C’è la storia dell’alpinismo in Friuli nel nuovo numero di “In Alto”

Dopo la nomina dell'alpinismo a Patrimonio culturale immateriale Unesco, oggi alla Fondazione Friuli a Udine si presenta il nuovo numero della rivista della Società Alpina Friulana

16 dicembre 2019 - Mercoledì 11 dicembre l’Unesco ha inserito l’alpinismo nel Patrimonio dell’Umanità. “In Alto”, la rivista della Società Alpina Friulana, che sarà presentata oggi a Udine, celebra il prestigioso traguardo con una serie di articoli sull’esplorazione delle terre alte.

Fra questi, il saggio sull’alpinismo in Friuli dagli anni Settanta a oggi a firma di Roberto Simonetti, accademico del Cai; lo studio di Giovanni Duratti su Antonio Feruglio, negli anni Venti uno dei maestri della scuola alpinistica locale e figura importante dell’antifascismo udinese; la biografia di Celso Gilberti, eccellente rocciatore a cui è intitolata la scuola di alpinismo di Udine; l’intervista a Marino Tremonti, il notaio udinese che negli anni Sessanta conquistò cime inviolate in Kenya, nelle Ande e in Himalaya; Marco Milanese, testimone di un nuovo alpinismo, che racconta in esclusiva  la sua giornata in solitaria sulle Tre Cime di Lavaredo, scalate in libera e discese in paracadute e tuta alare; il reportage ad alta quota sugli sci in Georgia dell’accademica alpinista udinese Silvia Stefanelli; il ritratto di Marcello Bulfoni, guida alpina emerita scomparso lo scorso gennaio, a cura di Attilio De Rovere, Aldo Scalettaris e Tiziano Scarsini.

Il volume, il 99° dalla fondazione della rivista, edita dal 1890, sarà  presentato oggi, lunedì 16 dicembre, alle 18 nella sala convegni della Fondazione Friuli in via Manin 15 a Udine. Un volume dedicato alle Alpi Giulie e ai ghiacciai alpini, a partire dalla copertina: una fotografia del 1885 di Edoardo Tellini.

Fra gli altri contributi, Stefano Santi, Alessandro Piussi, Daniele Moro, Ermanno Dentesano e Barbara Cinausero Hofer, Vania Gransinigh, Umberto Sello, Giorgio Daidola, Linda Cottino, Mattia Pacorig, Giorgio Madinelli, Alex Cittadella, Caterina Licata e Piero Dorfles.

Comunicato Società alpina friulana

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