Cai Sicilia, ripresa la formazione per gli Accompagnatori di Alpinismo giovanile

Alla giornata del 24 ottobre sui Monti Climiti i partecipanti, iscritti alle Sezioni di Acireale, Bronte, Catania e Giarre hanno compiuto esercitazioni e hanno riflettuto sul futuro dell'attività con i giovani.

Un momento della giornata

29 ottobre 2020 - “Sarà difficile, pur sforzandosi, distinguere e soprattutto ricordare gli aspetti positivi del 2020. La pandemia di Covid -19 ha  modificato nel profondo la vita sociale, obbligando per diversi mesi i ragazzi a vivere in modalità virtuale i più significativi momenti di apprendimento, di relazione e persino di svago. Lo scenario pandemico, visto dalla prospettiva dell’alpinismo giovanile, ha privato a lungo i giovani dell'opportunità di crescita umana attraverso l'esperienza diretta della montagna”.

Inizia così il testo scritto da Enrica Messina, Accompagnatore di Alpinismo giovanile della Sezione Cai dell’Etna, Catania, che ricorda innanzitutto le iniziative lanciate dal Cai racchiuse nello slogan "Torneremo in montagna tenendoci per mano”, operazione che ha consentito di non spezzare il filo tra l'associazione e la fascia di  soci più giovani. “Anche la Sicilia, citando tra tutte la sezione di Acireale, ha coinvolto i giovani aquilotti con eventi correlati a questa tematica, riscuotendo un sensibile successo”.

Il testo sottolinea che anche l'Otto Ag Sicilia ha mantenuto sempre vivo il proprio operato anche nei momenti più critici, mantenendo gli impegni calendarizzati nei limiti del possibile. “Sono state indette, in allineamento con l’operato centrale,  riunioni periodiche in modalità video conferenza per fare il punto su ciò che è stato realizzato e per programmare i contenuti e le attività rivolte ai giovani”.

Tanto lavoro è stato svolto, dunque, per preparare il ritorno dei ragazzi sui sentieri reali, tuttavia le oscillazioni della curva dei contagi alla fine hanno fatto prevalere la prudenza.
Il mese di ottobre ha visto la ripresa di attività destinate agli Accompagnatori.

Ecco il resoconto di Enrica
Nel magnifico scenario di roccia calcarea dei Monti Climiti, il giorno 24 ottobre 2020 si è svolta una giornata dedicata all’aggiornamento ed al consolidamento dei contenuti tecnici previsti dai piani didattici della Scuola Centrale di alpinismo giovanile.
Le esercitazioni effettuate fanno parte del bagaglio di conoscenze e competenze necessarie allo svolgimento in sicurezza delle attività di alpinismo giovanile.
Guidati da Franco Del Campo, componente della Scuola Centrale, con la partecipazione di Angelo Spitaleri, Presidente dell’Otto Sicilia, gli accompagnatori delle sezioni di Acireale, Bronte, Catania, Giarre si sono esercitati in molteplici attività su roccia quali manovre di corda, realizzazione di soste d’emergenza, esecuzione di nodi, corretto utilizzo delle attrezzature, arrampicata in falesia.
Molto si è discusso circa il futuro  dell’alpinismo giovanile siciliano, la cui attività si spera possa ripartire a pieno regime non appena ci saranno le condizioni atte a garantirne lo svolgimento.
Un progetto ambizioso che partirà nel 2021 si porrà l’obiettivo di armonizzare l’operato dei gruppi sezionali di alpinismo giovanile secondo un tema comune che valorizzerà, attraverso le attività che si svolgeranno, le peculiarità storico-geografiche del territorio siciliano, onde accrescere nel giovane la consapevolezza delle proprie radici in contrasto all’appiattimento ed al senso di estraneità della globalizzazione.
Non saranno tralasciati tutti gli aspetti che riguardano la crescita della persona, affinché le esperienze effettuate dal giovane in seno all’alpinismo giovanile concorrano alla formazione di un individuo consapevole, proiettato verso la società, tollerante e resiliente: in poche parole, di un cittadino migliore.

Red

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