Coronavirus, il CAI Lecco mette in vendita le opere di Bruno Biffi per sostenere gli ospedali

La sezione ha scelto di puntare sull'arte. 50 copie sono state messe in vendita al miglior offerente

16 marzo 2020 - Il CAI Lecco ha scelto di aderire alla raccolta fondi promossa dalla fondazione comunitaria del Lecchese a sostegno dell'azienda sociosanitaria della città per gli ospedali di Lecco e Merate, impegnati nell'emergenza coronavirus.

Per farlo, il CAI ha scelto di puntare sull'arte. Infatti, 50 copie dell'opera “Erna” del pittore Bruno Biffi sono state messe in vendita al miglior offerente e il ricavato andrà interamente a favore della raccolta fondi. Le opere erano destinate alla decima edizione di “monti sorgenti”, prevista per maggio ma rimandata al prossimo anno a causa dell'emergenza sanitaria. “Crediamo sia doveroso da parte della Sezione fare quanto in nostro potere per sostenere i presidi ospedalieri del territorio, che in questa drammatica situazione stanno mettendo in campo tutto l'impegno e la competenza possibili”, scrivono in un comunicato stampa. “Questa iniziativa è però possibile solo grazie alla grande generosità del pittore e incisore Bruno Biffi che, in questa contingenza, ci ha dato la possibilità di utilizzare per la raccolta fondi opere di grande interesse artistico. Ora speriamo in altrettanta generosità da parte dei lecchesi, e in particolare degli appassionati di montagna, che potranno aggiudicarsi un'opera di grande interesse artistico“, continua il presidente Alberto Pirovano.

Gli interessati dovranno scrive al Cai Lecco "Riccardo Cassin" all'indirizzo segreteria@cai.lecco.it indicando la cifra offerta, partendo da una base minima di 100 euro. A chi effettuerà l'offerta più alta verrà assegnata la copia numero 1 e, a scalare, verranno attribuite le altre fino ad esaurimento dei 50 esemplari. Saranno ritenute valide unicamente le offerte inviate fra il16 e il 21 marzo 2020.

Red

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