Club alpino italiano e Parchi Nazionali calabresi: a Cosenza la firma degli accordi di collaborazione sulla rete sentieristica

Appuntamento all'Aula Magna dell’Università della Calabria a partire dalle 11, in occasione del convegno “L’utilizzazione dei sentieri e del trekking per promuovere il turismo sostenibile in montagna”.

Il programma dei lavori

Martedì 23 febbraio 2016 il presidente generale del Club alpino italiano Umberto Martini sarà a Rende (Cosenza) per la firma degli Accordi di Collaborazione tra il CAI e i Parchi Nazionali calabresi, ovvero Pollino, Sila e Aspromonte, finalizzati al tracciamento e la segnatura dei sentieri all'interno delle Aree protette e allo sviluppo della frequentazione della montagna.

Firmeranno il presidente generale del CAI Umberto Martini, il presidente del Parco del Pollino Domenico Pappaterra, il commissario del Parco della Sila Sonia Ferrari e il presidente del Parco Aspromonte Giuseppe Bombino.

Il nostro rapporto con le Aree protette calabresi prosegue da diversi anni, con l'obiettivo di valorizzare un ambiente naturale che merita tutela e sviluppo”, afferma Martini.

La firma avverrà al termine del convegno “L’utilizzazione dei sentieri e del trekking per promuovere il turismo sostenibile in montagna”, organizzato dal CAI Calabria, in collaborazione con l’Università della Calabria, i Parchi calabresi e gli operatori economici del comparto turistico.
L'appuntamento si terrà presso l’Aula Magna dell’Università della Calabria (via Pietro Bucci, Arcavacata di Rende - CS) a partire dalle ore 11.

“Con la sola frequentazione dei soci CAI e di quella di qualche altro gruppo, la rete dei sentieri calabresi, lunga circa 1300 km, è utilizzata in modo discontinuo”, afferma il presidente del CAI Calabria Aldo Ghionna, che introdurrà i lavori. “I sentieri, se integrati in un contesto ricettivo idoneo, qualitativamente ed economicamente concorrenziale e ben divulgato, possono contribuire a incrementare le presenze in montagna e a promuovere un turismo sostenibile che non produce danni all'ecosistema ambientale”.

I rappresentanti dei soggetti interessati al turismo in montagna che interverranno al convegno (Parchi Nazionali, Parchi Regionali, operatori economici, rappresentanti degli Enti Locali) discuteranno su come poter conseguire questo risultato, con l'obiettivo di avviare un confronto a valenza regionale per stimolare le sinergie necessarie.

Comunicato Club alpino italiano

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