Da Parco a Parco: il Sentiero Italia CAI dell’Abruzzo

Resoconto delle escursioni di inizio maggio tra il Parco d'Abruzzo e il Parco della Majella, con 125 partecipanti totali procìvenienti da tutto l'Abruzzo e dalle regioni limitrofe.

Gli escursionisti lungo il Sentiero Italia CAI

12 maggio 2019 - In Abruzzo abbiamo iniziato a parlare di Sentiero Italia dall’inizio degli anni 90, al tempo in cui si formavano i primi AE (Accompagnatori di Escursionismo). Le prove in ambiente erano soprattutto sulla sentieristica e sul colore della segnaletica che allora era giallo/rosso e noi la rinnovavamo in bianco/rosso, colori adottati poi a livello europeo. Da lì a un anno nasceva il CamminaItalia e i primi camminatori seguirono Teresio Valsesia percorrendolo tutto, da Santa Teresa di Gallura a Trieste.  Siamo consapevoli che un sentiero così lungo, circa 7000km, non è di facile percorrenza; bisognerebbe spogliarsi degli impegni, degli affanni, della famiglia e per quasi un anno camminare, percorrendolo interamente, vivendo intensamente e differentemente tutti i territori, i paesi, le montagne attraversate.

A distanza di un quarto di secolo torna prepotente il bisogno e la necessità di rispolverare questo Sentiero, di renderlo ancora più appetibile a tutti coloro che nel camminare, lentamente o a passo sostenuto per stabilire nuovi primati di percorrenza, cercano le motivazioni e gli stimoli per conoscere il nostro paese nelle peculiarità più semplici dei paesi pedemontani percorrendo i sentieri antichi che li univano e fino a spingersi in alto per superare i crinali ed i passi, per spostarsi da una valle all’altra, da una montagna all’altra, da un parco nazionale all’altro.

E’ per questo che nasce il progetto del CAI Abruzzo “Da Parco a Parco” su iniziativa del CAI centrale che, attraverso un’apposita Commissione, stabilisce anche le date in cui effettuare delle cosiddette staffette su alcuni tratti di tutte le Regioni d’Italia e a partire dalla Sardegna durante tutto l’arco del 2019. A noi tocca il primo fine settimana di maggio. Scelte le due tappe consequenziali sulle 16 che attraversano la nostra regione, ci mettiamo subito al lavoro per renderle percorribili alla data stabilita del 4 e 5 maggio.

Una unione di competenze e sinergie tra le Sezioni di  Castel di Sangro e Vasto, coordinate dal CAI Abruzzo nella persona del suo Vice Pres. Francesco Sulpizio fa sì che alla presentazione dell’evento il 3 maggio nel Castello Monumentale di Barrea, ospiti del Sindaco Andrea Scarnecchia e del Presidente della Comunità del P.N. d’Abruzzo-Lazio-Molise, intervengano il Componente del CC  Enzo Cori, il Presidente del CAI Abruzzo Gaetano Falcone, il Presidente della CCTAM Filippo Di Donato, il Coordinatore Regionale della SOSEC e S.I. Roberto Bezzu, il Presidente della Sezione di Castel di Sangro Anna Floriana Garofalo e il Delegato della Sezione di Vasto Emanuele Gallo.

Tutto pronto per la partenza anche se il tempo meteorologico non è molto favorevole e annuncia pioggia sulla zona interessata alla percorrenza della prima tappa che da Barrea porterà gli escursionisti fino a Rivisondoli.
Siamo nel Parco Nazionale d’Abruzzo/L/M, il secondo d’Italia per nascita e quasi centenario.
8 del mattino del 4 maggio e, come previsto, piove. Ma, un nutrito numero di Soci CAI a cui si sono aggiunti Amici simpatizzanti del nostro sodalizio, è pronto a partire. Nei pressi della Diga di Barrea sull’omonomo lago c’è anche RAI3 che registra interviste e riprende la partenza della carovana dopo il taglio del nastro tricolore. Partiamo sotto la guida dell’AE Anna Floriana Garofalo, Presidente della Sezione di Castel di Sangro e risaliamo i tornanti che man mano ci fanno scoprire il lago immerso nel silenzio della leggera pioggia. La conta è fatta. Siamo in 59 e in rappresentanza di un buon numero di Sezioni CAI d’Abruzzo con i loro Presidenti, con i loro AE che saranno impegnati nel nell’accompagnamento. Tutto procede bene anche se la pioggia non ci abbandona un istante rendendo tutto ovattato, silenzioso. In alcuni tratti la nebbia è talmente fitta da rendere difficile il collegamento visivo ma, a questo inconveniente sopperiamo con l’uso di radio ricetrasmittenti posizionate lungo il serpentone umano che procede per oltre 5 ore, salendo scendendo, attraversando radure ai cui margini ci sono branchi di cervi, immergendosi nella vegetazione tra arbusti di ginepro e boschi di larici e fino a giungere sul lungo Piano dell’Aremogna sempre e costantemente sotto la pioggia. E’ proprio il caso di dire: escursione bagnata, escursione fortunata che si conclude a Rivisondoli accolti dal Sindaco del Paese ed insieme ad alcune classi di studenti di Castel di Sangro.

Con un bus rientriamo a Barrea per rilevare le auto lasciate al mattino e con l’augurio che l’indomani, per la seconda tappa che ci porterà dalla Stazione FS di Palena a Campo di Giove, il tempo sia migliore.
E infatti un pallido sole ci accoglie al mattino del 5 maggio sul piazzale della Stazione di Palena. Una foto di rito e partiamo per questo secondo tratto. Oggi siamo in 66 provenienti anche da fuori regione, Marche e Lazio. Anche oggi le Sezioni del CAI Abruzzo sono ben rappresentate e con un buon numero di AE. La salita al Monte Porrara, nel Parco Nazionale della Majella/Morrone, è abbastanza impegnativa per i quasi 1000 metri di dislivello che non lasciano respiro. La fatica è ripagata dalle immense finestre di panorama che man mano si aprono salendo. La lunga fila è guidata dall’AE Emanuele Gallo della Sezione di Vasto e da Franco D’Ambrosio della Sezione di Lanciano. Portano un bel passo e in 3 ore raggiungiamo i 2137 metri della vetta sotto un continuo mutamento delle condizioni metereologiche che fanno scendere la temperatura percepita molto al di sotto dello zero termico percepito per via del forte vento che ci accoglie all’uscita del bosco e che sui crinali si fa veramente fastidioso e freddo. Animati dalla volontà e dalla passione dopo la vetta ci gettiamo a capofitto in direzione nord percorrendo la cresta montuosa più bella del parco e, a mio avviso, dell’appennino. Un continuo saliscendi tra attraversamenti di nevai ormai in discioglimento, risalite di asperità come quella di Cima Ogni Quota e fino a raggiungere il Guado di Coccia per affrontare la lunga discesa che ci porta a raggiungere il paese di Campo di Giove dove veniamo accolti in Piazza dal Sindaco.

E’ stata una staffetta dura ma, molto partecipata per le avverse condizioni meteo. Il CAI Abruzzo, con il Presidente Gaetano Falcone, a guidare le Sezioni di: Atessa con il Presidente Giuseppe Masilli, Avezzano con il Presidente Tonino di Palma, Castel di Sangro con la Presidente Anna Floriana Garofalo, Lanciano, Ortona con il Presidente Luigi Civitarese, Penne con il  Presidente Paolo Cucculelli, Pescara, Popoli con il Presidente Carlo Diodati, Teramo, Valle Roveto, Vallelonga/Coppo dell’Orso con la Presidente Marina Buschi e Vasto a cui vanno aggiunte le Sezioni di Frosinone, Rieti, San Benedetto del Tronto e qualche altra che ora non rammento.

125 partecipanti accompagnati dagli AE: Anna Floriana Garofalo, Emanuele Gallo, Franco D’Ambrosio, Alessandro Galli, Valerio Pierluigi, Paolo Cucculelli, Maria Grazia Baldacci, Marina Buschi, Maria Grazia Di Pasquale, Andrea Lattanzio, Tina Martone, Giuseppe Masilli, Diego Magliocchetti della Sezione di Frosinone e dagli ANE Filippo Di Donato e Carlo Diodati, tutti coordinati dall’AE Francesco Sulpizio.

Tutto ciò non sarebbe stato possibile realizzare se non ci fosse stata coesione nel gruppo di lavoro che unendo le proprie sinergie ha fatto sì da ottenere un lusinghiero e positivo risultato in termini di partecipazione nonostante l’inclemenza del tempo.

I dati statistici di questa due giorni abruzzese sul Sentiero Italia sono stati rilevati dall’AE Pierluigi Valerio:

  • Distanza percorsa 29,289 km  
  • Tempo totale in cammino 12,62 h  
  • Tempo di sosta 1,16 h      
  • Dislivello totale 4433m (+2366m, -2067m).

Uno speciale ringraziamento va alla Vice Presidente della Sezione CAI di Castel di Sangro, Claudia Di Sanza per la competenza, pazienza e professionalità con cui ha gestito l’aspetto logistico di questo evento ma, non sono da meno gli AE Anna Floriana Garofalo, Emanuele Gallo, Franco D’Ambrosio freschi di nomina ma, perfetti interpreti del ruolo di Accompagnatore di Escursionismo del Club Alpino Italiano.

Francesco Sulpizio, AE
Vice Presidente CAI Abruzzo
Coordinatore del progetto “DA PARCO A PARCO”

Segnala questo articolo su:


Torna indietro