Coronavirus, la mostra fotografica Iconemi è disponibile online

A causa della pandemia di coronavirus, gli scatti di Ruggero Alberti non sono più visibili dal vero a Montebelluna ma sono stati trasferiti sul web.

29 marzo 2020 - Secondo il geografo Luigi Turri, gli iconemi sono i segni fondamentali del Paesaggio. Si tratta di segni che, a livello percettivo, assumono una rilevanza notevole per i suoi caratteri funzionali e simbolici. Allestita nella biblioteca pubblica di Montebelluna, la mostra omonima nasce con l’intento di ritrarre l’area del Feltrino e del Primiero: 7 + 7 fotografie che nascono con l’intento di restituire il luogo in cui sono stati scattati. A causa della pandemia di coronavirus, gli scatti di Ruggero Alberti non sono più visibili dal vero ma sono stati trasferiti online.

A questo link è possibile godere degli scatti: Le fotografie prendono il nome degli iconemi (dei segni del paesaggio, gli uomini appunto) rappresentati. Da Giacomo, ritratto sul passo Primiero a Simone, boscaiolo di montagna. “A far consegna su alle Boie di San Giovanni, ero bambino, era il mio doposcuola. Pro e contro sono eguali, all’aria aperta, pioggia, vento e freddo non mi faran cambiar vita”, dice lui stesso al fotografo. Moris invece è bosniaco: “"I miei bisnonni sono andati in Bosnia austroungarica nel 1911, tornavo qui con la nonna a trovare le sorelle, polenta tutti i sabati. Io sono oriundo, tornato nel 1992, partiti da zero. È un cerchio sta vita, non ti dà tregua”. Daniele e Roberto invece, lavorano alla fabbrica di birra Pedavena: “"La fabbrica è guadagno, io sono di casa qui in sala cottura ed è lavoro di prima scelta. Ho imparato dai vecchi a gestire la cotta, soffri d’estate ma d’inverno le Vette al di là del vetro sono una meraviglia”.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con il marchio di calzature da trekking Aku.

Red

Segnala questo articolo su:


Torna indietro