Dal 27 agosto al 2 settembre la 68a edizione del Trento Film Festival, per la prima volta anche online con tutti i film selezionati

Decine gli eventi e gli ospiti a Trento e provincia, all’insegna di “montanità” (con il Presidente del Cai Torti), esplorazioni e natura. Con il Club alpino presentazione dei libri "Una balena va in montagna" e "Ciak! Si Scala".

Il film "Cholitas"

30 luglio 2020 - Gli applausi, le domande, l’apprezzamento ma anche le osservazioni o il silenzio della riflessione: il pubblico da 68 anni rappresenta la dimensione più importante del Trento Film Festival, nelle sale cinematografiche o nei tanti luoghi della città che la rassegna è andata a “invadere” di contenuti, immagini, suoni e parole. Per questo motivo essere riusciti a mantenere una solida programmazione live con la presenza del pubblico è uno dei risultati più importanti di questa 68a edizione, rinviata a causa dell’emergenza sanitaria e che con la stessa ancora deve fare i conti.

«Quello di quest'anno sarà un festival diffuso e sperimentale», dichiara il presidente Mauro Leveghi. «L'emergenza sanitaria ci ha portato a percorrere nuove strade, individuando formule di narrazione e fruizione da parte del pubblico che garantissero al contempo le peculiarità della manifestazione e il rispetto dei protocolli sulla sicurezza. Sarà un festival "flessibile", con eventi che si svolgeranno al chiuso e all'aperto, in streaming e diffusi sul territorio. Se, fino ad oggi, è stato il pubblico ad abbracciare il festival partecipando a Trento agli eventi di volta in volta in programma, quest'anno sarà il festival a raggiungere il pubblico direttamente nelle proprie case e sul territorio».

E i luoghi del Festival quest’anno saranno moltissimi, grazie a una programmazione diffusa su tutto il Trentino, per coinvolgere un pubblico ancora più ampio e rafforzare le collaborazioni con enti, associazioni e rassegne territoriali.

A inaugurare la piattaforma, dove saranno disponibili i 100 film della selezione, sarà Cholitas degli spagnoli Jaime Murciego e Pablo Iraburu. Il primo lungometraggio del Concorso 2020 è l’appassionante racconto di una spedizione unica, in cui cinque donne indigene boliviane affrontano la scalata dell’Aconcagua indossando i loro abiti tradizionali, come gesto di liberazione ed emancipazione.
Il 27 agosto, grazie alla collaborazione con Montura, i primi 500 utenti che si registreranno avranno la possibilità di vedere il film gratuitamente, in contemporanea con l’anteprima a Trento.

A Trento il giardino del Muse ospiterà alcuni importanti appuntamenti: giovedì 27 agosto si parte con l’atteso “Montanità”, protagonisti il presidente del Cai Vincenzo Torti, lo scrittore Mauro Corona e il meteorologo Luca Mercalli, che si confronteranno su stili di vita e attività che confluiscono in un’unica cultura di montagna. Sempre al Muse, saranno curate dal Club alpino italiano le presentazioni di due libri, in programma entrambe il 2 settembre: Una balena va in montagna di Ester Armanino e Nicola Magrin (Salani-Cai), appuntamento rivolto specificatamente ai più piccoli, e Ciak! Si Scala di Roberto Mantovani (edito intermamente dal Sodalizio).
La favola Una balena va in montagna ha vinto la sezione Libri per ragazzi del Premio ITAS 2020 e concorre per il premio premio, che sarà assegnato sempre il 2 settembre alle 19,30.

Il programma completo degli eventi e delle attività della 68. edizione è disponibile sul sito www.trentofestival.it, con tutte le informazioni su location, orari, riferimenti: gli eventi sono gratuiti e a prenotazione obbligatoria. Molti degli appuntamenti saranno trasmessi in diretta sulle pagine Facebook e Youtube del Trento Film Festival o dei diversi partner.

Red

Segnala questo articolo su:


Torna indietro