Camminando nelle terre matildiche: alla scoperta dei sentieri di Quattro Castella, tra storia e natura

Il 21 ottobre 2018 in programma l'escursione del CAI Reggio Emilia, in luoghi che "nascondono pregevoli spunti naturalistici, storici e alcune simpatiche curiosità".

Il luogo dell'escursione

15 ottobre 2018 - Da anni la Sezione reggiana del Cai è impegnata a valorizzare i sentieri della montagna della provincia: non solo quelli del crinale e della parte alte dell'Appennino, ma anche i percorsi collinari, che riservano sempre inaspettate sorprese per gli escursionisti. Le convenzioni per la manutenzione e la valorizzazione dei sentieri che il Cai ha sottoscritto con molti Comuni reggiani, riguardano infatti anche le zone più vicine alla pianura, che interessano i Comuni di Canossa, San Polo d'Enza, Quattro Castella, Vezzano, Viano e Scandiano.

La Sezione organizza il 21 ottobre una camminata proprio in uno dei luoghi più conosciuti delle colline reggiane, ma forse poco frequentati: i quattro colli di Quattro Castella. Siamo nel cuore del territorio matildico, in luoghi che videro importanti avvenimenti storici legati a Matilde di Canossa. "Proponiamo una escursione - spiega l'organizzatore dell'escursione Elio Pelli, responsabile anche della Commissione sentieri del Cai - che potrebbe sembrare banale, data la vicinanza alla città, ma che forse non tutti conoscono e che nasconde pregevoli spunti naturalistici, storici e alcune simpatiche curiosità".

Si parte dal piazzale davanti alla chiesa di Quattro Castella, proprio dove c'è la statua di Matilde di Canossa. Il percorso segue inizialmente il Sentiero dei Ducati, che qui nasce: si tratta del trekking che congiunge Quattro Castella al Passo di Lagastrello, Superato il borgo di Monticelli, si devia sul sentiero 642 e si entra nell'Oasi Lipu di Bianello, splendido esempio di bosco pedecollinare emiliano. Si inizia a salire verso il primo colle dove si possono ancora vedere i ruderi del castello di Monte Zane o Mongiovanni che fu di Arduino Della Palude, il fedele vassallo di Matilde, prima di passare ai Da Canossa nel 1339.

"Continuiamo a camminare verso il colle di Monte Lucio - prosegue Elio Pelli - tra roverelle, carpini, cerri, pini silvestri e cespugli di ginepro. Anche sul secondo colle troviamo i ruderi di una torre difensiva del XIV secolo, oggetto di recenti scavi archeologici. Proseguiamo tra bei panorami e giungiamo al Castello di Bianello, unico ancora intatto, dove la Contessa Matilde amava soggiornare. Ci aspetta ora il quarto colle, Monte Vetro o Monte Vecchio: sulla sua cima resiste ancore un rudere di muro di quella che fu la torre difensiva di Bianello". Dall'ultimo colle si scende successivamente sulla Provinciale Quattro Castella-Canossa, e si ritorna al punto di partenza. Per chi vuole, ci sarà la possibilità di un pranzo per recuperare le energie.

Info: www.caireggioemilia.it. La sede del Cai è in viale dei Mille 32, Reggio Emilia (Orari di apertura: mercoledì, dalle 19:00 alle 22:00; giovedì e venerdì dalle 18:00 alle 19:30).

CAI Reggio Emilia

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