Cai SEM, riapre il rifugio Antonio Omio

A gestirlo, una nuova squadra: Stefano Rimoldi, Elena Cosmo e Alberto Vitali, già rodati come co-gestori di vari rifugi e decisi a fare il passo di diventare impresa indipendente, con il nome di TriSass.

Il rifugio Omio

29 maggio 2020 - A partire da metà giugno, riapre il rifugio Antonio Omio in Valle dell’Oro, in Valmasino nella provincia di Sondrio. Costruita dalla SEM nel 1937, ed intitolata all'alpinista Antonio Omio, la struttura è stata gestita per decenni dalla famiglia Fiorelli. Dal 2020 però, il rifugio Omio è gestito da una nuova squadra: Stefano Rimoldi, Elena Cosmo ed Alberto Vitali, già rodati come co-gestori di vari rifugi e decisi a fare il passo di diventare impresa indipendente, con il nome di TriSass. “Un ometto di sassi che segna il percorso di uscita dal Corona Virus e l’ingresso nella montagna e nella nuova avventura. Una scelta coraggiosa, considerando le restrizioni imposte dalle prescrizioni anti-Covid, che complicano le modalità di accoglienza, soprattutto notturna, ma affrontate con una passione e professionalità", scrive la Società Escurisionisti Milanesi del Cai.


Al momento, la SEM ed i nuovi gestori stanno progettando gli interventi sulla struttura: dalla sistemazione delle vasche di scarico, agli interventi di miglioramento degli interni, alla realizzazione di una zona-pranzo all’aperto, sulla piattaforma antistante l’edificio, alla riparazione dei danni dell’inverno.

Red

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