Conclusa la spedizione degli istruttori della Emilio Comici di Trieste in Marocco

Una bella avventura nordafricana per il novantesimo compleanno della Scuola Nazionale di Alpinismo Cai

11 settembre 2019 - Domenica scorsa è rientrato a Trieste da Taghia, Marocco, il secondo gruppo di istruttori della
Scuola Nazionale di Alpinismo Emilio Comici impegnati nella spedizione alpinistica che ha celebrato il 90° anniversario di fondazione della Scuola che fa parte della Società Alpina delle Giulie - Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano. Nel 1929 infatti un gruppo di fortissimi alpinisti triestini che come uomo di punta avevano Emilio Comici fondarono dapprima il GARS e immediatamente dopo, nello stesso anno, la prima scuola di alpinismo d’Italia che il presidente del CAI di allora denominò “Scuola Nazionale di Alpinismo”. Dopo la sua morte la scuola fu dedicata a Comici.
Obiettivo di questi ultimi giorni di permanenza in Marocco era quello di compiere ancora qualche salita di arrampicata nella zona delle gole del Todra, ma anche di esplorare altre aree della catena dell’Atlante per individuare nuove salite o addirittura scoprire nuovi settori da valorizzare per l’alpinismo o l'arrampicata su roccia. Se durante l’attività in Taghia, il meteo è stato caratterizzato da costante instabilità atmosferica, portando nel primo pomeriggio temporali, in questi ultimi giorni il meteo è stato veramente pessimo, in montagna le precipitazioni sono state costanti e violente, tanto da rendere difficoltosi e pericolosi per il nostro fuoristrada i percorsi sulle strade sterrate che attraversano i passi delle montagne dell’Atlante.
Nel bilancio finale della permanenza in Marocco si pone al primo posto l’apertura di una nuova via di arrampicata di stampo sportivo. Differisce da quello che era l'obiettivo iniziale che prevedeva la tracciatura di un itinerario molto più alpinistico ed avventuroso. Causa maltempo però, gli istruttori della “Comici” si sono trovati costretti a optare per la tracciatura di un itinerario meno distante dalla base di partenza con caratteristiche che la renderanno sicuramente una via destinata a divenire una classica di media difficoltà del luogo.
La cordata composta da Mauro Florit, Eugenio Dreolin e Stefano Figliolia, ha infatti aperto e attrezzato
questa nuova via di circa 300 metri che è stata valutata come difficoltà 6b+, 6c corrispondente al VII, VIIIdella
scala Uiaa. Sono state inoltre effettuate ripetizioni di altre otto vie con difficoltà fino al 6c+/7a, per un dislivello che ha raggiunto anche i 300 m. Il gruppo formato da Silvio Silich, Mauro Florit, Stefano Zaleri, Stefano Figliolia, Giuliana Pagliari, Alessandra Barbieri, Stefano Barelli e Eugenio Dreolin ha anche potuto visitare dei luoghi meravigliosi e verificare l’ottima ospitalità e disponibilità delle genti locali. Un'esperienza da trasmettere a quanti
frequentano i corsi di alpinismo e arrampicata della Scuola, ai soci della sezione del CAI interessati a visitare la zona per praticare anche il trekking e non necessariamente l’arrampicata e comunque a chiunque avesse bisogno di informazioni e consigli.

Società Alpina delle Giulie

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