"Dagli sport estremi alla contemplazione della natura alpina"

Giovedì 22 ottobre 2015 a Cloz nove giovani sul palco per raccontare la loro esperienza di vita in montagna in una serata organizzata nell'ambito del Congresso della SAT.

Dalla guida alpina al boscaiolo, dall’atleta di scialpinismo al contadino. In una società in cui  la decisione di lasciare le terre alte per cercare lavoro (e opportunità di svago) in città sembra in molti casi una direzione obbligata, ci sono ancora molti giovani che scelgono la montagna come luogo dove vivere e lavorare.

Giovedì 22 ottobre alle 20.30, nella sala civica del Comune di Cloz, nove di loro racconteranno le loro esperienze nell’incontro “Dagli sport estremi alla contemplazione della natura alpina”, inserito nell’ambito del congresso della Società degli Alpinisti Tridentini: un’occasione preziosa per ascoltare le storie di chi ha trovato nella montagna la propria dimensione di vita, di chi vi trascorre le proprie giornate per lavoro e per sport. E per mettere a confronto visioni anche molto diverse sulla situazione attuale e sullo sviluppo futuro delle terre in alta quota.

Sul palco dialogheranno Elena Nicolini (atleta di scialpinismo e gestore, con la famiglia, del rifugio Pedrotti alla Tosa), Maria Chiara Pavesi (responsabile alpinismo giovanile della sezione Sat di Trento), Alberto Angeli (gestore del rifugio Tuckett), Giulio Colaone (boscaiolo), Silvestro Franchini (alpinista e guida alpina), Daniele “Lino” Girardi (maestro di sci, specializzato in freestyle, telemark e freeride), Andrea Giovannini (contadino e malgaro), Lorenzo Rampanelli (capostazione del Soccorso alpino) e Michele Zeni (guardiaparco).

La serata sarà moderata da Marika Giovannini, giornalista del Corriere del Trentino.

Comunicato SAT

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