Calci (PI), bilancio positivo per il corso SOSEC per i responsabili regionali della raccolta dei dati per la costituzione del Catasto Nazionale dei Sentieri

"Formare i formatori" è stata la novità di questo primo appuntamento rivolto ai Soci di Toscana ed Emilia Romagna, che dovranno diffondere le linee guida apprese nelle rispettive Sezioni

I partecipanti al corso

20 maggio 2019 - Si è svolto a Calci, in provincia di Pisa, nei locali della prestigiosa Certosa, gentilmente concessa al CAI dall’Università di Pisa che gestisce il Museo di Scienze Naturali situato nei bellissimi edifici della Certosa stessa, un corso di formazione che la SOSEC (Struttura Operativa Sentieri e Cartografia) ha organizzato con l’obiettivo di diffondere le linee guida elaborate per quanto riguarda la raccolta dei dati geografici, la loro elaborazione e il loro conferimento all’interno del sistema informativo del CAI con lo specifico obiettivo di costruire il Catasto nazionale dei sentieri così come stabilito dalla convenzione firmata nel 2015 tra CAI e MIBACT.

Già in precedenza sono stati svolti corsi sull’argomento a Padova, Palermo, Catania, Milano, Edolo, Spoleto e Colfiorito. Questo corso, a differenza dei precedenti, è stato effettuato con il preciso obiettivo di “formare formatori”. In altre parole la SOSEC ha deciso di organizzare un certo numero di corsi a livello nazionale, di cui questo di Calci rappresenta il primo, per dare gli strumenti ai partecipanti per diffondere a loro volta questa conoscenza a livello regionale.

Il corso è stato organizzato per le regioni afferenti al TER: hanno partecipato al corso 10 Soci provenienti della Sezioni della Toscana e dell’Emilia Romagna oltre ad un gradito ospite piemontese.
I docenti del Corso (Alessio Piccioli, Luca Delucchi, Marco Barbieri e Andrea del Sarto) hanno affrontato gli argomenti prima dal punto di vista teorico e poi dal punto di vista pratico, organizzando un vero e proprio laboratorio dove i partecipanti hanno potuto provare direttamente “gli strumenti del mestiere” applicandoli a casi reali.

Nello specifico, così come previsto dalle linee guida della SOSEC, è stato approfondito il flusso di lavoro della raccolta dati che prevede l’utilizzo della piattaforma OpenStreetMap, anche grazie alla convenzione tra CAI la fondazione Wikimedia Italia, per l’inserimento dei dati da parte delle Sezioni, dati che tramite opportune procedure già sviluppate permettono di conferire i dati nel sistema informativo del CAI (UNICOCAI / INFOMONT).

Nella parte introduttiva Alessio Piccioli (membro della SOSEC) ha mostrato i risultati ottenuti fino ad ora (circa 12000 percorsi inseriti su tutto il territorio nazionale corrispondenti a circa 40.000 Km) e gli output tangibili in termini di applicazioni interne al CAI (mappe di GEORESQ con la sentieristica CAI, mappa interattiva del Sentiero Italia) e anche esterne (visualizzazione dei sentieri sull’applicazione web waymarkedtrails).

Piccioli ha parlato anche dei prossimi passi che la SOSEC intende percorrere in termini di continuazione del lavoro di inserimento dati, raffinamento del lavoro di importazione dei dati in INFOMONT tramite UNICOCAI e di impostazione del flusso di monitoraggio dei dati da parte delle Sezioni (sostenibilità del lavoro).
Nel prossimo futuro verranno organizzati corsi simili per tutte le altre regioni d’Italia.

Alessio Piccioli
SOSEC

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