Concorso sui sentieri della Grande Guerra del CAI Veneto: per la Regione "un modo intelligente per approfondire la nostra storia e il dramma dei conflitti"

Queste le parole dell'Assessore Corazzari il primo dicembre 2016 a Venezia, in occasione della cerimonia di premiazione del concorso. Unsentito ringraziamento è stato rivolto al CAI Veneto e al suo presidente Carrer.

Gli alunni delle classi premiate

5 dicembre 2016 - “Non è stata solo un’iniziativa di grande interesse storico e culturale, ma anche un’importante occasione formativa, un’esperienza che ha avvicinato il mondo dell’associazionismo a quello della scuola, che ha favorito un incontro tra generazioni, il quale ha consentito, attraverso lo stimolante strumento del concorso, di conoscere uno dei capitoli più tragici del nostro passato e di approfondire un tema che purtroppo non perde mai di attualità, quello della guerra”.

Commenta così l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari, l’esito del concorso “Sentieri della Grande Guerra”, promosso dal Gruppo Regionale Veneto del CAI (Club Alpino Italiano), con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e il sostegno della Regione del Veneto, di cui si è svolta il primo dicembre scorso Venezia la cerimonia di premiazione.

Il concorso a premi per produzioni scolastiche aveva l’obiettivo di stimolare alunni e studenti delle scuole elementari, medie e superiori della regione a considerare il dramma della guerra, approfondendolo e commentandolo attraverso elaborati scritti (temi, racconti, lettere, poesie, ricerche storiche, ecc.), grafici (disegni o foto) e multimediali (power-point, video-racconti, reportage, foto-book, documentari, ecc.).

Sono pervenuti all’organizzazione elaborati da 58 classi di istituti scolastici del Veneto, 77 le partecipazioni nelle tre diverse tipologie (con consistenza più rilevante della scuola media), per un totale di 188 lavori presentati al concorso. I premiati sono 22.

“La proposta di rivisitazione di questa indimenticabile tragedia mondiale – ha concluso Corazzari – è stata accolta con interesse dal mondo della scuola, da insegnanti e studenti che con i loro lavori hanno fornito una ricostruzione storica coinvolgente e originale, basata più che su un freddo elenco di date e luoghi sull’emozione e la partecipazione del racconto di storie di vita vissuta dai soldati e dai civili, trasformando in collettiva la memoria individuale. Un progetto di successo, quindi, per il quale esprimo particolare gratitudine al CAI del Veneto e al suo presidente, Francesco Carrer”.

Clicca qui per vedere tutte le foto dell'Accompagnatore di escursionismo Renzo Molin

Comunicato Regione Veneto

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