle ricerche, ma anche per la capacità di aggregazione dei soci interessati a queste tematiche, in piena aderenza agli intendimenti espressi dallo Statuto Nazionale del Cai».

Al termine dell’intervento del CAI avrà luogo la cerimonia di consegna ai Musei, da parte del Gruppo Micologico Naturalistico Renzo Franchi presieduto da Ulderico Bonazzi, di 100 essiccata di funghi epigei del nostro territorio. Gli esemplari sono stati preparati da Mauro Comuzzi, vicepresidente del Gruppo, e saranno accompagnati da dettagliate schede digitali, con le immagini sia dei carpofori che delle spore e la relativa documentazione scientifica. I 100 campioni vanno ad incrementare gli essiccata già donati in 4 precedenti momenti ai Musei e porteranno a ben 450 esemplari la consistenza complessiva di questo peculiare erbario.

CAI Reggio Emilia

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