Camillo Della Vedova, Giuliano Stenghel, l'Associazione “Custodiamo la Valsessera”, Teresio Valsesia e Stefano Piana vincono il Premio Marcello Meroni 2017

La consegna del premio che la Società Escursionisti Milanesi dedica a chi, in ambito montano, riesce a essere un esempio positivo, è avvenuta lo scorso 10 novembre a Milano, alla presenza del Presidente generale del CAI Vincenzo Torti.

Vincenzo Torti consegna la targa a Teresio Valsesia

13 novembre 2017 - Il Premio Marcello Meroni è attribuito dalla Società degli Escursionisti Milanesi alle persone, o gruppi di persone, che si sono particolarmente prodigate, con discrezione, dedizione e in modo volontaristico, per la difesa e la promozione della montagna nel campo dell’ambiente, della cultura, dell’alpinismo e della solidarietà.

Tra le tante candidature pervenute, la giuria ha scelto i vincitori dell’edizione 2017, ovvero:
- Camillo Della Vedova (sezione ALPINISMO)
- Giuliano Stenghel (sezione SOLIDARIETA’ e premio del PUBBLICO)
- Associazione di volontariato “Custodiamo la Valsessera” (sezione AMBIENTE)
- Teresio Valsesia (sezione CULTURA)
- Stefano Piana (menzione SPECIALE)

Le attività svolte dai premiati e le motivazioni della giuria per la scelta dei vincitori sono state illustrate nel corso della cerimonia di venerdì 10 novembre scorso a Palazzo Marino, Milano, condotta da Elena Buscemi, grande amica della montagna e Vice Presidente del Consiglio Comunale di Milano. Una targa al merito è stata consegnata a ciascun vincitore e, anche quest’anno, il pubblico presente in sala è stato chiamato a votare, scegliendo tra i vincitori il proprio beniamino.

La X edizione del premio intitolato alla memoria di “Marcello Meroni” è promosso dalla Scuola  di  Alpinismo  e  Scialpinismo  “Silvio Saglio” della Sezione SEM del CAI  con il consenso e il sostegno della famiglia di Marcello e con il patrocinio della Scuola Regionale Lombarda di Alpinismo, del Comune di Milano, di ARCUS dell’Università Statale di Milano e dell’Università della Montagna UNIMONT .
Alla premiazione ha partecipato il Presidente Generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti.

CULTURA: Teresio Valsesia
Per la sua costante e determinata azione divulgativa del mondo delle terre alte. Il suo approccio ponderato e consapevole ha segnato un lungo percorso di impegno personale teso a trasmettere gli aspetti meno noti delle sue montagne ossolane, e non solo. Il suo ricco volume “Val Grande ultimo paradiso”, più volte rieditato, ha contribuito a sensibilizzare le istituzioni pubbliche sul gioiello naturalistico che si estende a ovest del Lago Maggiore, fino ad ottenere la nascita del Parco Nazionale, nel 1993.

SOLIDARIETA’: Giuliano Stenghel
Dopo una prima parte di vita dedicata all’arrampicata estrema su roccia, con impressionanti prime salite di rilevanza storica, Giuliano Stenghel, a tutti noto come Sten, vive la disperazione della scomparsa prematura della moglie e fonda con alcuni amici l’associazione Serenella, in memoria. Da parecchi anni l’associazione sfida ogni giorno, con notevole successo, la difficoltà di reperire donazioni solidali verso le persone e i bambini che si trovano in condizione di grande povertà. I progetti realizzati sono ormai centinaia (sparsi in tutto il mondo), migliaia i bambini adottati a distanza. L’associazione si è impegnata direttamente con la costruzione di case, scuole, orfanotrofi, pozzi, acquedotti, con il finanziamento di cure ospedaliere o interventi chirurgici, l’invio di medicinali, l’emergenza fame, ecc. Chi fa parte di Serenella è consapevole di dare e basta… rimanendo quindi a carico dei soci, in modo assolutamente volontario, ogni spesa organizzativa.

ALPINISMO: Camillo Della Vedova
Ha dedicato quaranta anni della sua vita all’alpinismo, non per la vetta a tutti i costi e neppure per le imprese più prestigiose (anche se queste ultime non gli mancano certo): bensì per la valenza sociale e costruttiva che l’alpinismo può avere, soprattutto se vissuto nell’ambito di un sodalizio come il Club Alpino Italiano, dove ha svolto i compiti che gli derivavano dalle sue cariche sociali con particolare dedizione. Quindi la sua è una storia umana votata al volontariato, all’insegnamento, al soccorso alpino e alle singole sfumature di chi vede nella montagna il terreno più adatto per manifestare la propria natura intimamente altruista.

AMBIENTE: Custodiamo la Valsessera
Per il suo pluriennale impegno volto alla salvaguardia del patrimonio naturale e culturale della valle prealpina biellese. Un azione incisiva che si è espressa su più fronti, tenendo però come priorità l’opposizione ai cantieri di una nuova diga che sostituirebbe l’attuale Diga delle Miste. La battaglia contro il nuovo sbarramento ha avuto carattere multiforme: raccolta firme, stesura di un ricorso depositato al Tribunale delle Acque Pubbliche, organizzazione di incontri pubblici e convegni per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica. Ed è riuscita infine a raccogliere l’appoggio del Cai Valsesia, dell’Anpi e di altre associazioni. Ora tutte in attesa dei pronunciamenti degli organi preposti.

MENZIONE SPECIALE: Stefano Piana
Per la sua contagiosa capacità di coinvolgere e entusiasmare gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Campomorone Ceranesi sui temi legati alla cultura e alla natura delle montagne. Oltre al normale percorso scolastico, le “Classi della montagna” con il proff. Piana (appoggiato dal Cai di Bolzaneto) possono vivere un particolarissimo “stimolo alla conoscenza” che li porta ad allestire piccoli spettacoli teatrali, gite sui sentieri, letture sulle vaste tematiche che riguardano il mondo alpino e appenninico. Se in Italia il 52 per cento del territorio si trova in montagna, allora una consapevolezza maggiore sulle potenzialità di questi ambienti peculiari diventa necessaria: il proff. Piana– senza tornaconto diretto – ci sta lavorando con i suoi alunni.

Red

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