Dalla tempesta Vaia "c'è molto da imparare"

Il numero di agosto di Montagne360 torna a parlare del devastante evento meteorologico del 2018, sottolineando ancora una volta l’importanza della sostenibilità ambientale per le scelte future. Poi spazio a itinerari escursionistici di prossimità.

La copertina di M360 di agosto

31 luglio 2020 - "C’è molto da imparare": inizia con queste parole lo speciale del numero di agosto della rivista del Club alpino italiano Montagne360, intitolato "La voce della natura" e dedicato alla tempesta Vaia, un tema attuale più che mai. La scelta di tornare a parlarne è spiegata dal direttore Luca Calzolari, che scrive: "ogni volta che si perde un albero non dobbiamo immaginare quella mancanza solo come una sottrazione al panorama da cartolina che tanto amiamo. Perché le implicazioni di quello schianto sono molteplici e rilevanti, da qualsiasi punto si guardi la faccenda. C'è l'ovvia rilevanza ambientale, certo. Ma anche quella economica ed ecosistemica. Preferiamo dunque non dimenticare, perché la storia è essa stessa memoria e insegnamento, e dedicare spazio al futuro, ai progetti, alle idee. E ancora una volta la parola chiave è sostenibilità".

Un importante concetto espresso nelle pagine della rivista è che la tempesta può essere legittimamente considerata una sorta di test del cambiamento climatico per le foreste del Triveneto: lavorando nella giusta direzione, può rappresentare un’esperienza dalla quale uscire rafforzati. I segni di un cambiamento di prospettiva già ci sono, come la Strategia forestale nazionale (in avanzata fase di approvazione) che prevede un’azione specifica di organizzazione coordinata per intervenire prontamente in caso di eventi estremi e che, soprattutto, introduce il principio della necessità di una responsabilizzazione attiva verso la gestione delle risorse forestali.

Ampio spazio viene dedicato al ripristino dei sentieri, con le testimonianze dal territorio dei volontari delle Sezioni del Cai e della Sat direttamente impegnati in una encomiabile attività di volontariato.
Un contributo è dedicato infine al libro Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite (autori il sociologo Diego Cason e il ricercatore Michele Nardelli) che, partendo dalle conseguenze della tempesta, racconta la contrapposizione tra fast e slow e stimola riflessioni sul futuro.

Sono davvero diverse, poi, le proposte escursionistiche per un’estate in montagna da vivere percorrendo itinerari di prossimità: si parte dal Colle del Nivolet, un angolo del Parco Nazionale Gran Paradiso dove si può camminare su un dedalo di sentieri tra viste spettacolari e cime ghiacciate che si susseguono specchiandosi nelle acque di numerosi laghi alpini, per proseguire con le due escursioni ad anello da affrontare in giornata tra Valsugana e Lagorai. Non poteva mancare il famoso Tour de Mont Blanc, che consente di percorrere un lungo itinerario attraverso tre nazioni e sette vallate: 170 chilometri per immergersi in un paesaggio punteggiato di boschi, ghiacciai, prati in fiore, pascoli, vette maestose e laghi alpini. Scendendo più a sud ecco l’Antica via di Percanestro, un percorso ad anello sugli Appennini umbro-marchigiani, frutto della collaborazione tra il Cai e il Fai di Foligno. Per gli amanti delle pedalate, infine, un tuffo in Alta Badia, territorio definito "Land of Cycling", con itinerari infiniti e grande possibilità di scelta.

Arrivando all’attualità, M360 presenta il kit Covid del Cai, consegnato gratuitamente a tutti i rifugi di proprietà delle Sezioni, e le testimonianze degli allevatori che hanno partecipato al premio "Sulla via della coesistenza", rivolto alle aziende che hanno messo in atto buone pratiche per mitigare il conflitto con il lupo. Per gli appassionati delle imprese alpinistiche sul grande schermo, ecco l’intervista a Roberto Mantovani, autore di Ciak! Si scala, volume targato Cai che ripercorre la storia dei film di alpinismo, seguito dal contributo con le anticipazioni del Trento Film Festival (27 agosto - 2 settembre). Sempre in tema cultura, un articolo presenta la mostra Àiva. Segni d’acqua nelle Valli di Lanzo, in programma fino al 30 agosto nel Borgo del Castello Francesetti a Mezzenile (TO), che racconta, attraverso ottanta stampe, le acque come fossero disegni della natura. Il portfolio fotografico ci accompagna nella luce blu cobalto del Ladakh, il lembo più settentrionale dell’India dove, nel plenilunio d’agosto, si svolgono i tradizionali riti buddisti in maschera che rappresentano l’eterna lotta tra il bene e il male.

Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo Cai completano come sempre il numero di agosto, che anche questo mese, oltre ad arrivare nelle case dei Soci ed essere acquistabile in edicola a 3,90 euro, è consultabile on line.

Comunicato Club alpino italiano

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