CAI Colleferro, fantastica giornata dedicata al progetto "Scuola e Disabilità". E proseguono le attività di Montagnaterapia.

30 ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale Stanislao Cannizzaro hanno percorso 4 km di sentiero LH a Campo di Segni, traportando a turno i loro compagni disabili sulla joelette.

L'escursione con i ragazzi

10 aprile 2017 - Hanno partecipato all’uscita LH della sezione CAI di Colleferro 30 ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale Stanislao Cannizzaro con 4 professori, 3 assistenti della coop.va Melograno di Valmontone, 6 genitori e 6 accompagnatori CAI.

La camminata si è svolta nel bel pianoro di Campo di Segni lungo l'Anello di Selena, un sentiero facile e certificato per ausili da montagna con percorsi tattili per attività didattiche. Il tema didattico riguardava la conoscenza di animali allo stato brado come cavalli, mucche, pecore e maiali.

Nelle due ore di uscita sono stati percorsi 4 km con la conoscenza del territorio lepino con andamento slow con tutti i ragazzi dell’ITIS. Gli alunni a turno si scambiavano e si alternavano per aiutare gli accompagnatori a portare i loro compagni con difficoltà motorie.

L'uscita inoltre rientrava nel progetto integrato "Laboratori per l'inclusione", nel quale sono previste attività alternative alla didattica con il supporto di alunni tutor.

Con alcuni professori sono stai analizzati futuri progetti di integrazione e aggregazione, organizzando all’interno della scuola un’attività CAI mediante una palestra funzionale di arrampicata, già esistente nella struttura, e con lezioni speleo per l'alternanza scuola lavoro.

I temi discussi nella camminata diversamente uguali saranno approfonditi insieme al Preside dell’Istituto Tecnico industriale di Colleferro Prof. Ing. Alberto Rocchi.

Importante sono anche il progetto di Montagnaterapia del Centro Diurno di Ceccano Dsm-Asl Frosinone “In vetta senza fretta”, portato avanticon il supporto e la collaborazione di varie Sezioni del CAI.
L’esperienza è basata sulla programmazione e attuazione di dieci escursioni di trekking, effettuate nella cornice delle bellissime montagne del nostro territorio, ognuna con vari livelli di difficoltà.
Il progetto, nato inizialmente per svolgere un’attività terapeutico-riabilitativa, si è trasformato nel tempo in un’occasione che ha permesso a tutti i soggetti coinvolti di condividere un’intensa esperienza di gruppo.

La montagna rappresenta infatti un’ottima opportunità che, non solo rende dinamico il corpo, ma aiuta la mente ad “allargare” i propri orizzonti: camminare, condividere con gli altri le difficoltà e la fatica ma anche la soddisfazione per le mete raggiunte, riattiva la capacità di stare in gruppo, favorisce la nascita di esperienze e relazioni significative, rafforza l’autostima.

Amedeo Parente
CAI Colleferro

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